Alice Munro

Nata nel 1931 a Whingham (Ontario), la scrittrice canadese Alice Munro è il premio Nobel per la letteratura 2013. L’autrice è stata premiata – si legge nella motivazione – per essere “master of the contemporary short story”. Ed Alice è proprio questo: una straordinaria scrittrice di racconti, nota anche in Italia per le sue numerose raccolte, tra cui “Chi ti credi di essere” – che presentiamo in questa occasione -, “Segreti svelati”, “In fuga”.

Come dieci capitoli di un anomalo romanzo di formazione, i racconti di questa raccolta delineano il personaggio di Rose, privilegiando il ruolo che il rapporto con la matrigna Flo ha avuto nel complesso definirsi della sua identità. La voce da cui riceviamo le storie è quella di un narratore provvisoriamente onnisciente il quale organizza in ordine cronologico episodi della vita di Rose lasciando che emerga dalla loro successione il conflitto tra desiderio di fuga e consapevolezza della necessità di restare. Rose è la bambina ribelle e pensosa del primo racconto, punita a cinghiate da un padre imperscrutabile e chiuso; Rose è l’avida lettrice che tiene a bada il pensiero del padre ammalato e l’insofferenza alle meschinità di casa a furia di Shakespeare e Dickens; è l’adolescente in viaggio dalla piccola West Hanratty a Toronto, vittima e complice di una sordida iniziazione sessuale ad opera di un impassibile ministro del culto. Ma Rose è anche la giovane innamorata del modo in cui sembra amarla Patrick Blatchford, dottorando in Storia presso la stessa università che le ha aperto le porte grazie a una borsa di studio; è la donna coinvolta in una relazione extraconiugale destinata a concludersi nell’amarezza; è la madre nervosa di una bambina più saggia di lei, ed è infine la donna matura che torna là dove tutto era cominciato e ritrova, nel tono brusco e inclemente di Flo il filo ininterrotto di un’esistenza interiore, e il ricordo dell’unico amore mai raccontato.

Chi ti credi di essere? di Alice Munro

Chi ti credi di essere?
di Alice Munro
2012, 267 p., rilegato
Traduttore: Basso S.
Einaudi

1 commento

  1. Ho sentito parlare in termini entusiastici di questa scrittrice. Vorrei cogliere l’ occasione di questo volume gentilmente messo a disposizione da voi sia per avvicinarmi all’ autrice sia per varcare la soglia del mondo dei racconti, a me poco noto.

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