Gloria di Tiziano Consani

“Quando il grande amore prende il sopravvento, tutto, come d’incanto, si dipinge di luce e la strada da percorrere diventa una grande circonvallazione per darci il tempo di immetterci nella corsia giusta…” Questo scrive l’autore nella prima pagina del suo romanzo “Gloria”, un fantasy romantico dove tutto può accadere, anche l’inimmaginabile. Si rimane colpiti e attratti dalla lettura per quello spigliato e veloce stile narrativo tipico di Tiziano Consani che amabilmente dona al lettore una storia intensa e particolare nella sua trama, in cui riesce a far intersecare diverse vicende e situazioni ricche di coinvolgimento appassionante. Realtà e fantascienza si fondono dando vita ad episodi di grande impatto emotivo tra eventi insoliti e romantiche emozioni. Un’avventura tutta da vivere tra mistero e fantasy, mentre domina tra le pagine l’incantesimo di una storia d’amore, resa ancor più coinvolgente per il fatto che i due protagonisti non si concedono mai completamente l’uno all’altro, rendendo così ancor più forte il desiderio e il tormento. E forse la prerogativa dei grandi amori è proprio questa: volere e non volere, osare e non osare, ma sentire, profondamente sentire come accade ai nostri protagonisti. Così la realtà riesce a toccare i confini del sogno ed il sogno a valicare i limiti dell’essenza stessa. Per andare oltre. Oltre ogni raziocinio, oltre qualsiasi schema imposto dalle consuetudini del vivere quotidiano. Un bel romanzo che si lascia leggere velocemente, che attrae e trascina, coinvolge ed emoziona nell’avvicendarsi dei fatti in cui dominano pathos e mistero. Cosa c’è di più allettante in un percorso narrativo della suspense? E in “Gloria”, Tiziano Consani, oltre al buon scrivere, ha saputo creare magistralmente atmosfera e attesa. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Un vortice incredibile di ricordi, in quella tarda mattina dell’86, fluttuava a velocità spaventosa, nella testa di Giorgio, insieme ai crampi della paura, mentre vibrava libero nell’ aria.
La sua vescica si svuotò totalmente, da sola, facendogli sentire sensazioni di caldo e di freddo che si contrapponevano, fino ad annullarsi a vicenda. Ai ricordi si univa il tentativo di spiegarsi il perché di quella caduta libera verso l’orribile strapiombo che vedeva sotto di lui. Aveva solo pochi attimi per riassumere a senso unico l’evento che gli stava accadendo. La sua materia neuronale si scambiava informazioni a velocità milioni di volte superiore a quella con la quale stava cadendo.
Il primo pensiero volò ai suoi genitori, il secondo a Gloria, protagonista della sua prima esperienza di uomo in quella domenica di maggio dell’ 81, dopo il suo congedo dal servizio militare di leva; seguì il giorno della maturità e, subito dopo, quello della laurea in ingegneria elettronica; infine, il suo grande progetto.
Percorse tutta la sua vita fino a soffermarsi su quel momento, dovuto al puro caso, partorito da un destino perverso e ingrato: lo sbandamento della sua utilitaria sull’ autostrada della Cisa, dopo l’avvenuto scoppio di uno pneumatico, mentre percorreva il viaggio di ritorno da Milano, dove aveva avuto un incontro positivo con i dirigenti della Termoionica Catodica Soluzioni Innovative S.p.A., disposta a finanziare il suo ambizioso progetto, oggetto della propria tesi di laurea.
Nel tratto appenninico tra Parma e La Spezia e precisamente poco prima di Berceto, l’auto aveva cominciato a sbandare, subito dopo la prima curva di uno degli altissimi viadotti, e aveva urtato il gard rail più volte, virando contro senso con un testa coda.
La parte sinistra della vettura aveva urtato quella destra della carreggiata. Il mezzo era privo di cinture di sicurezza e il primo urto aveva letteralmente estratto lo sportello di guida. Gli urti successivi avevano espulso Giorgio fuori dal posto di guida, come strappandolo dal sedile. Il suo corpo era volato in aria, in alto, e adesso stava piombando verso il basso, ubbidendo alla elementare legge gravitazionale della fisica.
I ricordi furono 1’unica cosa che lo accompagnarono in quella corsa forzata contro il tempo. Il momento dello schianto era arrivato. Chiuse gli occhi e smise di pensare.

Fu in quel momento che sentì una sensazione di sollievo, di serenità. Qualcosa di forte lo tratteneva, come se stesse imparando a volteggiare nell’aria, leggero come una farfalla. Aveva percepito un sostegno, che lo faceva non più cadere, ma semplicemente scendere, come ad accompagnarlo. Non si spiegava razionalmente l’evento, ma percepiva la sensazione quasi fosse reale. Poi, un silenzio ovattato e una voce:
«Giovane, tutto bene?»
Giorgio lentamente si destò; accanto a lui, al finestrino della sua auto, una giovane donna, agente della stradale, si stava sporgendo dal vetro, per capire se quel giovane apparentemente addormentato nella propria utilitaria, fermo nell’area di sosta, dormisse o fosse stato colto da un malore.
Giorgio aprì gli occhi, stordito, scese dall’auto, abbracciò l’agente sorpresa e, con aria divertita e contenta, esclamò:
«Niente, solo un brutto incubo dopo un momento di stanchezza!…»
«Meglio così!», rispose l’agente, ancora perplessa per quell’abbraccio sentito e, avviandosi, aggiunse:
«Buon viaggio, guidi con prudenza e, se lo ritiene necessario, continui a riposarsi prima di ripartire».
E si allontanò salutandolo con un: «Ciao!»
Giorgio, euforico, si rimise in viaggio, pensando e scrivendo nella propria mente, tutto ciò che aveva rivisto a velocità supersonica nel suo terribile sogno: lo scorrere dei suoi ventiquattro anni di vita. Dette uno sguardo al cruscotto della FIAT 127, dove poco prima aveva appoggiato l’assegno bancario a lui intestato, con la firma dell’ amministratore delegato della Termoionica Catodica Soluzioni Innovative S.p.A., come garanzia offerta dall’azienda a prendere in esame il suo fantastico progetto, maturato anch’esso con la consapevolezza di un sogno fortemente desiderato.
Quell’assegno rappresentava la tranquillità economica in attesa che l’azienda costruisse, o valorizzasse, il prototipo di un macchinario da lui progettato. Solo per un attimo, poi, il pensiero più grande di Giorgio si riversò su Gloria, la ragazza livornese di Coteto, incontrata quel pomeriggio di maggio, al Frumpy, a Tirrenia, e a tutto quello che accadde prima e dopo, affinché quell’evento rimanesse il suo ricordo segreto preferito e sicuramente il segreto di entrambi.

***
Gloria
di Tiziano Consani
2013, 80 p., rilegato
Curatore: Carocci M.
Agemina Edizioni

Tiziano Consani

Tiziano Consani, cinquantenne, concilia il proprio lavoro di tecnico, consulente di servizi artigianali, con l’interesse per la scrittura di poesie e brevi racconti. Alcuni suoi lavori sono pubblicizzati nel Blog “SOLIPENSIERI”. Nel 2011 ha pubblicato in self publishing con ilmiolibro.it i seguenti due lavori: Pillole di sapore artigianale e Grazie, mio ulivo!. È autore del Teorema del passatutto. Attualmente sta creando una rubrica di “nozioni condivise” per chi, avendo una passione, desiderasse trasformarla in la­voro. L’ultimo progetto, insieme al libro Glo­ria, dovrebbe permettergli di affiancare la sua attività artigianale a una nuova area produttiva destinata alla didattica sulle potenzialità che una passione, in ge­nerale, può avere sul lavoro indipendente.

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9 Commenti

  1. Che incipit avvincente!!! Uno stile fluido, ersonaggi delineati con attenzione al dettaglio e forte introspezione, e una commistione di reale e irreale, lo rendono un libro da leggere tutto d’un fiato e rileggere mille volte assaporandone nuovi risvolti.

  2. Sogni di “Gloria “. In un agile volumetto Tiziano Consani mischia il fantastico col fantasioso per alzare l’ attenzione del lettore. E ci riesce. Quasi naturalmente. E mediante un sapiente distillato di semplicita’ travestita di poesia. Gradirei gustarlo per intero, il racconto. Grazie.

  3. In circa 80 pagine sono racchiusi piu ‘ generi narrativi:a tratti romantico a tratti misterioso. Il tutto deliziato da una bella cornice fantasiosa di due giovani, un uomo e una donna,ambientata nel trentennio passato fra Livorno e la provincia di Pisa. Questo breve romanzo può esser solo l’inizio di una lunga serie di successi. Un forte augurio a Tiziano.

  4. Un libro che vedrei bene come sceneggiatura di un film, emozionante, si legge tutto di un fiato! Mi è piaciuto moltissimo!
    Auguri Tiziano e grazie!!!

  5. se si potesse dividere il libro in dieci parti, ne verrebbero fuori altri dieci racconti. Come ti dissi a Lucca, complimenti

  6. Sono l’editore di “GLORIA” e dunque credo di essere stata tra i primi a leggere questo lungo racconto giallo di Tiziano Consani. Ovviamente basterebbe solo dire che se l’ho pubblicato è perché mi è piaciuto molto sia per lo stile, sia per la qualità del racconto e per i personaggi delineati in modo conciso. Spero che Tiziano possa essere tra i prescelti in questa manifestazione on-line.

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