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Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci

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Platone. Una storia d'amore di Matteo Nucci

Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci (Feltrinelli, collana I narratori, 2025) è uno dei dodici romanzi della dozzina del Premio Strega 2026, l’ottantesima edizione del più importante riconoscimento letterario italiano. Per la prima volta il racconto della vita di Platone non è una storia della filosofia, ma storia di un uomo. Un ragazzo di nome Aristocle, le cui spalle così larghe gli daranno il nome con cui lo conosceranno i secoli. Un giovane che incontra Socrate, lo perde, e impara che l’eros è il motore più vero di ciò che pensiamo quando crediamo di pensare.

Ha dodici anni e una febbre nello sguardo. Si chiama ancora Aristocle quando entra nell’agorà di Atene, quando respira il fumo dei sacrifici, quando vede i primi sofisti che vendono parole ai ricchi. Ha dodici anni e il corpo non lo ascolta ancora del tutto. Le spalle sono già larghe, dense di una forza che non sa dove andare. Nucci lo sa: il nome viene dopo il corpo. Platone è quello che Aristocle diventerà quando il corpo avrà un nome.

Gli zii gli propongono una strada di sangue. I trenta Tiranni hanno bisogno di uomini. La politica di Atene è una cosa fatta di violenza e di potere, di congiure che cambiano governo in pochi giorni. Aristocle potrebbe staccarsi, diventare uno dei vincitori, avere ricchezza e posti di comando. Ma allora incontra Socrate. Un uomo strano che pone domande invece di dare risposte, che cammina scalzo per l’agorà come se la terra gli appartenesse e a lui non importasse nulla dei denari e della gloria.

Socrate non insegna nel senso ordinario. Non apre una scuola. Viene e parla con te, e tu senti che tutto quello che credevi di sapere è liquido, che crolla appena lui pone la domanda seguente. Aristocle si consegna a questa forma di vita. Diventa un discepolo. Non della saggezza, perché Socrate dice di non sapere niente, ma della saggezza come ricerca, come eros verso ciò che non si possiede ancora. E poi, un giorno, Socrate viene condannato a morte.

Nucci non racconta questa scena come una cosa che accade. La racconta come il momento in cui Platone cessa di essere Aristocle e inizia a costruire il sistema di pensiero che lo renderà immortale. La morte di Socrate è il mare che lo separa per sempre da quello che amava. Dal lato di qua resta Platone. Quello che andrà in Cirene, in Egitto, in Sicilia, che incontrerà tiranni e scriverà dialoghi tentando di portare il corpo di Socrate in parole, di trasformarlo in immortalità.

Il romanzo di Nucci ha la densità di chi conosce le fonti antiche senza esserne prigioniero. I dialoghi platonici, le lettere, le biografie: tutto è incorporato nel tessuto della narrazione come anatomia che non si vede. Quello che rimane è il movimento di un uomo che ama — ragazzi lascivi, uomini dalla mente brillante, la filosofia come forma erotica della ricerca — e che fa di quell’amore il principio motore di un pensiero che cambierà il mondo. Il Mediterraneo è il mare che Platone attraversa, ma è anche il mare interno, quello fra il mondo sensibile e il mondo delle idee, la distanza fra quello che si tocca e quello che non si raggiunge mai del tutto.

Perché leggere Platone, una storia d’amore di Matteo Nucci

Chi vuole capire come la filosofia nasce dal corpo e dall’eros, non dalla speculazione astratta. Nucci restituisce Platone come un uomo che ha amato intensamente e che ha fatto di quell’amore il motore della ricerca. Non è un saggio travestito da romanzo, è veramente un romanzo che contiene il rigore filosofico. Chi non conosce Platone vi entrerà dentro leggendo come si legge un’avventura. Chi lo conosce vi troverà rivelazioni nascoste nei gesti, nelle domande che Socrate pone, nel silenzio di Platone quando comprende che il maestro muore.

Chi è Matteo Nucci

Matteo Nucci è nato a Roma nel 1970. Scrittore e studioso del mondo antico, è una delle voci più originali della narrativa italiana contemporanea nel campo del dialogo fra letteratura e pensiero classico. Ha studiato filologia classica e ha costruito un’opera che non separa mai la ricerca intellettuale dalla passione narrativa. Fra i suoi libri più noti: Le lacrime degli eroi (Einaudi, 2013), Il grido di Pan (Einaudi, 2017) e È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie, 2017). Con Platone. Una storia d’amore compie il passo più ambizioso della sua carriera.

Domande frequenti su Platone, una storia d’amore di Matteo Nucci

Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci è un saggio filosofico o un romanzo?

È entrambe le cose. Nucci ha scritto una biografia romanzata fondata su un lavoro filologico serio — dialoghi platonici, lettere, biografie antiche — ma che si legge come un romanzo d’avventura. Non è un saggio accademico, ma chi lo legge impara davvero a conoscere Platone e il suo tempo.

Bisogna conoscere la filosofia per leggerlo?

No. Nucci introduce i concetti attraverso le scene della vita del protagonista, rendendo accessibile anche chi non ha mai aperto un dialogo platonico. I lettori di filosofia vi troveranno comunque rigore e profondità.

Qual è la storia d’amore nel titolo?

Il titolo si riferisce all’eros, l’amore come forza che spinge verso il bello e il bene. Nucci mostra un Platone che ha amato intensamente — persone, idee, la filosofia stessa — e che ha fatto di quell’amore il motore del suo pensiero. La storia d’amore centrale è anche quella con Socrate.

Informazioni sull’edizione

Titolo: Platone. Una storia d’amore
Autore: Matteo Nucci
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno di pubblicazione: 2025
Pagine: 400
ISBN: 9788807036736
Premio Strega 2026: dozzina finalista

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Fatima
Fatima
2 mesi fa

Trovo fantastica l’idea di spogliare Platone della sua veste puramente accademica per mostrarcelo prima di tutto come uomo. Legare la sua filosofia all’Eros, al desiderio e persino alla perdita della curiosità è una fusione di elementi che mi incuriosisce tantissimo. Credo che solo guardando ai suoi sentimenti si possa capire davvero il suo pensiero.
Spero tanto di poterlo leggere! Mi piacerebbe molto riceverne una copia per scriverne una recensione.

Anna Maria
2 mesi fa

Curiosa di approfondire questa lettura e immergermi nel personaggio.

Denise
Denise
3 mesi fa

Un’opera che ci fa conoscere la figura di Platone sotto un altro aspetto, quello di un uomo che ha profondamente amato.
Mi piacerebbe molto leggerlo.

Valentina
3 mesi fa

Ecco secondo me quali saranno i 5 libri della Cinquina Finalista del Premio Strega 2026:
• Michele Mari I convitati di pietra – Einaudi
• Teresa Ciabatti Donnaregina – Mondadori
• Matteo Nucci Platone. Una storia d’amore – Feltrinelli
• Bianca Pitzorno La sonnambula – Bompiani
• Ermanno Cavazzoni Storia di un’amicizia – Quodlibet

Valentina
3 mesi fa

Mi piace molto l’idea dell’autore di presentare Platone in una veste inedita come uomo e non solo come filosofo perché credo che si possa apprezzare ancora di più nel profondo e comprendere a meglio i suoi sentimenti.

Romina
Romina
3 mesi fa

Incuriosisce molto questo tema dove l’amore il Eros e la figura dell’uomo si capisce attraverso l’amore dalla perdita del desiderio e della curiosità mi incuriosisce tutta questa fusione di elementi e mi sono proprio curiosa di poterlo leggere Spero di poterlo leggere

Vanessa. Dt
3 mesi fa

Un’anteprima affascinante, che restituisce Platone non come figura distante della filosofia, ma come uomo attraversato dall’amore, dalla perdita e dal desiderio di conoscenza. Mi incuriosisce molto questa fusione tra romanzo, pensiero ed eros. Spero di poter scoprire di più!

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