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Ali d’ombra – Il primo segreto di Paola Petrillo

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Ali d'ombra - Il primo segreto di Paola Petrillo

Ali d’ombra – Il primo segreto di Paola Petrillo, romanzo d’esordio della scrittrice campana.

Ali d’ombra – Il primo segreto di Paola Petrillo, amore, spiritualità, desiderio e legami invisibili

Dalla nota del curatore

Esiste, nella tradizione dei mistici persiani, l’idea che ogni luogo possieda un’anima in senso non metaforico ma con la precisione che attribuiamo ai teoremi di Euclide. Questa nozione, che potrebbe sembrare a prima vista una superstizione popolare, nasconde forse una verità più profonda: che certi spazi, come certi libri, non ci accolgono semplicemente, ma ci scelgono.
Il romanzo che il lettore si appresta a scoprire appartiene a quella categoria di narrazioni che gli inglesi chiamano ghost stories, ma che sarebbe più preciso definire, seguendo la nomenclatura di Swedenborg, «corrispondenze tra mondi». Sara, la protagonista di questo racconto, si trova catapultata in un casale francese dove le leggi della fisica newtoniana cedono gradualmente il passo a una geometria più antica, più vera: quella dei fantasmi, dei ricordi incarnati, dell’amore che sfida la distinzione cartesiana tra corpo e spirito.
Paola Petrillo costruisce il suo universo narrativo con la pazienza di chi intreccia un arazzo persiano. Ogni filo: Giuly, la bambina spettrale; Emanuel, la figura che oscilla tra presenza e assenza; Andrea, l’amore terreno, contribuisce a un disegno che solo alla fine si rivela nella sua interezza. Il Casale stesso diventa un labirinto di borgesiana memoria, dove i corridoi non conducono semplicemente da una stanza all’altra, ma da un piano di realtà a un altro.
Ciò che rende questo romanzo degno di attenzione non è tanto la trama, che pure possiede quella qualità di inevitabilità che distingue le storie autentiche dalle mere invenzioni, quanto la sua struttura ontologica. Come in Las ruinas circulares, dove il sognatore scopre di essere a sua volta sognato, qui la protagonista si trova a dover ridefinire continuamente i confini tra ciò che è vivo e ciò che è morto, tra ciò che è reale e ciò che è immaginato. La macchinetta fotografica che cattura certi volti ma non altri diventa, in questo contesto, un’allegoria perfetta: l’apparecchio fotografico, come lo specchio di Tlön, non riflette la realtà ma la crea, o meglio, rivela quale realtà siamo capaci di percepire.
Robert, Manuale di Mari

Sara non sa spiegare ciò che sente.
Da quando è arrivata in quel vecchio casale immerso nella campagna, qualcosa in lei si è risvegliato.
Presenze invisibili, sogni troppo vividi, emozioni che non riesce a controllare.
Poi c’è Emanuel. Misterioso, magnetico, diverso da qualsiasi ragazzo abbia mai incontrato.
Con lui, Sara si sente viva… ma anche inquieta.
Come se lui sapesse qualcosa che lei non ha ancora compreso.
E poi c’è un nome che torna, sempre: Giuly.
Chi è Giuly, e come potrà aiutarla Sara?
Tra amore, spiritualità, desiderio e legami invisibili, Sara intraprende un viaggio che la porterà a scoprire verità nascoste, segreti oltre la morte… e un figlio che potrebbe non appartenere solo a questo mondo.
Il primo segreto non è solo da svelare. È da vivere. E da proteggere.
Ali d’Ombra – Il primo segreto è un romanzo intenso, sensuale e carico di mistero.
Una storia di rinascita, connessioni oltre il visibile e scelte che cambiano il destino.

Leggi anteprima

“Caro diario,

mi sei stato regalato dal mio dolce papà, che sa quanto adori scrivere. Ora, mentre l’aereo solca le nuvole e il paesaggio sotto di me si trasforma, ho deciso di iniziare a scrivere. Sto volando verso la Francia per un fantastico corso di lingua, e tu mi farai compagnia in questa nuova avventura. Non sei contento? Io sono così entusiasta di imparare una nuova lingua e di visitare finalmente la meravigliosa Parigi. Oh, che sbadata, io sono Sara, piacere.”

“Caro diario,
è il mio primo Giorno in Francia. Sono così stremata, il viaggio è stato lungo, ma finalmente sono arrivata al Casale dove soggiornerò in questi mesi. É meraviglioso, enorme, ma non ho il tempo di guardarmi attorno che sono subito accolta dalla proprietaria che fa segno di entrare. Anche al suo interno il Casale è pazzesco, ci sono tanti ragazzi: chi seduto sulle scale, chi sulle poltrone a leggere un libro. E accanto ad una porta, vedo una bambina. É strana, più bianca della luna, occhi castani, ma sembrano vuoti, spenti. Sotto quei grandi occhi, delle occhiaie color prugna, com’è possibile avere già il viso così stanco e segnato dal tempo? I suoi capelli invece sono in ordine di color rosso porpora, lunghi fino all’ombelico. Ha un vestitino stupendo: bianco, tutto merlettato. Sotto la gonnellina intravedo del tulle per darle volume, un nastro azzurro candido che le accarezza il suo esile vitino. Sembra una bambola di fine 800. Questa bambina m’ intimorisce, ma io amo i bambini, quindi cerco di cacciare dalla mia mente questa assurda strana sensazione e cerco di guardare altrove.
Ad ogni modo caro diario, ti racconterò tutte le mie avventure giorno dopo giorno.
A Presto!”

Durante tutto il mio soggiorno in quel meraviglioso posto, feci del mio diario il mio più fedele compagno. Lì, raccoglievo con cura le mie sensazioni più profonde e mettevo per iscritto ogni vicenda che consideravo degna di nota. In questo modo, non solo sono riuscita a tenere traccia di tutto ciò che mi accadeva ma ha permesso anche di non perdermi completamente in quell’abisso di avventure che stavo vivendo, mantenendo la mia mente ferma ed ancorata a qualcosa di tangibile.

I primi giorni trascorsero in fretta. Vedevo quella bambina sempre sola, così trascorsi quasi tutto il tempo in sua compagnia. Non parlava mai, voleva solo giocare, e a volte mi conduceva in giro per il Casale. Ma non uscivamo mai, come se ne avesse timore. Non mi chiesi mai il perché: con lei stavo bene, e mi bastava vederla sorridere. Un giorno, uscendo dalla mia stanza, mi scontrai distrattamente con un ragazzo che non avevo mai visto prima. Era di una bellezza da far rimanere senza fiato. Alto, con addominali scolpiti ma non eccessivi, mani piccole ma dalle dita affusolate e di un color porcellana. I capelli, color nocciola con riflessi biondi, cadevano in piccoli ricci sulle sue sopracciglia perfettamente disegnate. Il viso… oh, il suo viso… era così bello da sembrare quasi femminile, eppure ben definito. I suoi occhi, così intensi, di un azzurro mai visto prima, non sembravano reali, quasi ipnotici. Indossava tutto di nero: una camicia di lino leggermente aperta e un pantalone aderente che lasciava intravedere le gambe muscolose. Appena posò lo sguardo su di me, sentii un dolore lancinante al petto. Mi mancava il fiato. Ero preoccupata, non capivo cosa mi stesse accadendo. Pensai a un infarto, o a qualche altro malore. Non riuscivo a spiegarmi da cosa potesse dipendere. A un tratto distolse lo sguardo, con un’aria quasi dispiaciuta, come se sapesse cosa mi stava provocando. Appena si allontanò, quel dolore sparì.

La mattina seguente, mi svegliai e, portando una mano al collo, mi accorsi che il mio ciondolo non c’era più. Mi alzai di scatto, convinta di averlo perso. Sollevai tutte le coperte, pensando che fosse scivolato durante la notte, forse a causa del gancio rotto… e invece era lì, poggiato sul comodino, accanto al letto. Che strano. Non lo toglievo mai. Ero legatissima a quel ciondolo: era un regalo dei miei genitori, un cuore di cristallo incastonato in una maglia traforata d’oro giallo. Come ci era finito lì? Poi pensai: “Che sciocca, devo averlo messo lì io!”. Forse, nella notte, ancora assonnata… Nessuno poteva entrare nella stanza e togliermelo senza che me ne accorgessi. Ma più mi convincevo di essere stata io, più mi sembrava improbabile. Lo indossavo sempre. Quel giorno decisi di uscire un po’ e scrivere una lettera ai miei genitori. Appena misi piede in giardino, rimasi paralizzata: la bambina stava parlando con quel ragazzo sconosciuto. Era la prima volta che la vedevo uscire in giardino. E la prima volta che la vedevo parlare. Era una visione surreale. Si trovavano sotto una grandissima quercia, riparati dal sole caldo e luminoso di quella mattina. Lui, stavolta, indossava tutto bianco. Sembrava un angelo. Lei, invece, aveva lo stesso vestitino. A pensarci bene non l’avevo mai vista con un abito diverso da quello del primo giorno. Ciò che mi colpì fu il suo visino: stavolta era perfetto, color rosa pesca, con due guance rosse. Per la prima volta, i suoi splendidi occhi a mandorla non erano spenti, ma brillavano di una luce fortissima. Più la osservavo, più mi chiedevo se uscire le facesse così bene…Perché allora non usciva mai? E soprattutto, perché non parlava con me? Decisi di avvicinarmi. Ma appena mossi un piede, lui si girò a guardarmi. Avvertii di nuovo quella sensazione pungente al petto. Continuai a camminare, mentre lui abbassò lo sguardo e si allontanò. E con lui, anche Giuly.

Ali d’ombra – Il primo segreto
di Paola Petrillo
Edizione a cura di Manuale di Mari
Data di pubblicazione: ‎24 novembre 2025
Lunghezza stampa: 138 pagine

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Romina
Romina
3 mesi fa

Incuriosisce molto questa lettura e spero di poterla leggere perché uno de prima è davvero spettacolare

Maria
Maria
4 mesi fa

Ringrazio l’autrice per avermi inviato il libro che ho letto e apprezzato.

La storia è molto coinvolgente e lo stile elegante e curato cattura il lettore e lo tiene legato alle pagine.

L’autrice riesce a ricostruire un’atmosfera davvero suggestiva, che intriga ed emoziona. L’amore si intreccia con il mistero e con l’invisibile, dando vita così ad un fantasy che è anche un thriller pieno di suspence.

Ovviamente io sono curiosa di conoscere il seguito della storia perché un altro segreto sta per stravolgere la vita di Sara…

Anna Maria
5 mesi fa

Ringrazio di cuore l’autrice per il bellissimo pensiero. Ricevere il suo romanzo è una grande gioia ed un’ emozionante sorpresa.
Non vedo l’ora di scoprire le avventure vissute e raccontate da Sara nel suo diario.
Grazie ancora, infinitamente.

Cristina
Cristina
6 mesi fa

Sono convinta che ogni persona, ogni animale che ci raggiunge ci scelga, come ci scelgono i luoghi in cui decidiamo di stare, c è sempre una motivazione positiva o negativa, ogni cosa che arriva ci insegna qualcosa e quando ci lascia dmsignifica che ha finito di svolgere il suo compito

Fatima
Fatima
7 mesi fa

Ho letto l’anteprima e mi ha colpita subito l’atmosfera: c’è una tensione sottile, quasi silenziosa, che incuriosisce e invita ad andare avanti. Si percepisce un mondo ricco di segreti, ombre interiori e non solo, e una scrittura che sembra dare grande spazio all’introspezione e al non detto.
Già da queste prime pagine si ha la sensazione che la storia abbia molto da svelare, soprattutto sul piano emotivo. Mi ha davvero lasciata con la voglia di continuare a leggere.

Maria
Maria
7 mesi fa

L’anteprima ha davvero catturato la mia attenzione. La forma di diario, infatti, mi ha portata subito nella meravigliosa e inquietante cornice del casale francese. Il.mostero circonda tutto, luogo e personaggi, e rende la trama davvero intrigante. Chi è Giuly? Che ruolo ha il medaglione? Spero che la protagonista sia coraggiosa….

Vanessa.Dt
7 mesi fa

Un’anteprima avvolgente e suggestiva, che intreccia mistero, sensibilità emotiva e dimensione spirituale in una narrazione fluida e ricca di immagini. Il casale, le presenze enigmatiche e l’incontro con Emanuel aprono subito un mondo sospeso, dove amore e inquietudine convivono. Spero di poter approfondire questa lettura!

Caterina
Caterina
7 mesi fa

Complimenti, da quel poco che ho letto del libro sono rimasta colpita, affascinata, incuriosita . Percepisco che sarà una storia diversa dalle altre e mi emoziona. Spero di avere la possibilità di leggerlo .

Keep Calm & Drink Coffee
7 mesi fa

Mi sono immediatamente innamorata di questa “corrispondenza tra mondi.”
Vorrei trovare anche io un corridoio che permetta di passare da un piano di realtà a un altro e trovo geniale l’idea di vedere attraverso fotogrammi.
Tanti complimenti!

Rossella
Rossella
7 mesi fa

Tra una marea di libri di poesie finalmente spicca qualcosa di davvero interessante. Bello l’incipit, molto carina la copertina. Se dovesse concretizzarsi la possibilità lo leggerei davvero molto volentieri

Anna Nenci
Anna Nenci
7 mesi fa

Misterio, introspettivo,mi affascina il mistero, le presenze, l’ introspezione.
Spero di poter approfondire la lettura.

Romina
Romina
7 mesi fa

Questo incipit di libro mi incuriosisce veramente tanto mi ha colpito la trama Il come è stato scritto Spero di poter approfondire questa lettura per poter la leggere e capire un po’ di lettura al di fuori della mia zona comfort

Anna Maria
7 mesi fa

Caro diario…
sarebbe molto bello scoprire insieme al diario le avventure, vicende, emozioni, storie vissute e raccontate da Sara… Immergersi nelle sue parole e conoscere segreti e misteri.

Un augurio per l’autrice, che sia il primo di una fortunata serie di successi.

Maria
Maria
7 mesi fa

L’anteprima del libro mi ha incuriosita molto perché lascia intendere che ci sia un mistero da svelare. Inoltre, la narrazione che alterna pagine di diario con la parte narrata mi ha permesso di immergermi di più nella storia. Credo che questo sarà un viaggio che porterà la protagonista a guardare dentro sé stessa.

Anna Nenci
Anna Nenci
8 mesi fa

Un incipit che mi ha incuriosito e appassionato tantissimo.
“un cuore di cristallo incastonato in una maglia traforata d’oro giallo” che fine ha fatto il ciondolo?
Mi piacerebbe scoprire cosa succederà

Romina
Romina
8 mesi fa

Una meravigliosa anteprima di questo libro mi sembra una trama davvero interessante Sono proprio curiosa di leggere questo libro Spero di poterne avere la possibilità di leggerlo al più presto

Valentina
8 mesi fa

Mi sembra che questo romanzo abbia una trama davvero molto interessante, già dall’anteprima ho percepito che non si vuole solo raccontare una storia ma far riflettere il lettore nel profondo.

Marianna
Marianna
8 mesi fa

Ho scaricato l’anteprima su Amazon, ma devo assolutamente continuare a leggerlo

Chiara
Chiara
8 mesi fa

Sognante, misteriosa e affascinante. Una lettura coi brividi, quelli piacevoli che accompagnano una lettura unica nel suo genere. Appassionante e coinvolgente, avrei il piacere di continuare la storia.

Elena C
Elena C
8 mesi fa

Sono molto attratta da queste storie che uniscono l’emozione a un enigma spirituale. Mi piacciono queste atmosfere dove le sensazioni provate sono ricordi che ritornano. Sembra un libro che fa sognare ad occhi aperti, che fa vibrare per la passione e ci fa riflettere sulla natura dell’anima… Mi piacerebbe tantissimo averlo!

Valentina Pisano
Valentina Pisano
8 mesi fa

Che meravigliosa anteprima! Da subito si percepisce la profondità di un racconto ricco di mistero e passione, sarei davvero onorata di leggerlo!

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