Tatà di Valérie Perrin, il bestseller dell’autrice di Cambiare l’acqua ai fiori e Tre
Tatà di Valérie Perrin, “tutti abbiamo una storia”
Tutti abbiamo una storia.
«Colette è rimorta, parola che non esiste da nessuna parte. Non esiste il termine rimorire».
Colette era una donna senza storia, o almeno così crede la nipote fino a quando una telefonata della polizia non la informa del suo decesso. Il fatto è che Colette, la sua unica zia, giace sepolta al cimitero già da tre anni…
Romanzo raffinato, in cui si intrecciano destini e trame palpitanti, con il quale Valérie Perrin, straordinaria narratrice delle nostre vite, firma il suo grande ritorno.
Agnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c’è il suo nome sulla lapide… In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c’è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c’è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta?
È l’inizio di un’indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all’unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon.
Sulla scia di Cambiare l’acqua ai fiori e Tre, Valérie Perrin ci trascina in un intreccio di storie, personaggi e colpi di scena raccontati nel suo stile fatto di ironia, delicatezza e profondità.
Un viaggio alla scoperta di quelle storie che, senza che ne abbiamo cognizione, guidano la nostra vita e quella degli altri.
Robert, Manuale di Mari
L’autrice
Valérie Perrin è autrice di quattro romanzi. Il suo primo libro, Il quaderno dell’amore perduto, ha vinto il premio Choix des Libraires Littérature 2018, oltre a una decina di premi nazionali. Cambiare l’acqua ai fiori, suo secondo romanzo, ha vinto diversi premi, tra cui il Prix Maison de la Presse 2018, ed è stato un successo internazionale. La terza opera pubblicata dall’autrice, Tre, ha vinto il premio Babelio nel 2022. In totale, i libri di Valérie Perrin hanno conquistato più di 3 milioni di lettori francesi e sono stati tradotti in 40 lingue. In Italia i suoi libri hanno venduto oltre 1.500.000 copie. Le Figaro l’ha inserita nella lista degli autori francesi che hanno venduto più libri nel 2019 e nel 2022.





Un libro che mi attira molto, si prospetta intenso e profondo, ricco di spunti di riflessione.
Ho visto questo libro letteralmente ovunque e ora lo trovo anche qua sul sito. Ho quindi letto l’anteprima e devo dire che è davvero intrigante perché sembra essere una storia elaborata ma che vuole anche far riflettere il lettore.
Tante storie che si intrecciano, si sfiorano e coinvolgono appieno il lettore. Un libro credo profondo e ricco di spunti. Emozioni sicuramente forti che faranno riflettere.
Non sono riuscita a leggere Cambiare l’ acqua ai fiori ma mi piacerebbe molto leggere questo libro, chissà che il nuovo anno mi porti questo dono.grazie
Mi piacciono le storie familiari, profonde e introspettive. Inoltre, la trama mi sembra veramente interessante e ben articolata, con il mistero della morte della zia da risolvere. Quindi sì prospetta come una lettura appassionante.
Trama davvero intrigante che invoglia il lettore a saperne di più. A me ha colpito subito perché si percepisce che c’è dietro un grande lavoro sulla psiche dei personaggi.
La scrittura di Valèrie Perrin non delude mai, un’anteprima intrigante fin da subito, una lettura veramente travolgente, spero di poter conoscere di più la storia di Agnès e i segreti della zia Colette.
Ho letto gli altri libri di quest’ autrice e li ho amati . Sono sicura che anche questo non mi deluderà. Spero di leggerlo presto ❤️
Valérie Perrin, vero talento della letteratura contemporanea, ci riprova con una nuova storia che si aggira però tra le tombe, in una sorta di continuità spirituale con il precedente “Cambiare l’acqua ai fiori”.
Dove c’è morte, c’è vita, ci sono storie che la Perrin racconta in maniera sublime.
Vorrei recuperare questa autrice, ne ho sentito molto parlare. Sembra una bella storia
È un libro assolutamente da leggere sulla storia da conoscere Spero di avere la possibilità di leggerlo al più presto davvero un capolavoro
Amo la Perrin, l’ho amata con Cambiare l’acqua ai fiori e anche con Tre (Il quaderno dell’amore perduto, lo confesso, non mio è piaciuto); questo nuovo romanzo mi incuriosisce tanto, per il giallo di sottofondo, per il legame col passato e perché mi piacerebbe vedere se, con questo libro, c’è un’ulteriore maturazione nello stile dell’autrice.
Con la zia “rimorta” che giace già al cimitero direi che si rientra nel mondo di Cambiare l’acqua ai fiori.
“Tre” … sono anche gli anni durante i quali Colette ha creduto che la zia fosse morta …
La frase di Manuel è illuminante, e spero dunque che questa storia guidi la mia vita.
Non ho mai letto nulla di quest’autrice. La trama però mi ha lasciata col fiato sospeso. La voglia di sapere cosa sia successo a Colette e cosa scoprirà Agnès è sempre più grande. La storia ruota attorno a un protagonista che deve confrontarsi con il proprio passato e le proprie radici, mentre cerca di trovare il proprio posto nel mondo. Sono sicura che ci saranno molti colpi di scena e che non sarà affatto una storia scontata o banale. Spero tanto di poterlo leggere.
La Perrin è un’ autrice dalla penna raffinata,ho amato ogni suo romanzo e sarei felicissima di leggere anche questo.
Il destino, sentimenti, emozioni da vivere in una storia sicuramente indimenticabile
La prima volta che ho letto Perrin è stato con cambiare l’acqua ai fiori per me è stato un libro che ho vissuto in maniera intensa e personale.
Quindi da lì per me ogni suo libro è un tonfo al cuore.
Un tonfo al cuore sarebbe anche poterlo ricevere.
Ho letto Il quaderno dell’amore perduto e Tre e li ho trovati semplicemente bellissimi, letti tutti d’un fiato. Mi piacerebbe leggere anche Tatá.