martedì, 4 Ottobre 2022
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Le gemelle di Auschwitz di Eva Mozes Kor

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Le gemelle di Auschwitz di Eva Mozes Kor

Le gemelle di Auschwitz di Eva Mozes Kor è il libro che proponiamo ai lettori per il Giorno della Memoria

Le gemelle di Auschwitz di Eva Mozes Kor, deportate a soli dieci anni nel più terribile campo di sterminio e miracolosamente sopravvissute

Nell’estate del 1944, Eva Mozes Kor giunse ad Auschwitz con la sua famiglia. I genitori e le due sorelle maggiori furono subito mandati alle camere a gas, mentre Eva e la sua gemella, Miriam, vennero affidate alle cure dell’uomo che è passato alla storia come l’Angelo della morte: il dottor Josef Mengele. Eva e Miriam avevano solo dieci anni. Nonostante ai gemelli fosse concesso, all’interno del campo, il “privilegio” di conservare i propri vestiti e i capelli, non venivano loro risparmiati i più atroci esperimenti. Sottoposti ogni giorno a procedure mediche mostruose, moltissimi di loro non sopravvissero. In un racconto crudo, che tratteggia in modo semplice quali erano le condizioni di vita nel più brutale campo di sterminio della storia, l’autrice offre la testimonianza di una bambina che si trova a fronteggiare il vero volto del male. Eva Mozes Kor ha dedicato tutta la vita a tener vivo il ricordo dell’Olocausto, lavorando al tempo stesso per trasmettere un messaggio di pace e perdono che, anche di fronte all’orrore, rappresenta il tesoro più prezioso da conservare.

Bestseller del Sunday Times
Oltre 100.000 copie vendute nel Regno Unito

«Quando aveva dieci anni Eva Mozes Kor venne deportata dai nazisti ad Auschwitz dalla Romania, assieme alla sorella gemella. Arrivate nel campo di sterminio, finirono nelle mani di Joseph Mengele, il medico che eseguiva esperimenti sui detenuti e in particolare sui gemelli.»
La Stampa

«Con la sorella Miriam era stata vittima delle torture del medico Josef Mengele. Dopo l’odio per i carnefici una nuova missione: tutelare la memoria e diffondere il perdono.»
Il Fatto Quotidiano

«Per trent’anni ha viaggiato in tutto il mondo, insegnando l’importanza del perdono per superare i traumi personali e storici.»
Il Giornale

L’autrice

Eva Mozes Kor, originaria della Romania, dopo essere sopravvissuta ad Auschwitz, è emigrata negli Stati Uniti. Nel 1985 ha creato, insieme alla sorella gemella, l’organizzazione CANDLES (Children of Auschwitz Nazi Deadly Lab Experiments Survivors) per rintracciare altri gemelli sottoposti agli esperimenti di Mengele, e ne ha trovati 122 in tutto il mondo. Dieci anni dopo, ha inaugurato il CANDLES Holocaust Museum per raccontare al pubblico gli eventi storici a cui è sopravvissuta. Paladina dei diritti umani e instancabile educatrice, è diventata il soggetto di un documentario, La donna che ha perdonato i nazisti. È deceduta nel 2019.

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Le gemelle di Auschwitz.
Una storia vera. Le due sorelle deportate a soli dieci anni nel più terribile campo di sterminio e miracolosamente sopravvissute
di Eva Mozes Kor
Editore: ‎Newton Compton Editori (10 gennaio 2022)
Copertina rigida: 224 pagine

Redazione
Redazionehttps://www.manualedimari.it

Manuale di Mari è il Portale letterario fondato nel 2007 da Robert, uno dei primi blogger italiani, creatore del Blog Manuale di Mari e del Blog degli Autori, e Nicla Morletti, giornalista, scrittrice e Presidente del Premio Letterario Internazionale Il Molinello.

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33 Commenti

  1. Questi sono libri importanti, che ognuno di noi dovrebbe avere. Libri di storia, una storia straziante e veritiera. Dai libri sulla Shoah si possono apprendere molte cose importanti. A mio avviso amo leggere quelle struggenti storie.. e sembra un libro degno di esser letto e di entrare nei cuori.

    • Questo è uno dei miei generi di libro preferito e sono stata subito colpita dal titolo e dalla copertina. Ma solo quando ho letto l’anteprima ho capito quando questo libro sia bello e avvincente, carico di significato e che ti lascia con il fiato sospeso… avrei proprio il piacere di riceverlo per poterlo leggere tutto d’un fiato

  2. Ogni volta che incontro un libro che parla della shoah ho l’irrefrenabile esigenza di leggerlo e sfamarmi di quella voglia inesauribile di conoscenza.
    Sono consapevole della triste e dolorosissima pagina che ha costituito tutta la II guerra mondiale eppure non posso fare a meno di esserne affascinata e trascinata. Al di là del fatto che non capisco e mai capirò come un umano possa essere così malvagio e causare tanto dolore, come sta accadendo purtroppo anche in questi giorni in Ucraina, ciò che più mi coinvolge è comprendere le emozioni, la sofferenza e comprendere la vita nei campi tramite le testimonianze di persone che hanno realmente vissuto quell’orrore.
    Non ho ancora avuto modo di leggere questo libro, ma spero di riuscire presto a farlo.

  3. In questi pochi frammenti struggenti ti fanno vivire un malessere profondo radicato negli ororri che noi uomini abbiamo commesso attraverso gli occhi puri e ingenui di una bambina.
    Un libro che non bisogna dimenticare come non bisogna dimenticare la follia dell’uomo.

  4. Ho letto diversi libri che trattano il delicato tema dell’Olocausto. Dal classico diario di Anne Frank, a libri sui sopravvissuti, al difficile rapporto tra una figlia ed una madre che ha abbandonato la famiglia per partecipare attivamente nelle SS. Questo libro ci racconta questo terribile periodo da un altro punto di vista. Mi farebbe piacere leggerlo. Grazie per l’opportunità.

  5. Mi piacciono molto i libri che trattano questi argomenti e questi temi delicati e veri. Mi farebbe piacere leggerlo perché credo che il passato non deve mai essere dimenticato.

  6. Ho letto tanti romanzi e saggi sui deportati, ognuno è stato straziante a modo suo. E’ triste conoscere le storie di chi ha vissuto quell’incubo, ma è sempre necessario conoscere. Sono delle testimonianze preziosissime che in qualche modo ci legano alle vittime della Shoah.
    Mi piacerebbe tanto leggere la storia di queste sorelline…

  7. Mi piacerebbe leggere questo libro, dalle poche righe ho percepito un senso di angoscia misto a curiosità, inoltre questa è una storia vera e tutti dovrebbero conoscere le atrocità commesse per non essere vissute un’altra volta.

  8. Nella mia biblioteca ho uno scaffale apposito dedicato a saggi, biografie e romanzi inerenti il periodo del nazismo. Ho visitato Auschwitz perchè penso sia fondamentale per accostarsi a questo tema, che non si potrà mai capire davvero perchè (fortunatamente) è un mondo ormai andato perduto, ma che deve rimanere ben chiaro nelle nostre menti e, soprattutto, nei nostri cuori come una parte terribile di noi, della nostra storia.
    Ultimamente mi sto dedicando alle parti “dimenticate” di questo incubo, alle figure lasciate in secondo piano, per esempio gli addetti al tatuaggio: chi mai parla di loro e del loro infame compito? Mi si è aperto un mondo nel mondo.
    Vorrei leggere questo libro in particolare perchè non ho ancora mai approfondito l’aspetto degli esperimenti medici da parte di chi li subiva, nè l’esperienza dei bambini nel campo.
    Ad ogni modo grazie per aver regalato al grande pubblico non una storia, ma un pezzo di Lei, cosa non certo facile e per nulla scontata.

  9. Ho adorato la trama e il rapporto che le due sorelle possiedono e che trasuda dall’incipit.
    Un libro che merita e che è d’obbligo leggere per conoscere meglio anche nuove prospettive sulla tragedia accaduta.
    Vorrei ricevere il libro in omaggio e sarei onorata nel leggerlo con fervore

  10. Leggendo la trama ho provato una sensazione molto forte. Questa è una testimonianza di prigionia ma anche di tanta speranza e rinascita, due gemelle, con un legame speciale, dove le sensazioni e sentimenti sono amplificati e mi piacerebbe conoscere di più la loro storia, poter essere testimone di qualcosa che purtroppo è successo ma che ha come finale un bel finale, anche se penso abbia lasciato dei strascichi che porteranno sempre nel loro cuore.

  11. Credo che libri del genere dovrebbero essere letti da tutti per mantenere vivo il ricordo e abbattere una volta per tutte questi orrori.
    Mi piacerebbe tantissimo ricevere questo libro.
    Grazie.

  12. Una storia forte con temi altrettanto forti, mi ha colpito tutto voglio conoscere attraverso questo meraviglioso libro la storie delle due gemelle desidero arricchire la mia cultura perchè il giorno della memoria non è solo il 27 gennaio di ogni anno, ma ogni giorno dobbiamo ricordare non dimenticare mi sento davvero fortunata oggi ad avere la mia libertà quando tutte quelle povere persone non l’avevano ed erano costrette a subire orrori che neanche immaginiamo gli sarò grata per il resto della mia vita, in ricordo di ogni singola persona accendo una candela e porgo una preghiera perchè il mio cuore la mia anima e la mia mente mantenga vivo il mio ricordo.
    Sogno di leggere il libro, spero che possa ricevere la copia omaggio ne farei felicissima.

    Cordialmente

  13. Credo sia scontato (ma necessario) ribadire il concetto di sterminio, di riprende tra le mani i dati, le testimonianze dell’olocausto. Da quel che ho potuto capire, questo libro racconta una storia tragica, come d’altronde è stato tragico il periodo. Molti dicono di aver “già capito tutto”, ma noi che abbiamo avuto la fortuna non di non vivere in quella situazione, è meglio leggere questi libri per immedesimarci.. per quanto possibile. Un libro da tenere in libreria sicuramente.

  14. Sono sempre stata attirata dalle vicende vissute durante la guerra, sbalordita dalle malvagità degli uomini verso i loro simili, e cerco sempre di ritagliarmi il tempo per leggere e vedere film ambientati nel periodo
    Sarei felicissima di leggere il suo libro, risultato da una, sicuramente, ampia documentazione

  15. Non so perché ma il tema Olocausto/Shoah mi ha sempre interessata, in un misto di paura e attrazione.
    Ho infilato questo argomento in ogni tesina scolastica, anche quella delle elementari…non so per quale motivo.
    Questo libro arricchirebbe ulteriormente il mio bagaglio.
    Spero di poterlo ricevere.
    Grazie

  16. Le storie che raccontano l’immane tragedia dell’Olocausto mi appassionano da sempre ed ognuna di loro è ogni volta un duro colpo al cuore.Ogni racconto aggiunge un tassello alla mia conoscenza e sono lieta di poter trasmettere a mia figlia quello che so e che le permetterà di essere una persona migliore. Sarei onorata di leggere questo libro.

  17. L’essere umano non dovrebbe vivere mai un dolore così forte, così brutale…e ancor meno i bambini. Traumi che si portano per tutta la vita dietro. La cosa che più rende forti chi subisce ogni tipo di atrocità è la loro forza di reagire, non arrendersi, e come in questo caso, di perdonare e far conoscere il proprio vissuto… perché un conto è “sentirne” parlare e addolorarsi ed un altro è “viverlo” attraverso gli occhi, i sentimenti e le parole di chi lo ha sperimentato sulla propria pelle.
    Grazie per questa testimonianza che ci permette di riflettere e capire ancora di più, che ci apre i cuori…
    Grazie all’autrice…

  18. Leggere queste testimonianze riporta alla mente immagini dolorose che l’autrice riesce benissimo a far immaginare, riuscendoci ad immedesimarsi nei sentimenti che deve aver provato in prima persona nei campi di sterminio insieme alla sorella gemella. Sono storie che è utile conoscere e che vengano sempre più raccontate affinché le generazioni future conoscano questo passato doloroso e soprattutto facciano in modo che non si verifichino mai più. Mi piacerebbe moltissimo leggere il seguito e conoscere per intero tutta la storia.

  19. Leggere queste testimonianze è sempre molto doloroso, soprattutto quando riguardano i bambini. E nel caso del dott. Mengele e dei suoi esperimenti sui gemelli sono ancora più dure da affrontare. Io sono convinta che leggere testimonianze dirette dei sopravvissuti è uno dei modi principali per conservare la memoria delle atrocità commesse dai nazisti. Quello che bisogna tenere sempre presente è non solo la cattiveria, perchè l’uomo lo è sempre stato, ma la sistematicità con cui è stata portata avanti la soluzione finale. Terribile, veramente. Quindi continuiamo a leggere e a conservare la memoria. Sempre.

  20. Un romanzo testimonianza, per non dimenticare, per ricordare tutto quello che hanno passato quelle povere persone deportate nei campi di concentramento, per non dimenticare la cattiveria umana di fronte a piccole vite che si trovavano dinnanzi. Un romanzo da leggere sicuramente, da custodire come bagaglio culturale, da custodire nel cuore, da portare sempre con sé in un posticino nel cuore, ricordando sempre quelle povere anime, ed in questo caso scoprendone di più sul racconto in prima persona dell’autrice, emozionandoci e rivivendone i vari momenti toccanti insieme a lei

  21. Eva e Miriam due gemelle come tante del resto, ma costrette anche loro a vivere quello che di più spregevole ci ha regalato il secolo passato. Certo è che solo conoscendo quello che si è vissuto, possiamo sperare in un domani migliore. Storia molto interessante sicuramente da approfondire. Spero tanto di conoscere la storie di questi due Angeli attraverso il racconto dell’autore.

  22. Uno dei temi più importanti mai trattati, che non può e non deve mai essere dimenticato. L’orrore, la disperazione, l’angoscia, la paura, il dolore, la morte, il tutto raccontato attraverso gli occhi di quelle che all’epoca erano solo due bambine. La fortuna, nella sfortuna, di avere accanto una sorella, un legame di sangue che va oltre tutto il male. è un tema che mi tocca nel profondo, poichè ho avuto la possibilità di conoscere e ascoltare dal vivo la testimonianza da brivido di una persona sopravvissuta a questo orrore e per me sarebbe davvero un piacere ma soprattutto un onore poter ricevere questo libro, per testimoniare di nuovo, ancora e per sempre qualcosa che non deve ripetersi mai più.

  23. Nel giorno della memoria per non dimenticare la follia che pervase il mondo, quella follia che divenne carne ed ossa e fu carnefice rubando giovinezza e vita lasciando solo cenere. Da quella cenere però ecco la rinascita a non dimenticare affinché le future generazioni non possono rimanere di nuovo vittime del male e solo attraverso le testimonianze e i libri si può capire l’orrore e vincerlo. Questo è un libro da leggere e fare leggere soprattutto ai più giovani grazie all’autrice spero che avrà molto successo io non vedo l’ora di leggerlo auguri Mariliana

  24. Avevo 9 anni quando lessi per la 1 volta il Diario di Anna Frank,piansi,pensare a una ragazzina chiusa in una stanza che ad ogni rumore sospetto gli sobbalzave il cuore mi faceva stare male,crescendo lessi molti libri su Auswichtz e ogni volta mi sono sempre chiesta perché?perché provocare tanto dolore a un essere umano?dovremmo essere sempre tutti uniti,vicini amorevoli invece spesso la storia non ha insegnato nulla.

  25. Tema molto toccante perché racconta argomento successi o se vogliamo chiamarla tragedia (shoa) a per mio l’autrice che ha scritto questo libro è molto brava e soprattutto c’è ne voglie di coraggio e forza di volontà solo per non riuscire a piangere per tutte quelle persone morte. Spero di leggerlo e complimenti all’autrice

  26. Leggere di vite come queste significa entrare in contatto con una realtà che difficilmente possiamo comprendere fino alle ossa. Le pagine di questa storia permetteranno al lettore di cogliere sensazioni, paure e atrocità realmente accadute.
    L’olocausto è una grande macchia che segna e segnerà per sempre l’umanità.
    Leggere queste storie richiedono tanto coraggio, tanta forza d’animo.
    Ricordiamo e tramandiamo queste storie per far sì che non si dimentichi.
    L’ignoranza ha portato l’uomo a fare gesti imperdonabili, non lasciamo che si ripeti.

  27. Un tema toccante, che non merita l’oblio. La diffusione dei fatti è un obbligo anche morale, per restare indelebile nei ricordi dell’umanità.
    Ho visitato Auswichtz e ancora oggi ho viva la sensazione di malessere provata, alla sola vista di quanto rimane.
    Ma va bene così: è giusto vedere, leggere, documentarsi e soprattutto ricordare, perchè le generazioni future non dimentichino. E le testimonianze di vite vissute, devono rimanere la prova che tutto questo è accaduto. Incredibilmente, ma davvero.
    E’ scontato, ma sarebbe un dono per me ricevere questo libro.

  28. Davvero interessante l’aspetto riguardante i gemelli,di cui non avevo sentito parlare, purtroppo.
    La sinopsi è molto accattivante e spero di poter ricevere una copia.
    Conoscere il passato è fondamentale per il nostro futuro.
    Grazie
    Cordialmente
    D.P.

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