La pazza gioia di Paolo Virzì

La pazza gioia di Paolo Virzì è uno dei migliori film della più recente tradizione della commedia italiana

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La pazza gioia di Paolo Virzì

La pazza gioia di Paolo Virzì è uno dei migliori film della più recente tradizione della commedia italiana

Beatrice Morandini Valdirana è una chiacchierona istrionica, sedicente contessa e a suo dire in intimità coi potenti della Terra. Donatella Morelli è una giovane donna tatuata, fragile e silenziosa, che custodisce un doloroso segreto. Sono tutte e due ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali, entrambi classificate come socialmente pericolose.

Il film La pazza gioia racconta la loro imprevedibile amicizia, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.

La pazza gioia di Paolo Virzì

Recensioni su La pazza gioia di Paolo Virzì

Paolo Virzì gira un film niente affatto rosa, ma coloratissimo e intenso, dove la grande questione della maternità e del rapporto con la madre sono raccontati in tutta la loro dirompente e drammatica centralità, ma senza essere mammone, o sdolcinato. Mentre gli uomini, nel migliore dei casi, stanno a guardare, si lavano la coscienza con un pugno di euro, una menzogna mai confessata e carica di vergogna.
Federico Gironi, ComingSoon.it

Paolo Virzì

Regista e sceneggiatore. Frequenta il corso di sceneggiatura di Furio Scarpelli al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Terminati gli studi, collabora a diversi script, tra cui nel 1990 a “Turné” di Gabriele Salvatores, prima di esordire dietro la macchina da presa nel 1994 con “La bella vita”, che gli procura il Ciak d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, il Nastro d’Argento e il David di Donatello come miglior regista emergente.

Con i successivi “Ferie d’agosto” (1996), “Ovosodo” (1997, Gran Premio della Giuria a Venezia) e “Baci e Abbracci” (1999) si mette in evidenza come uno dei più talentuosi registi italiani della nuova generazione.

Nel 2002 dirige ‘My name is Tanino’, mostrando il sogno americano del nuovo millennio attraverso gli occhi di Tanino, un giovane turista siciliano.

Un anno dopo, è già pronto per l’uscita di un altro film ‘Caterina va in città’, in cui sceglie ancora una giovane e ingenua testimone per raccontare, sempre con quell’ironia di cui Virzì è ormai maestro, i problemi quotidiani, sia dei giovani che degli adulti, del nostro tempo.

Nel 2006 si cimenta per la prima volta in un film in costume ambientato nel 1815: ‘N- Io e Napoleone’, in cui racconta quanto può essere affascinante il tiranno (Daniel Auteuil) anche agli occhi di chi vorrebbe assassinarlo (Elio Germano).

Sempre nel 2006, Virzì accetta di comparire come attore ne ‘Il caimano’ di Nanni Moretti nel piccolo ma divertente ruolo di un dirigente maoista.

Nel 2008 ritorna a parlare dell’Italia che più gli piace, quella proletaria, precaria e sognatrice di ‘Tutta la vita davanti’ dirigendo con successo Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea ed Elio Germano. “RdC – Cinematografo.it”

La pazza gioia di Paolo Virzì

La pazza gioia di Paolo Virzì

REGIA: Paolo Virzì
ATTORI: Valeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti, Tommaso Ragno, Bob Messini, Sergio Albelli, Anna Galiena, Marisa Borini, Marco Messeri, Bobo Rondelli
SCENEGGIATURA: Francesca Archibugi, Paolo Virzì
FOTOGRAFIA: Vladan Radovic
MONTAGGIO: Cecilia Zanuso
MUSICHE: Carlo Virzì
PRODUZIONE: Lotus Production con Rai Cinema in coproduzione con Manny Film
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

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