lunedì, 6 Dicembre 2021
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Il quinto regno di Stefano Ponzani

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Il quinto regno di Stefano Ponzani

Il quinto regno di Stefano Ponzani è il primo romanzo dello scrittore rietino

Il quinto regno di Stefano Ponzani, avvincente fantasy ricco di avventure, magia e combattimenti

Mentre l’attenzione del Mondo Unito è rivolta alla guerra contro i komaki delle Terre Libere e ai giochi dei Lucinia della grande capitale Erengard, lo stregone del Regno di Koran Aaron Ab-Dael raduna la sua compagnia e partono alle volte delle Terre Primordiali per scoprire l’identità del potere oscuro che aveva percepito.
Intanto il sacerdote in nero Robert Langard risolve il mistero del detenuto delle carceri segrete del Rinnengard, mettendo a repentaglio la stabilità interna del Regno di Gannart, mentre il destino delle Frecce Nere si intreccia con le ambizioni di grandezza di Silfred Langard, lord del Regno di Foriart.

Prefazione

Cevar Lucinia «il Conquistatore», re del Regno di Foriart, espanse i suoi domini sottomettendo tutte le nazioni del mondo civilizzato, costringendo i loro re ad accettare lo status di Provincia e firmare la costituzione dell’Unione.
Il giorno della firma nacque l’Unione, o Mondo Unito, e fu preso come anno zero del calendario. Sono annotati con «p.U.» o «d.U.» tutti gli avvenimenti antecedenti o posteriori all’Unificazione.
Cevar legittimò il suo potere proclamandosi re dei re e si assicurò il controllo delle province conquistate, mettendo i suoi uomini di fiducia alla guida dei rispettivi troni.

Leggi anteprima

I

Una visita inaspettata

Il vento soffiava a gran forza e gli alti cipressi della Via del Trionfo si piegavano alla sua potenza. Dalla strada un uomo in tunica nera proseguiva sotto il diluvio al fianco di un leone bianco.
Dopo cinque settimane di viaggio erano giunti a Rinnengard, capitale della Provincia del Nord.

«Toc!» Il rumore di un pugno battuto sull’enorme cancello d’oro che chiudeva la Via del Trionfo.
«Chi va là?» Domandò la giovane sentinella di turno aprendo lo spioncino.
«Sono Aaron Ab-Dael, stregone della Provincia di Koran. Sono giunto fin qui per chiedere udienza a Mardok Stein» rispose l’uomo avvolto nella tunica nera.
La sentinella chiuse lo spioncino e tirò la leva. Gli ingranaggi iniziarono a girare producendo un irritante cigolio metallico, mentre due massi di pietra, tenuti da una catena di ferro, scendevano tintinnando all’interno delle torri all’estremità del cancello.
«Che cosa stai facendo, Sean? Non puoi aprire senza controllare i documenti!» rimproverò l’altra sentinella al collega.
«Non servono i documenti, idiota! Guarda con i tuoi stessi occhi!» replicò Sean cercando di raddrizzare la fradicia cresta blu del suo elmo.
Dal cancello d’oro si aprì una porta e lo stregone del Sud la attraversò.
Era un uomo alto, avvolto in un mantello nero. Nella mano sinistra stringeva uno scettro d’avorio con un rubino incastonato sul manico. A seguirlo un possente leone bianco che entrando si fermò di fronte la sentinella più anziana e, fissandola negli occhi, ruggì.
La guardia si pietrificò e il viso gli divenne pallido. «Visto Jill? È o non è lo stregone del Sud?» sfotté il ragazzo che tirò la leva.
«St… sta… stavo solo svo… svolgendo il mio lavoro» balbettò spaventato.
Sean scoppiò a ridere, reggendosi il grembo come stesse perdendo le proprie interiora, mentre Aaron accarezzò il leone passandogli tre volte la mano destra sulla criniera per dimostrare a Jill che il kerjar, il suo animale magico, non era aggressivo.
Al terzo tocco l’animale svanì nel nulla e un tatuaggio che lo raffigurava comparve sull’avambraccio destro dello stregone.
Le due sentinelle rimasero a bocca aperta: Sean si strofinò gli occhi credendo che la mente, stanca per le lunghe ore di servizio, gli stesse giocando dei brutti scherzi. Jill invece era rasserenato, felice al pensiero che il leone fosse svanito e non potesse più fargli del male.
Calò un silenzio imbarazzante che si spezzò solo quando Sean esordì lamentandosi: «Acqua, acqua e ancora acqua. Sono mesi ormai che va avanti così. Vostra eminenza non potete fare qualche incantesimo per questa pioggia?» domandò Sean strizzandosi i pantaloni.
«Per quanto siano grandi i miei poteri, non posso andare contro il volere di Sifius» l’amara confessione dello stregone del Sud, poiché non poteva cambiare le condizioni climatiche volute dal Dio del vento.
«Almeno quest’anno non è nevicato» Sean cercò di confortarsi scrollando le spalle.
«Non è nevicato?» domandò sorpreso Aaron.
«No! Neanche un fiocco per tutto l’inverno!» informò Jill avendo ritrovato finalmente il colore sulle gote.
«Mio nonno dice che una stagione simile non si verificava da almeno trecento anni!» intervenne Sean, cercando invano di scrollarsi l’acqua di dosso.
«Trecentocinquantatré per l’esattezza» puntualizzò Aaron. «L’evento fu inserito negli Annales, alla vigilia del Plenilunio di fuoco di metà inverno. Lo stesso evento astronomico di questa notte.» Le due lune Curm e Nat, nel giorno del loro massimo splendore, segnano il picco della stagione invernale. “Anche il clima sta cambiando” pensò con aria cupa. Era consapevole che il regno di Gannart doveva essere coperto di neve da tre mesi, ormai. «Perdonate la mia scortesia ma ora devo proprio andare da Mardok Stein.»
«È stato un piacere conoscerla. “Raah ven’in Tork”!» Sean salutò lo stregone alzando il palmo della mano destra al cielo.
Quel soprannome echeggiò nelle orecchie di Aaron come un tuono, facendogli salire un brivido lungo la spina dorsale. Gli riportava alla memoria i dolorosi ricordi del Decennio di Fuoco e riaccendeva nel suo animo antiche paure.
Lo stregone del Sud aveva ancora in mente le immagini del duello contro Stòroka, la «progenie dei draghi», quando il nitrire di un cavallo lo riportò alla realtà.
Salutò le due sentinelle con la cortesia consona alla propria carica e riprese il suo cammino.
Attraversò il Quartiere dei Pidocchi, salì i tremila gradini della Grande Scalinata, scese il Vicolo di Pontestretto, superò la Via del Mercante e si fermò sull’uscio de I Tre Lupi, l’osteria tra il negozio di tessuti e la falegnameria a Sud-Ovest della Piazza Azzurra.
Il cigolio delle catene arrugginite dell’insegna che oscillava dal muro richiamò l’attenzione dello stregone. Aveva una forma circolare e raffigurava tre lupi neri, intagliati in altorilievo, che ululavano al plenilunio rosa di Nat.
Lo stregone pensò fosse merito del vecchio Harry, un artigiano dalle mani fatate famoso in tutta la Provincia del Nord per le sue opere d’arte. La sua supposizione non era sbagliata, poiché la maggior parte delle insegne prodotte a Rinnengard erano state realizzate dalle grinzose mani di Harry.

*

Appena Aaron spalancò la porta, il caos prese forma. Si udivano grida di voci alterate dall’alcol e i canti e gli stornelli tipici della cultura del Nord.
Alla sinistra dell’entrata si estendeva un bancone di legno marcio, schiacciato da una montagna di calici di ferro e caraffe di vetro. Proseguendo verso destra, dietro la dozzina di barili di legno sistemati l’uno sopra all’altro, si scorgeva a malapena un tavolo dove giacevano tre uomini barbuti quasi privi di vita.
«Straniero! Desiderate un boccale di buona birra?» domandò l’oste, alzando il volume della voce per contrastare le urla e le risa dei clienti.
«No, signore, sono passato a trovare un vecchio amico» rispose togliendosi il cappuccio.
Aveva la testa e il viso rasati e la pelle nera come l’humus delle Terre Fertili e il collo coperto di tatuaggi. I suoi occhi marroni scrutavano curiosi ogni centimetro del locale in cerca di Mardok Stein, il quale aveva l’abitudine di cenare alla locanda ogni giorno da quando era a Rinnengard.
«Volete qualcosa di asciutto da indossare?»
«Non ce n’è bisogno.» Aaron agitò lo scettro in senso orario e la tunica iniziò ad asciugarsi dal basso verso l’alto.
Un ubriacone seduto alla seconda fila di tavoli non credette ai propri occhi. Guardò il boccale di birra rossa, poi di nuovo lo stregone e, pensando di aver bevuto troppo, si alzò e se ne andò barcollando.
«Non dubito che siate una brava persona, straniero, ma avete appena fatto scappare il mio miglior cliente» puntualizzò l’oste.
«Non era mia intenzione signore» replicò. «Tenete!» lanciò un Galeone d’oro. «Spero possiate perdonare l’inconveniente.»
L’oste l’afferrò al volo. «Siete molto generoso straniero» lusingò mordendo la moneta d’oro per valutarne l’autenticità. Era la prima volta in vita sua che vedeva un Galeone d’oro e i suoi occhi brillavano di felicità.
Aaron Ab-Dael si voltò e si diresse in quella che sembrava una sala ristorante, cercando di non attirare attenzioni, ma non ci riuscì.
Appena avanzò, sentì su di sé gli occhi di tutti, potendo quasi percepire sulla propria pelle la pressione dei loro sguardi. La sua comparsa era riuscita a far calare il silenzio, trasformando quelli che prima erano cori e canti festosi, in sussurri e bisbigli.
Aaron continuò a muoversi senza dare troppa importanza alle chiacchiere. Alzò lo sguardo e vide che dal soffitto pendevano prosciutti, spallette, lonze, guanciali, salami, salsicce, coppiette di cavallo e molti tipi di formaggi, che differivano tra loro a dozzine per forma e stagionatura. Poi trecce di agli, mazzetti di rosmarino, carote, fili di prezzemolo e ogni altro ben di Prosperia, emanando un profumo che apriva lo stomaco.
A Rinnengard era considerato impossibile entrare nei Tre Lupi e non aver appetito e Aaron ne stava capendo il motivo.
All’ultimo tavolo della sala, quello dietro l’angolo del muro del bagno, vi era seduto Mardok Stein. Un uomo talmente grande da occupare la sedia con una sola natica e sollevare il tavolo con le ginocchia. Aveva dei lunghi capelli biondi raccolti in trecce all’altezza delle tempie, una folta barba macchiata da qualche pelo arancione e due occhi azzurri dell’intensità del Mar Ghiacciato. Dalla larga schiena partivano due possenti braccia che finivano in due enormi mani, impegnate a togliere con lo stecchino una minuscola littorina dal proprio guscio.
(Estratto da Il quinto regno di Stefano Ponzani)

Il quinto regno
di Stefano Ponzani
Editore: ‎EDITRICE GDS (1 ottobre 2019)
Copertina flessibile: ‎ 314 pagine

Stefano Ponzani

Stefano Ponzani nasce a Rieti il 28 maggio 1992. Fonda nel 2017 il primo
social network per il commercio: www.loconline.it. Il quinto regno è il suo primo romanzo.

52 Commenti

    • Gentile Ivan, se vuoi rientrare tra i lettori che possono ricevere una copia omaggio devi lasciare anche il tuo indirizzo postale. Inoltre, iscrivendoti alla mailing list, puoi avere priorità nella scelta dei lettori che riceveranno una copia omaggio di questo ed altri libri.

  1. complimenti Autore, un meraviglioso racconto!
    il genere che piu’ amo:dark fantasy!
    Adoro queste letture ,cosi inquietanti, cosi affascinanti, cosi..diverse!!!
    L’immagine sulla copertina e’ pura magia e i personaggi che ruotano intorno a quel mondo ,direi fatato, sono intrigantissimi.
    le due lune, lo stregone con leone bianco, la locanda dei tre lupi, quel vario genere di clientela mi trascinano, con la testa colma di emozioni, in quel mondo.
    sei bravissimo nel narrare, felice di trovarti tra questi libri.

  2. Ho acquistato questo libro perché mi ha colpito la copertina e poi leggendo sono stata incuriosita dall’ anteprima, l’ ho trovata interessante ed affascinante. Credo proprio che la lettura continui con molto piacere.

  3. Sono molto interessata ad intraprendere la lattura di questo libro fantasy! Da subito la copertina ha catturato la mia attenzione (e di solito quando scelgo un libro nuovo da leggere è fondamentale per me anche l’aspetto visivo).
    Inoltre l’anteprima mi ha particolarmente incuriosita, complimenti al giovane autore, sono sicura che mi piacerà!

  4. Attirato dalla copertina ho letto l’ anteprima .Premetto che il Fantasy è un genere che a me piace molto , sono rimasto piacevolmente colpito da ambientazione e sviluppo dei personaggi . Sono molto curioso di continuare la lettura

  5. Non sono un appassionato di fantasy, ma ho visto la copertina e mi ha incuriosito.
    Poi ho letto l’anteprima e ora non vedo l’ora di continuare la lettura.
    Spero di vincere una copia, altrimenti lo dovrò assolutamente comprare.

  6. Leggendo l’anteprima si preannuncia un fantasy intrigante e pieno di colpi di scena, sicuramente non deluderà le aspettative!!!

  7. Il fantasy è la mia passione e sicuramente mi sento di consigliarlo agli appassionati e non, una storia fantastica e curata nei minimi particolari da leggere assolutamente.
    Aspetto con ansia il seguito.
    Complimenti all’autore.

  8. Il genere fantasy non mi ha mai intrigato, ma devo dire che questo libro mi ha fatto cambiare subito idea, aprendomi un nuovo mondo. Coinvolgente sin dalle prime righe non vedo l’ora di leggere altro.

  9. È stata la bellissima copertina di questo libro ad attirare la mia attenzione!
    Non avrei mai pensato che un libro fantasy potesse piacermi così tanto, mi ha conquistata fin da subito! La storia è coinvolgente, ti rapisce..ti tiene incollato alle pagine! I personaggi, poi, sono caratterizzati in modo da renderli facilmente immaginabili, di conseguenza facili da amare, o odiare…. “Il Quinto Regno è la prova non solo del talento dell’autore, ma anche della sua conoscenza delle tecniche narrative. Da leggere assolutamente!

  10. Ho il piacere di conoscere l’autore del fantasy. Ricordo quando era una semplice raccolta di idee su fogli bianchi. Il giorno che ho saputo che quell’idea si era trasformata in un vero e proprio romanzo fantasy mi sono immediatamente catapultato a comprare il libro. Ha pienamente rispettato le aspettative. Scorrevole e avvincente. Lo consiglio!

  11. Il fantasy è un genere che non amo particolarmente ma di questo libro mi ha colpito subito la copertina così da cominciare a leggere l’anteprima e wauuu mi ha intrigato troppo mi piacerebbe molto continuare a leggere il continuo di questa storia, complimenti all’autore

  12. Ho letto l’anteprima, mi incuriosisce molto.
    La lettura è scorrevole e soprattutto piacevole.
    Spero di vincere una copia per continuare la lettura

  13. Non sono per niente un amante del genere, o meglio, non lo ero.. ho scoperto casualmente questo libro visitando dei mercatini di Natale, ed ho avuto il piacere di conoscere l’autore (che ha delle idee sul fantasy veramente innovative)!
    Un po’ per gioco e un po’ per curiosità l’ho letto e.. mi sono sentito subito parte della storia, leggendolo per ore, senza staccare mai!
    Grazie a Stefano per l’esperienza, spero solo che scriva ancora e ancora!

  14. Non ho mai letto un libro fantasy, questo è il primo e posso ritenermi molto soddisfatto, scritto benissimo.
    Un libro che ti prende pagina dopo pagina.
    Consiglio a tutti di leggerlo perché ne vale la pena.
    Bravo Stefano!

  15. Appena mi hanno parlato di questo libro mi ha incuriosito molto. Fatto l’acquisto me lo sono divorato, questo è un vero fantasy lo leggi ma è come se vivessi questa storia, t’immerge la mente ottimo lavoro

  16. Davvero entusiasmante! Spero che l’autore mi permetterà di vivere nuovamente le emozioni che ho provato durante la lettura di questo libro attraverso l’uscita di un prossimo racconto…!!

  17. Libro immersivo e coinvolgente. Una fuga dalla realtà che stimola l’immaginazione e ti permette di raggiungere una dimensione molto piu che creativa!

  18. Sono un appassionato di tutto ciò che riguarda l’universo fantasy e devo dire che sono stato rapito già dalla prefazione di questo romanzo, inoltre dall’anteprima la scrittura risulta scorrevole e assai piacevole, attenta al dettaglio.
    Un mix tra Tolkien e la nostra Licia Troisi, sia per lo stile che per la spettacolare copertina.

  19. Romanzo fantasy che cattura l’immaginazione del lettore non solo per il fascino dei luoghi, descritti con precisione di dettagli, ma soprattutto per le caratteristiche dei protagonisti. A ciò si aggiunga l’aspetto storico e l”intrigo della narrazione. La raffigurazione nella copertina e lo stesso titolo stimolano la curiosità lettore che non ne rimarrà deluso

  20. Saga meravigliosa, calzante avvincente piena di colpi di scena, da consigliare sicuramente a tutti e in particolare agli amanti del genere in quanto tale saga è destinata a divenire un cult.

  21. Questo libro è stato una piacevolissima scoperta. Dopo aver letto le prime righe ero già completamente rapita. La lettura è molto
    Scorrevole ed intrigante e spero presto arrivi un altro suo libro

  22. Inizio col dire che sono appassiona di libri di avventura e fantasy e leggendo questa anteprima i miei due generi preferiti sembravano quasi diventare un unica cosa. La prima cosa che mi ha attirata è stata la copertina ma sopratutto il nome. Uno dei pochi libri che mi ha dato adrenalina solo guardando. Spero di poter avere l opportunità di leggerlo perché sono alla ricerca di un libro così da tanto e finalmente lho trovato.

  23. Il fantasy è il mio genere preferito. Quando vedo un nuovo libro analizzo subito copertina, incipit e guardo le prime pagine. Scrivere questo genere non è semplice, molti ci provano ma oggi giorno trovare delle storie ben costruite e curate nei dettagli è raro. Questo libro ha attirato subito la mia attenzione perché dall’anteprima mi sembra un libro interessante che invoglia a saperne di più. Mi farebbe davvero piacere leggerlo.

  24. Sono una grande amante dei libri fantasy e posso dire che il titolo è l’anteprima è davvero bello ed avvincente, sarebbe un onore per me averlo nella mia grande collezione. Vorrei aggiungere che apprezzo molto i nuovi autori e soprattutto autori italiani che si cimentano nel fantasy. Il primo libro fantasy che ho letto di un autore italiano è stato il primo libro della saga di Nocturnia di Stefano Lanciotti. L’unica cosa che posso dire è che adoro! Non vedo l’ora di poter leggere anche questo libro.

  25. Anteprima e copertina stupenda, sono una grande amante dei libri fantasy e sapere di tanti autori italiani che fanno dei capolavori mi emoziona sempre. Il primo fantasy italiano che ho letto è stata la saga di Nocturnia di Stefano Lanciotti. Sono una grande collezionista di libri fantasy e non vedo l’ora di poterlo leggere ed aggiungere alla mia collezione e alla mia libreria!

  26. Premetto che il genere fantasy è tra i miei preferiti, poi direi proprio che ci sono tutti gli ingredienti per dare vita ad una storia appassionante. Mi farebbe piacere entrare in questo mondo.

  27. Essere trasportata in un mondo fantastico è un modo di evadere dal grigio quotidiano.Da quel poco che ho letto penso che sia un libro da leggere e regalare .Complimenti all’autore ricco di fantasia , spero di poterlo leggere presto.Auguri Mariliana

  28. Totalmente immersa nella lettura di questa bellissima anteprima! Le righe scorrevano veloci mentre nella mente prendevano forma le immagini di ciò che stavo leggendo. Quasi ad essere già dentro la “storia”.
    Amo molto questo genere…ti trascina in un mondo fantastico alimentando la curiosità e arricchendo la mente. Almeno, a me dà questa sensazione.
    Complimenti allo scrittore!
    Già solo con questa breve anteprima, mi ha letteralmente conquistata. Sarebbe fantastico poterlo leggere per intero.

  29. …..e poi c’è il fantasy!!! Io, onnivora di libri, ho conosciuto questo genere grazie a mio figlio, che è riuscito a farmi appassionare passandomi i suoi libri (moltissimi!!!) 😀
    Mi piacerebbe ricevere il libro che prevedo essere estremamente intrigante, grazie all’assaggio proposto!

  30. Io mi sono avvicinata al fantasy da poco e devo dire che non mi dispiace. Ricostruire ambienti e personaggi attingendo interamente alla fantasia, è secondo me indice di una mente aperta e con molta immaginazione. L’anteprima mostra dei personaggi interessanti e degli sviluppi che vale la pena approfondire. Anche òa copertina mi piace molto, sia i colori sia la grafica.

  31. I fantasy sono amati da mia figlia che fra l altro vive in in pEse straniero dove i libri in italiano sono una rarità….lei si chiama Valentina e sono sicura apprezzerebbe molto questa lettura….e poi il 13 novembre è il suo compleanno..spero di avere una di queste copie autografata..con fantasia…

  32. Copertina e anteprima favolose per un fantasy che si preannuncia super interessante! Fa sempre piacere conoscere nuovi autori soprattutto italiani per un genere che in Italia non viene apprezzato abbastanza, spero davvero di poter continuare la lettura e aggiungere questo romanzo alla mia collezione!

  33. Non ho mai letto un fantasy, ma complici i miei giovani studenti mi sono incuriosita verso questo genere e non mi dispiacerebbe approcciarmi ad esso attraverso un’opera prima come questa. L’anteprima promette bene ed io sono dello spirito giusto per immergermi. Complimenti anche per la scelta della copertina, elemento sempre importantissimo

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