Salvatore Nogara
Salvatore Nogara, nato nel 1960 a Licata, ha manifestato sin dalla giovinezza un marcato interesse per le arti, tra cui il disegno, la pittura, la scultura e la letteratura, che lo ha portato a sviluppare notevoli capacità in questi campi. La sua formazione artistica e letteraria ha preso avvio in maniera più strutturata durante il periodo trascorso presso il convento dei monaci Carmelitani a Palermo, dal 1971 al 1974, dove ha approfondito la passione per la letteratura, il disegno e la pittura. Al ritorno a Licata, si è dedicato alla scrittura di poesie, poemi e novelle, e nel 1976 ha pubblicato il suo primo romanzo, “La storia di Andrea”, seguito dalla novella “La valigia”.
La decisione di trasferirsi a Jemappes, in Belgio, nel settembre 1976, ha segnato l’inizio di un periodo di arricchimento attraverso l’immersione in un nuovo contesto culturale e linguistico, continuando contemporaneamente a coltivare le sue passioni per l’arte e la letteratura attraverso corsi serali. Il ritorno definitivo in Italia nel 1978 ha portato a un breve periodo di disoccupazione, dopo il quale Nogara ha aperto un esercizio alimentare, senza mai abbandonare la pratica artistica e letteraria.
Il trasferimento a Buchloe, in Germania, nel 1980 e la successiva vita a Wattrelos, in Francia, dal 1986, hanno rappresentato fasi importanti nel suo percorso, contrassegnate dalla scrittura del romanzo “Libera me Domine” e dalla necessità di conciliare gli impegni artistici con quelli familiari e lavorativi. La disoccupazione nel 2001 ha offerto a Nogara l’opportunità di dedicarsi completamente alla redazione e alla successiva traduzione di “Libera me Domine”, un’opera che riflette l’esperienza di vita e la profondità umana acquisita nel corso degli anni.
Nel 2015, Nogara ha iniziato la stesura del suo nuovo romanzo, “Il sorriso di Celeste”, che esplora i cambiamenti della società occidentale attraverso la storia di una famiglia tradizionale in un contesto sempre più freddo e ostile, completando l’opera nel 2020. La vita e l’opera di Nogara si distinguono per la costante ricerca creativa e per l’impegno a esprimere attraverso le arti una profonda riflessione sulla realtà, sui valori umani e sulla capacità di resistere e adattarsi di fronte alle sfide della modernità.



