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Rivelazioni di Marzia Santella

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Rivelazioni di Marzia Santella: quando la verità fa più male della menzogna

Rivelazioni di Marzia Santella, una raccolta di racconti noir che svela i lati nascosti dell’animo umano

Dalla nota del curatore

La frase di Jorge Luis Borges, che definisce ogni evento estetico come imminenza di una rivelazione, cattura l’essenza di ciò che rende l’arte, e in particolare la narrazione, così potente e affascinante. Questa visione suggerisce che in ogni opera d’arte, ci sia un senso di attesa, un presagio di qualcosa che sta per essere svelato o compreso.
Ogni storia è un viaggio verso una rivelazione, non solo per il lettore, ma anche per i personaggi e per lo stesso narratore. C’è un senso di scoperta imminente che guida la narrazione, mantenendo il lettore coinvolto e spingendolo a proseguire nella lettura.
Questa imminenza di rivelazione si manifesta in diversi modi: può essere la comprensione di un aspetto profondo di un personaggio, la soluzione di un mistero, la rivelazione di un segreto, o persino un cambiamento di prospettiva su un evento o una situazione. Borges, con la sua maestria nell’arte del racconto, capiva che l’atto di raccontare storie è intrinsecamente legato a questo senso di anticipazione e scoperta.
Marzia Santella mostra una naturale predisposizione per questo tipo di approccio cercando di costruire narrazioni che mantengano una tensione sottile e conducano a momenti di profonda comprensione o sorpresa. Questo non solo rende le sue storie coinvolgenti ma assicura anche un lascito duraturo al lettore, stimolando memorabili riflessioni e profonde emozioni.
I racconti di questa raccolta nascono come isole autonome, ciascuna con i propri personaggi, le proprie geografie, i propri conflitti. Eppure, chi li attraversa avverte subito che un’unica profonda corrente li unisce: il momento in cui l’essere umano, spesso suo malgrado, è costretto a guardarsi dentro senza veli.
Non è mai un atto pacifico: può essere la scoperta di un desiderio inconfessabile, la resa a una solitudine scelta e poi patita, l’irruzione del passato che si vendica, o l’occasione
improvvisa per spezzare un destino imposto.
Il titolo, Rivelazioni, non è un artificio: è un avvertimento. Qui la rivelazione non è gioia mistica, ma taglio netto nella trama dell’esistenza. Un bagliore improvviso che, invece di scaldare, acceca; che illumina le ombre e costringe a vedere ciò che fino a un attimo prima si riusciva a ignorare.
Robert, Manuale di Mari

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Ancora una sola volta

I lunghi corridoi, le stanze, i giardini: tutto era deserto e silenzioso. Sembravano così lontani i momenti in cui quei luoghi riecheggiavano di voci, calpestii, gemiti e risate. Il silenzio che imperava era divenuto una sorte di gas che, riempiendo ogni angolo, toglieva il fiato, dava senso di vertigine, suscitava un desiderio irrefrenabile di scappare, di uscire fuori a respirare… ma lei non poteva più farlo. Era imprigionata lì, nella sua principesca dimora, costruita apposta per restare isolata, e lontana da tutti, in un punto strategico sulle sponde del fiume. Il suo desiderio era stato esaudito: era rimasta lontana dalle volgari vicende dei paesani, isolata dagli affetti. Lì visse ripagata solo dalla sua soave beltà, dalla sua bruciante sensualità che attirava, come una luce mortale, stuoli di idioti uomini-falene. Conti, principi, ammiragli e generali… al suo cospetto perdevano di consistenza, dismettevano cariche e nobiltà, trasformandosi in biechi animali senz’anima, pronti a tutto, anche solo per sfiorare la sua mano, per vedere da vicino la sua bocca o i suoi occhi, di un insolito verde cupo, che sapevano togliere loro l’anima.  Pretendenti che, instancabili, le recavano doni d’ogni sorta, per cercare di conquistarla, e potersene poi vantare, come fosse stata un trofeo di caccia imbalsamato. La contessa Cornelia Belpasso era consapevole della sua bellezza e, con il tempo, aveva imparato a disporne assecondando i suoi capricci come pure le sue piccole vendette. Il suo fascino, a tratti persino ipnotico, si era trasformato in un’arma che usava per difendersi, come uno stiletto, affilato, nascosto nella borsa.

Com’era bella … ebbe una sensazione… le parve di sentire di nuovo, sotto le dita affusolate, i lunghi, e setosi, capelli castani, la pelle morbida e soda come quella di una pesca, appena acerba, colta tra i rami dell’albero. Ripercorse, con il pensiero, i lineamenti del suo viso e del suo corpo morbido e ben proporzionato. Sentì perfino, per un istante, il cuore che non aveva più che, come un arto fantasma, le procurava ad ogni battito, un dolore sordo e persistente. Incessantemente vagava per quelle stanze disabitate, non trovando pace e nemmeno, però, la volontà di allontanarsene come se fosse un inesauribile gioco crudele. Non aveva nessuno da raggiungere, nessuno che, in fin dei conti, l’avesse amata profondamente quanto avrebbe voluto. Amori fugaci e passeggeri… si poteva chiamarli amori poi? Mentre si muoveva, guardando il parco, dalle grandi portefinestre, le sembrava che quelle parole suonassero, come una profonda falsità. Lei aveva scelto di amare sé stessa, più di tutti e di ognuno di loro. Lo aveva scelto dopo che, per molte volte, era rimasta abbagliata, dal mero riflesso di un sentimento corrisposto. Sentimento che, sempre troppo presto, veniva poi tradito, nel più becero dei modi, lasciandola lacerata nell’anima, costringendola volta dopo volta, a cicatrizzare il cuore finché questo non divenne un ammasso informe di carne, incapace di amare qualcuno fuori da sé. Era troppo orgogliosa per darlo a vedere, sagace nel rovesciare le situazioni, capace di dominarsi, per non mostrare le incrinature del suo cuore. Si atteggiava, allora, come se non le importasse, ostentando, addirittura, pacata serenità. Quando poi si ritrovava da sola, guardandosi allo specchio, si imponeva di essere forte, di resistere, di non piangere. Da lungo tempo attraversava le sue stanze, si soffermava davanti al suo amato specchio che, come gli altri sparsi nella casa, era crudelmente indifferente, non le restituiva più la sua immagine, suscitandole uno struggente senso di abbandono e stordimento. Nulla più aveva uno scopo, nulla più sarebbe potuto cambiare… ne era tristemente conscia, ma non sembrava volersi rassegnare a quella condizione. Quanto avrebbe voluto che qualcuno, anche un diavolo, le proponesse un mero scambio… lei era pronta: avrebbe dato qualsiasi cosa per sentirsi di nuovo viva, calda, con la linfa vitale che le pulsava nel cuore, per tornare ad essere sé stessa e potersi guardare ancora, e riconoscere il suo viso, il suo sguardo impetuoso e fiammeggiante, un’ultima volta, allo specchio.

***

Armando

Quanta pazienza avesse il povero Armando, lo sapevano solo Dio e la Beata Vergine. Un uomo, un contadino nell’anima. Un uomo come non nascevano più: attaccato com’era alla terra, per lui considerato un elemento sacro. Armando era letteralmente nato tra i campi. La madre, Celestina, glielo aveva raccontato un giorno come l’aveva dato alla luce in campagna, tra dolori atroci, colta alla sprovvista mentre stava lavorando. A quei tempi gli ospedali sembravano miraggi per ricchi signori, lontani nello spazio e nel tempo, da ogni piccola o grande necessità. Celestina era stata trasportata poi a casa, con il suo piccolo in grembo accompagnata dall’amica, e levatrice suo malgrado, Luisella. Sedute sulla paglia su un carro condotto dall’orgoglioso marito Almerino. Quella nascita benedetta del figlio maschio, arrivato dopo tre anni da quella di Gioconda, aveva spinto Almerino a lavorare ancora di più per provvedere al loro futuro. Armando, cresciuto con la passione per il lavoro del papà, era stato l’orgoglio di famiglia: tanto tempo era passato sotto i ponti della memoria: i genitori erano morti da tempo così Gioconda e Armando si erano trovati orfani ma con la sicurezza economica di tanti ettari di terreni coltivati. Proprietà che si erano accresciute grazie al sacrificio soprattutto di Armando perché Gioconda, rimasta zitella per un eccesso di autostima, si occupava di badare solo di spronare il fratello.
Armando, per quieto vivere, di rado aveva l’ardire di ricordarle chi si spaccasse la schiena tra i due eredi. Fortunatamente Armando una moglie l’aveva trovata: Antonietta, docile e premurosa sottostava a quella situazione senza lamentarsi. Armando e Antonietta non avevano avuto figli, ciò che non era mancato, invece, in quella grande casa di campagna divisa in due, era la presenza della cognata e delle persone, sempre troppe, che si piazzavano in casa un giorno per salutare, un altro per pranzare. Quella casa era lontana da tutto e chi li andava a trovare andava ricompensato con generosità. Gioconda di certo non permetteva che mettessero unghia in casa sua, lei che aveva sempre freddo e andava a dormire presto con le braci sotto le coperte trovando sempre una scusa. Riusciva però ad accompagnarli dalla cognatina ben più esile della Gioconda che aveva ricevuto quel nome per l’aspetto pasciuto che già aveva mostrato in culla e che aveva provveduto ad alimentare per tutta l’esistenza. Armando, solo per amore della memoria dei genitori era giunto a sessant’anni senza recriminare. Quante volte la Gioconda si era presentata nella stalla mentre lui era intento a governare le mucche per incitarlo, a male parole, ad arare piuttosto che sbrigarsi a seminare e via andare.
Armando in cuor suo cercava di pensare ad altro, quel giorno però qualcosa cambiò: sua moglie gli aveva chiesto, con larghi giri di parole e tanti condizionali, di acquistare una cosa che le avrebbe sicuramente cambiato la vita. Le serviva l’aiuto di Armando per andare in città a comprarlo dal momento che lei non sapeva guidare e, tanto meno, si era mai allontanata da casa se non per andare in visita dai propri parenti o per andare a messa o a fare la spesa in bicicletta. “Cosa vorresti comprare? le chiese, curioso, Armando spostando la paglia con il forcone. “Vorrei comprare una coperta scaldaletto, sai quanta umidità ho in casa e quanti acciacchi mi sono venuti per questo. Giustina se l’è fatto comprare un mese fa e mi ha assicurato che produce un profondo benessere: potrebbe essere la soluzione giusta per entrambi, cosa ne pensi?” Chiese lei speranzosa. Armando accondiscese ad informarsi intanto, seppure sapesse che nessuno più di Antonietta si meritava quel regalo, e poi ne avrebbero riparlato. Quando Armando fu in città, qualche giorno dopo, per sbrigare alcune faccende in banca, gli venne in mente il discorso di sua moglie. Entrò in un negozio di elettrodomestici e si fece spiegare il funzionamento di quell’aggeggio. Mentre il commesso parlava, elencando le precauzioni d’uso per l’utilizzo di quella coperta, sottolineando la necessità di prestare attenzione nell’utilizzo: la sua mentre prese a divagare fino a quando interruppe il commesso e decise di acquistarlo, anzi ne comprò due.
Tornò a casa in uno stato d’animo strano, gli sembrava di essere ebbro, seppure non avesse nemmeno mangiato. Nacque l’esigenza nuova: doveva studiarlo, doveva trovare un modo sicuro, ne poteva andare id mezzo anche la sua casa e quel che era peggio: la sua Antonietta: no, lei non doveva andarci di mezzo, Armando quel segreto se lo sarebbe portato nella tomba, ma solo al pensiero già sentiva la felicità scorrergli nelle vene: lui il carcere lo aveva già scontato si giustificò. Una domenica mentre cenavano insieme alla sorella, dopo aver bevuto il caffè il cui aroma aveva invaso piacevolmente la casa, Armando si alzò da tavola dicendo di avere una sorpresa per le sue donne. Uscì dalla sala da pranzo per tornare poco dopo con due grosse scatole. Moglie e sorella, curiose, si alzarono per capire di cosa si trattasse ed entrambe emisero un urlo di gioia, baciando sulla guancia l’Armando. Gioconda, regredita all’infanzia alla presenza di quel nuovo gioco pretese che il fratello andasse in casa per installarlo subito: non vedeva l’ora di andare a letto a leggere tra le calde coltri senza incorrere nel disagio del suo solito letto intriso di umidità, batteva le mani per l’eccitazione dopo che fu posizionato sul letto. Armando le diede le ultime istruzioni su l’accensione e lo spegnimento e tornò a casa soddisfatto per sistemare il proprio. Sapientemente aveva contraddistinto il proprio con un pezzo di nastro isolante sia sulla scatola che sul dispositivo. (continua)

RIVELAZIONI.
Racconti dell’ombra e della luce
di Marzia Santella
Edizione a cura di Manuale di Mari
Data di pubblicazione: 18 agosto 2025
Lunghezza stampa: ‎248 pagine

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Romina
Romina
8 mesi fa

Un incipit da avere interessante che ispira veramente da leggere e un’autrice che non conosco ma mi incuriosisce Spero di avere la possibilità di leggere presto il suo libro

Anna Maria
10 mesi fa

Ho letto una precedente opera dell’ attrice Marzia Santella – Ostentata Bontà – una raccolta di brevi racconti molto particolari e originali. Ogni storia metteva quel pizzico di curiosità che ti invogliava ad andare avanti per conoscerne il finale e lasciava quel “metro” di riflessione su quanto possa essere fragile ed imprevedibile l’ animo umano. Ricordo perfettamente il racconto di Armando, che ritrovo in questa introduzione, e ricordo molto bene anche il finale. Immagino che questa nuova opera sia completa di altri racconti…che mi piacerebbe molto leggere. Grazie ancora all’ autrice per l’ opportunità che ho avuto di conoscere e… Leggi il resto »

Maria Rosa Guzzetti
Maria Rosa Guzzetti
10 mesi fa

Un libro che mi piace moltissimo- ho letto l’anteprima è avrei veramente voluto averlo qui il libro per poterlo leggere tutto d’un fiato- mi incuriosisce molto

Federica Cancelliere
Federica Cancelliere
10 mesi fa

Ho letto questo estratto con grande interesse: colpisce per il forte contrasto tra due mondi così diversi. Da un lato c’è la contessa Cornelia Belpasso, intrappolata nella sua stessa bellezza e nel lusso decadente della sua dimora, sola eppure consapevole del potere che esercita sugli altri. La descrizione dei suoi pensieri e dei suoi ricordi crea un senso di malinconia struggente. Dall’altro c’è Armando, contadino con una vita semplice, il lavoro incessante e la cura della famiglia: un mondo concreto, quotidiano.. Mi ha colpito soprattutto il modo in cui l’autrice mette a confronto questi due universi così distanti ma entrambi… Leggi il resto »

Marzia
Risposta a  Federica Cancelliere
10 mesi fa

Grazie Federica per le tue considerazioni lusinghiere ed emozionanti. Ogni personaggio mi trasmette il proprio sentire e sono felice che tu abbia apprezzato le mie storie ❤️ Grazie!

Chiara
Chiara
11 mesi fa

Tante storie ed un filo conduttore. Infinite emozioni. Una scrittura che sembra trascinarti dentro ogni pagina. Che dire di più..bello!

Marzia
Risposta a  Chiara
10 mesi fa

Grazie Chiara! Emozioni e stati d’animo in cui ciascuno si può immedesimare… mi piacerebbe sapere quale storia ti ha colpito di più

Chiara
Chiara
Risposta a  Marzia
9 mesi fa

Chiedo scusa per non aver risposto prima…varie difficoltà mi hanno tenuta lontano per un po’ da queste splendide anteprime… non ho alcun dubbio su cosa rispondere: Armando. Non nascondo che vorrei tanto sapere come continua la storia. Grazie mi scuso ancora

Andrea Francavilla
Andrea Francavilla
11 mesi fa

Ho appena finito di leggerlo: complimenti , i tuoi racconti evocano sentimenti ed emozioni di ogni genere.

Marzia
Risposta a  Andrea Francavilla
11 mesi fa

Grazie Andrea, sono davvero felice che ti sia piaciuto! Spero che vorrai spargere la voce ;) Grazie di cuore!

Valentina
11 mesi fa

Complimenti per la presentazione. Dire che il libro è intrigante è dire poco, la voglia di saperne di più è tanta, credo che si possa proprio annoverare tra i libri che catturano subito il lettore che si scorda così del mondo attorno per entrare totalmente in quello letterario tanto è calzante il ritmo e tutto è descritto minuziosamente. Scavare poi nell’animo umano non è da tutti figuriamoci con questa intensità.

Marzia
Risposta a  Valentina
11 mesi fa

Grazie di cuore Valentina! Sapere che Rivelazioni ti ha trasmesso questa intensità è il dono più bello per me… Se dovessi scegliere, quali emozioni ti piace inseguire di più tra le pagine: brividi, mistero o tenerezza?

Valentina
Risposta a  Marzia
11 mesi fa

Gentile Marzia, quando leggo un libro non ricerco un’emozione in particolare perché oltre all’evoluzione della storia mi interessa scoprire cosa imparerò dopo la lettura. Per quanto riguarda il suo libro se dovessi scegliere credo che mi butterei sul mistero perché ci può essere dietro sia qualcosa di bello che di brutto ma sicuramente un’esperienza che farà crescere uno o più personaggi e chissà magari anche l’io lettore.

Lalibreriadianna
Lalibreriadianna
11 mesi fa

Che bella questa presentazione! Mi ispira davvero molto questo libro con i racconti che affrontano l’animo umano, penso che farà riflettere

Marzia
Risposta a  Lalibreriadianna
11 mesi fa

Ti ringrazio di cuore, sono contenta che ti sia piaciuta e che Rivelazioni abbia suscitato la tua curiosità! Spero che tu abbia ragione ..,

Marzia
Risposta a  Lalibreriadianna
11 mesi fa

Sono felice che abbia suscitato la tua curiosità, ti ringrazio! Ci sono tante storie chissà quale ti potrebbe piacere …

Lalibreriadianna
Lalibreriadianna
Risposta a  Marzia
10 mesi fa

Ho pubblicato un video su Tik Tok e delle storie su Instagram, mi trovate come lalibreriadi.anna

Mariliana
Mariliana
11 mesi fa

L’animo umano con le sue emozioni nasconde segreti che vengono velati, nascosti agli altri e a volte anche a se stessi. In questo libro l’ autrice cerca un filo che lega tutti e riesce a coinvolgere il lettore mettendo a nudo le sue aspettative. BRAVISSIMA un libro che con le sue storie ci guida nella ricerca dell’inafferrabile spero poter approfondire presto questa lettura. Tantissimi auguri

Marzia
Risposta a  Mariliana
11 mesi fa

Grazie gentilissima Mariliana, spero che i racconti possano regalare autentiche emozioni.

Maria
11 mesi fa

Il noir è un genere che amo, ma che non ho mai affrontato nei racconti e mi incuriosisce. Anche lo stile dell’autrice mi ha colpita, molto intenso e d’impatto. Una raccolta che apprezzerei di certo e che mi piacerebbe leggere!

Marzia
Risposta a  Maria
11 mesi fa

Grazie Maria! Sono felice che abbia catturato la sua curiosità,

Vanessa.dt
11 mesi fa

Un’anteprima veramente avvolgente, con un’atmosfera malinconica che trascina dentro i pensieri e le ferite della protagonista. Spero di poter approfondire di più questa storia.

Marzia
Risposta a  Vanessa.dt
11 mesi fa

Grazie Vanessa, le storie indagano gli stati d’animo dei personaggi dei racconti dove le emozioni e i sentimenti si amplificano… buona lettura

Keep Calm & Drink Coffee
11 mesi fa

Leggendo le prime righe ho avvertito un potente scossone: io ho sempre pensato al silenzio come a una coperta, come a una parentesi, come a un momento di riflessione. La metafora del gas invece induce immediate riflessioni di genere ben diverso.
Anche Armando e questi sessant’anni vissuti per la memoria dell’amore dei genitori preludono ad una deviazione repentina, una vita intera che si condensa in un’unica azione carica e colma di tutta l’energia accumulata. Fulmine a ciel sereno. Semplicità che esplode per non implodere.
Rivelazioni in effetti.
Io già ringrazio per questi densi prodromi.

Marzia
Risposta a  Keep Calm & Drink Coffee
11 mesi fa

Grazie a lei per il suo messaggio che racchiude il sentire dei personaggi … storie in cui, talvolta, ci si può immedesimare per una pagina… grazie

Keep Calm & Drink Coffee
Risposta a  Marzia
11 mesi fa

Sono Claudia, piacere.

Marzia
Risposta a  Keep Calm & Drink Coffee
11 mesi fa

Sono felice di conoscerti Claudia, mi ispiro alle storie che sento… le tue parole mi emozionano! Hai colto benissimo l’idea di semplicità che esplode: sono curiosa: secondo te, il silenzio è più spesso una coperta che rassicura o una miccia che accende? 

Keep Calm & Drink Coffee
Risposta a  Marzia
11 mesi fa

Per me il silenzio è una coperta che rassicura.
Non è facile poter assaporare il silenzio puro.
Anche per questo mi piacciono le prime ore della giornata: il mattino presto, momenti in cui ci sono più probabilità di poter trovare attimi di silenzio.

Keep Calm & Drink Coffee
Risposta a  Marzia
9 mesi fa

Nel ringraziare, aggiungo il link del mio articolo sul blog.

Fatima
Fatima
11 mesi fa

Leggendo l’anteprima, mi ha subito catturato lo stile che risulta essere scorrevole ma intenso, e già dalle prime pagine si percepisce che dietro la trama ci sono segreti, emozioni forti e un mondo tutto da scoprire. Mi ha colpito soprattutto la capacità con cui l’autrice riesce a far emergere i personaggi e le atmosfere, lasciando quella curiosità che spinge ad andare avanti ed è impossibile non voler sapere cosa accade dopo! Proprio per questo mi piacerebbe tanto poter leggere il libro per intero: credo che custodisca rivelazioni (in tutti i sensi) che meritano di essere vissute fino in fondo.

Marzia
Risposta a  Fatima
11 mesi fa

Grazie di cuore per le tue parole! Sapere che già dalle prime pagine hai percepito quell’intreccio di emozioni e segreti mi riempie di gioia. È proprio questo il viaggio che desideravo proporre: far scoprire, passo dopo passo, un mondo di rivelazioni in cui ogni personaggio nasconde una verità pronta a emergere. Sarà bello, se vorrai, vedere quali di queste rivelazioni ti sorprenderanno di più man mano che la lettura procede.

Paola
Paola
11 mesi fa

Vorrei poter avere l’opportunita’ di leggere questo libro e soprattutto di regalarlo al mio compagno che è appassionato di noir. Così tanto appassionato che è l’unico genere di romanzi che legge sia in inglese che in francese.
Direi che questo in italiano può dare una una svolta almeno sulla lingua!

Marzia
Risposta a  Paola
11 mesi fa

Che pensiero splendido Paola! Rivelazioni potrebbe essere il noir “in italiano” che regala al tuo compagno nuove sfumature da scoprire. Grazie di cuore!

Romina
Romina
11 mesi fa

È davvero una descrizione molto bella di questo libro La voglia di conoscere di approfondire Questo libro è davvero tanta perché è una cosa stupenda lasciarci immergere della narrazione Spero di avere la possibilità di leggerlo più presto questo stupendo libro.

Marzia
Risposta a  Romina
11 mesi fa

Grazie Romina! Sarà una gioia per me sapere che Rivelazioni ti accompagnerà in questa immersione nella narrazione. Non vedo l’ora di sapere cosa ne pensi!

Anna Nenci
Anna Nenci
11 mesi fa

Un incipit che intriga e incuriosisce,la voglia di andare avanti nella lettura
Una narrazione che coinvolge.
Mi piacerebbe approfondire la lettura, immergermi nel mistero .

Marzia
Risposta a  Anna Nenci
11 mesi fa

Grazie Anna! Sarà bello accompagnarti dentro il mistero di Rivelazioni, passo dopo passo… Non vedo l’ora di sapere cosa ne pensi….

Anna Nenci
Anna Nenci
Risposta a  Marzia
11 mesi fa

Grazie, sarà un piacere,a presto!

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