Premio Strega 2025, quattro autori già ben noti nel nostro Portale tra i finalisti del premio letterario più atteso dell’anno.
Premio Strega 2025, la cinquina finalista
Il Premio Strega 2025 conferma, ancora una volta, l’intuito e l’attenzione del Portale letterario Manuale di Mari verso la migliore narrativa contemporanea. Su cinque finalisti selezionati per la LXXIX edizione, ben quattro erano già stati protagonisti delle nostre pagine: Andrea Bajani, Nadia Terranova, Elisabetta Rasy e Paolo Nori. Le loro opere, analizzate e celebrate nel tempo all’interno del nostro spazio culturale, tornano ora sotto i riflettori, a testimonianza del loro valore letterario e della coerenza della nostra linea editoriale.
Ecco la cinquina finalista del Premio Strega 2025, annunciata il 4 giugno dal Teatro Romano di Benevento:
Andrea Bajani – L’anniversario (Feltrinelli)
Con 280 voti, guida la cinquina e ha già vinto il Premio Strega Giovani 2025. Il romanzo esplora con intensità il tema della liberazione da legami familiari opprimenti. Bajani è un autore da sempre seguito da Manuale di Mari, dove abbiamo più volte sottolineato la sua scrittura nitida e la capacità di trattare l’intimità con sguardo poetico e politico.
Nadia Terranova – Quello che so di te (Guanda)
Seconda classificata con 226 voti, la Terranova torna a raccontare le tensioni familiari e la costruzione identitaria, stavolta con una storia che lega due donne di generazioni diverse. Abbiamo già presentato con attenzione le sue opere precedenti, come Addio fantasmi, evidenziando la sua abilità nell’intrecciare memoria, perdita e riscatto.
Elisabetta Rasy – Perduto è questo mare (Rizzoli)
Con 205 voti, Rasy propone un romanzo elegante e stratificato che scava nella memoria, personale e collettiva. Su Manuale di Mari ne abbiamo messo in risalto il talento narrativo e l’acutezza dello sguardo, soprattutto nei suoi ritratti femminili e nelle sue riflessioni storico-letterarie.
Paolo Nori – Chiudo la porta e urlo (Mondadori)
Ex aequo con Michele Ruol (180 voti), Nori offre una prova letteraria densa, intrisa della sua ironia e del suo amore per la letteratura russa. Manuale di Mari gli ha dedicato approfondimenti significativi per due suoi titoli emblematici: Sanguina ancora, sulla vita di Dostoevskij, e Vi avverto che vivo per l’ultima volta, dedicato ad Anna Achmatova.
Michele Ruol – Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa)
Romanzo d’esordio, anch’esso con 180 voti, è l’unico autore della cinquina che non abbiamo ancora ospitato nel nostro Portale. La sua opera si segnala per l’originalità dell’impianto e l’intensità lirica con cui affronta le ferite e le trasformazioni familiari.




Come ogni anno è difficile fare pronostici perché ogni volume è straordinario di per sé. Sono davvero curiosa di scoprire chi vincerà.