sabato, 29 Gennaio 2022
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Il tempo dei tulipani di Rosa Perrone

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Il tempo dei tulipani di Rosa Perrone

Il tempo dei tulipani di Rosa Perrone, è un bellissimo romanzo che abbiamo presentato in passato nel Blog degli Autori

Il tempo dei tulipani di Rosa Perrone, “un libro che cattura il cuore” (Nicla Morletti)

“Che strano, basta fermarsi un attimo per vedere il film della propria vita. A colori e in bianco e nero” scrive l’autrice. Ed è proprio così: basta un attimo. Il tempo dei tulipani è un libro che cattura il cuore. Impeccabile il tessuto narrativo, ottimi lo stile ed il contenuto. In esso sono racchiusi i sentimenti più veri, le emozioni più forti e tutti i colori della vita. Anche quelli dell’amore. Si tratta della storia di una donna che, da sola, si trova a combattere con una malattia che non dà tregua. Da qui la sofferenza, il dolore e il senso di abbandono. Ma, all’improvviso, due occhi azzurro mare ed un grande amore le riempiranno di gioia il cuore, dando di nuovo vita alle sue giornate. Un messaggio salvifico e meraviglioso si leva da queste pagine dense di lirismo che ci condurranno lungo un viale costeggiato da tulipani gialli verso una vita nuova.
Nicla Morletti

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Il tempo dei tulipani di Rosa Perrone

I – Il tempo dei tulipani –

Accolsi la notizia senza batter ciglio. In fondo, lo sapevo già. E non da ieri. Mi consegnò le carte scusandosi per la brutalità. Gli sorrisi, quasi senza imbarazzo. Mi alzai dalla seggiola e gli strinsi la mano salutandolo. Andandomene ripiegai con cura quelle cartelle e le infilai nella borsa. Senza guardarle. Tanto non ci capivo nulla. In quei numeri e tra quelle righe c’era un pezzo della mia vita, quello che non capivo e che in fondo fino a quel momento non mi era appartenuto. Il suo tono sicuro e i suoi occhi tranquilli mi dicevano già tanto. Non c’erano dubbi, la sua diagnosi era azzeccata. Anche il suo imbarazzo me la confermava. M’infilai nell’ascensore, sperando di essere sola almeno in quel momento. Il corridoio era troppo lungo e la gente troppo qualunque. Mi sentivo quasi soffocare. Mi accorsi di avere un passo troppo svelto mentre uscivo fuori all’aria aperta. Il sole di aprile mi accolse accecandomi e feci fatica a ricordare dove avevo parcheggiato. Entrai nella macchina con un senso di sollievo e, sedendomi, mi accorsi di essere sudata. Aspettai un attimo prima di mettere in moto, ma poi mi avviai, confondendomi nel traffico di città. Era l’ora di punta ed era difficile pensare, riflettere. Negozi, semafori, ragazzi con lo zaino, donne con la carrozzina, anziani con la busta della spesa, gente tranquilla su e giù. Mi avviai verso il parco, camminando piano lungo il fiume.
Lì c’era poca gente a quell’ora. Parcheggiai e mi avviai a piedi lungo il viale. Un manto giallo di tulipani in fiore riempiva il verde delle aiuole ai piedi degli alberi folti avvolti nel canto degli uccelli. Era tutto stonato. lo ero stonata. In quell’allegra melodia che non cantava per me. Camminavo stanca, le mani nelle tasche del leggero paltò grigio pesca.
Guardavo verso il fiume. Piccole canoe scivolavano sull’acqua e le anatre starnazzavano allegre. Troppa luce in quel mattino d’aprile. Trovai una panchina vuota; su tante c’erano coppiette. Mi sedetti, frugai nella borsa cercando le sigarette. Sbuffai fumo in quell’aria pulita e mi sembrò di dissacrare il candore di quel mattino, di quel sole, di quel canto di nidi. Lo cercai dentro di me quel candore, ma non riuscivo a trovarlo. Lo sguardo cercava l’orizzonte, mentre un groppo arrivò improvviso e violento fino in gola. Lo rimandai giù sperando che nessuno si accorgesse… Certo, non era quello il luogo ideale per raccogliere i propri pensieri, ma sarebbe stato un vero peccato perdersi quella mattinata di sole.
Infilai gli occhiali scuri, perché l’occhio lacrimava e non certo per il sole. Ma i bambini giocavano poco lontano da me, rincorrendo un pallone che rotolava svelto nel verde fresco dell’ erba.
Mentre tornavo verso la macchina il telefono mi squillò nella borsa. Quasi non volevo rispondere.
Lo presi, pigiai sul verde e una voce metallica mi fissò un appuntamento per il giorno dopo alle sei.

IL TEMPO DEI TULIPANI
di Rosa Perrone
GRUPPO ALBATROS IL FILO, 2011

Rosa Perrone

Rosa Perrone è un insegnante. È laureata in Lngue e Letteratura Tedesca all’Orientale di Napoli. Vive in Germania e attualmente insegna in Alto Adige. È appassionata di Storia. Ha pubblicato un volume di poesie “Ali” nel 2003 e una raccolta di racconti “Vicoli dell’anima” ne 2007.

28 Commenti

  1. l’anteprima lascia in sospeso quello che viene dopo e poi cosa succede, incuriosisce molto sapere il seguito. chi legge queste poche righe di anteprima vorrebbe sapere come va a finire e si augura di poterlo ricevere per leggerlo per intero. Sarebbe un bel presente da fare per natale e da leggere nelle fredde sere di questo inverno malato. Bella mossa lasciare con il fiato sospeso complimenti per questa scelta ad effetto. Buona lettura sperando di riceverlo e buone feste.

  2. Ho vissuto tutto l’amaro e l’abbandono ,tutti i giorni neri cercando di colorarli con il colore della vita .In questo libro ho trovato tutto quello che il Cuore mi diceva e non riuscivo a scrivere per questo la ringrazio.La sua sensibilità ha colpito nel segno e spero che leggerla renda gli animi più leggeri , più sereni nel guardare ciò che di bello la vita ci riserva le auguro tanta fortuna Mariliana

  3. Forti pennellate descrittive con immagini che regalano speranza. Da queste righe l’autrice fa trapelare una bella proprietà di scrittura che sa toccare le corde giuste, quelle che fanno emozionare ed arrivare al cuore.

  4. Prima o poi per quasi ognuno di noi c’è un momento in cui dobbiamo fare i conti con una malattia, il momento in cui il nostro corpo ci tradisce e tutto sembra perdere colore.Dopo il primo momento di sconforto però c’è da raccogliere tutte le forze per combattere e vincere.Credo che questo libro contenga un forte messaggio di speranza, l’invito a non cedere mai perchè dietro l’angolo può esserci ancora qualcosa di bello.

  5. Gentile Cristina Verde, la vita e’ un labirinto nel quale perdersi e poi ritrovarsi e’ d’obbligo…
    Buona vita anche a Lei! Grazie.

  6. L’ anteprima di questo libro è veramente emozionante: come non empatizzare con questa donna che ha appena ricevuto una terribile notizia? Come non provare l’istinto irrefrenabile di starle vicino? Inoltre, la scrittura è tale che non è difficile immaginare di trovarsi accanto a lei in mezzo a meravigliosi tulipani. In questi casi, infatti, solo la bellezza della natura può aiutare l’animo a rasserenarsi. Una storia da leggere e da vivere con il cuore.

  7. Il titolo ha catturato subito la mia attenzione: amo i tulipani, i miei fiori preferiti.
    Incuriosita ho letto l’anteprima…e sin dalle prime parole, un brivido lungo la schiena…immaginare questa donna, i suoi movimenti, le sue reazioni…e quasi avete la sensazione di essere seduta sulla panchina accanto e osservarla, percepire ancora più forte il suo stato d’animo…
    Mi piacerebbe molto continuare la lettura del libro…

  8. Un’anteprima toccante che riesce a far vibrare la corda dei sentimenti. Una scrittura fluida che lascia presagire quanto le pagine che seguono cattureranno il lettore. Che altro dire….solo che sarei felice di ricevere questo libro!

  9. Un’anteprima delicata, emozionante e toccante quella di questo libro, che ci trasporterà pagina dopo pagina nella vita di questa donna, riempiendo il nostro cuore di emozioni e sentimenti.

    • Gentile Cristina M, e’ la storia di una donna che si snoda tra queste pagine… La ringrazio infinitamente per il Suo interesse, che spero rimanga vivo fino alla fine!

  10. Delicatezza e speranza riescono a spiccare già nelle poche righe a disposizione, è un romanzo vero e di grande valore, sarei onorata di poter leggere di più, complimenti all’autrice.

  11. Sono molto colpita ed entusiasta da questa anteprima. Mi piace molto la scrittura dell’autrice che arriva dritta al cuore del lettore catturando la sua attenzione.
    Sarei molto felice di poter leggere di più di quest’opera. Grazie

    • Grazie, gentile Giulia, per il bel commento! Sono felice d’aver suscitato tanto interesse e curiosita’ sulla storia che ho narrato!

  12. Ultimamente mi sono soffermata spesso a guardare il libro della mia vita…molte pagine in bianco e nero tristi….poi alcune colorate vive felici….ma poi mi fermo e dico meglio non sapere cosa mi riserverà il futuro…ma in questo libro invece vorrei scoprire pagina dopo pagina il finale …buona vita

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