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La rosa inversa di Maria Attanasio

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La rosa inversa di Maria Attanasio

La rosa inversa di Maria Attanasio (Sellerio, 2026), proposto da Ottavia Piccolo, è uno dei dodici romanzi della dozzina del Premio Strega 2026, l’ottantesima edizione del più importante riconoscimento letterario italiano. Ambientato nella Sicilia del Settecento, il romanzo ricostruisce la vita di Ruggero Henares, giovane nobile catanese cresciuto nel Collegio dei Gesuiti e destinato, per la forza di un’amicizia e di un tempo che cambia, a diventare uno dei protagonisti della stagione illuminista dell’isola. Al suo fianco, Giuseppe Balsamo, futuro Cagliostro, e Amalia, artista libertina che porta nel romanzo il peso e la grazia di una libertà conquistata contro ogni regola.

C’è un manoscritto nascosto e una stanza murata che lo custodisce. Chi trova quelle carte trova anche Ruggero Henares, e trova il Settecento siciliano nella sua forma più incandescente. Non il Settecento delle date e delle battaglie. Quello delle idee che circolano di nascosto, dei circoli dove si parla di uguaglianza abbassando la voce, delle logge che fioriscono nell’ombra delle grandi famiglie. Maria Attanasio ricostruisce quel mondo con la precisione di chi lo ha studiato per anni e la libertà di chi sa che la letteratura comincia esattamente dove i documenti finiscono.

Ruggero nasce nel 1743. Lo formano i Gesuiti, lo ispira Giuseppe Balsamo, grande impostore europeo che il mondo imparerà a conoscere sotto il nome di Cagliostro. Insieme vengono banditi per volontà del padre Crisafulli, figura dell’intransigenza che difende il privilegio con gli strumenti dell’autorità religiosa. Quando nel 1767 i Gesuiti vengono espulsi dalla Sicilia, Ruggero vede in quella caduta l’apertura di un tempo nuovo. Fonda la loggia massonica che chiama La Rosa Inversa. Il nome è già un programma: ciò che cresce al contrario, che fiorisce dove non è previsto, che si ostina a vivere contro l’ordine stabilito.

E poi c’è Amalia. Artista. Amante libertina. Donna capace di leggere i libri proibiti e di portarsi il mondo dentro con la stessa naturalezza con cui respira. Non si descrive, non si spiega. Si intuisce nelle pagine che la riguardano come si intuisce il vento dalla piega delle foglie. Condivide con Ruggero le letture, i desideri, la visione di un futuro diverso. In quella condivisione il romanzo storico smette di essere soltanto un romanzo storico e diventa qualcosa di più: una riflessione sul prezzo che ogni epoca esige da chi vuole vivere fuori dalle regole scritte.

La guerra fra rinnovatori e nostalgici, fra esclusi e privilegiati, non ha una data di chiusura. Questo è il dispositivo di pensiero che Attanasio installa nel cuore del romanzo. Il Settecento siciliano è uno specchio che riflette ogni tempo, compreso il nostro. Ogni epoca ha il suo Crisafulli, pronto a difendere ciò che ha con gli strumenti dell’autorità e della tradizione. Ogni epoca ha il suo Ruggero, che cerca nella parola scritta e nel patto segreto con i simili una forma alternativa di stare al mondo. Il romanzo non chiude questa tensione. La lascia aperta, come si lascia aperta una finestra sul mare.

La prosa di Attanasio ha il peso di chi conosce il valore di ogni parola. La lingua ha radici profonde, scavate nella migliore tradizione letteraria siciliana, ma non cede all’ornamento gratuito. Il Settecento viene restituito con fedeltà storica e libertà narrativa insieme. La rosa inversa è forse il romanzo più ambizioso di Maria Attanasio, il più vasto nel respiro: quello in cui la storia dell’isola diventa la storia di tutti noi, di chi prova a fiorire al contrario.

Perché leggere La rosa inversa di Maria Attanasio

Per chi ama la narrativa storica che non si ferma al costume d’epoca ma usa il passato per guardare il presente. La rosa inversa è un romanzo su chi resiste, su come si costruisce una forma di vita alternativa in un mondo che non la prevede, su come l’amicizia e l’amore possano essere atti politici prima ancora che sentimentali. È anche il libro giusto per scoprire o riscoprire Maria Attanasio, una delle voci più singolari e meno celebrate della letteratura italiana contemporanea.

Chi è Maria Attanasio

Maria Attanasio è nata a Caltagirone nel 1943. Narratrice e poetessa, è una delle voci più originali della letteratura siciliana e italiana contemporanea. Ha esordito come poetessa negli anni Settanta e ha poi sviluppato una narrativa storica rigorosa e visionaria, capace di restituire voce alle figure dimenticate dalla grande Storia. Fra i suoi romanzi più noti: Correva l’anno 1698 e nella città accadde il fatto memorabile (Sellerio, 1994), Di Concetta e le sue donne (Sellerio, 2004), Il falsario di Caltagirone (Sellerio, 2007), La Cavalcata (Sellerio, 2015) e Come Antigone (Sellerio, 2021). L’intera sua opera narrativa è pubblicata da Sellerio, con cui ha costruito un sodalizio letterario di lungo periodo.

Domande frequenti su La rosa inversa di Maria Attanasio

Di cosa parla La rosa inversa di Maria Attanasio?

Racconta la vita di Ruggero Henares, giovane nobile siciliano del Settecento, amico di Cagliostro e fondatore della loggia massonica La Rosa Inversa. Sullo sfondo dell’Illuminismo siciliano e dell’espulsione dei Gesuiti nel 1767, il romanzo esplora la lotta tra chi vuole cambiare il mondo e chi lo vuole immobile, con al centro anche la storia d’amore con Amalia, artista libertina.

La rosa inversa è un romanzo storico?

Sì, ma va oltre i confini del genere. Attanasio usa il Settecento siciliano come specchio del presente, trasformando la vicenda storica in una riflessione sulla duratura tensione tra rinnovatori e conservatori. La fedeltà alle fonti coesiste con una libertà narrativa che è la firma inconfondibile di questa scrittrice.

Chi è Amalia in La rosa inversa?

Amalia è l’artista e amante libertina di Ruggero Henares. Figura femminile che non chiede il permesso di esistere per intero, condivide con il protagonista libri, desideri e la visione di un futuro diverso. È la presenza più moderna del romanzo: una donna che porta il mare dentro la stanza chiusa.

Informazioni sull’edizione

Titolo: La rosa inversa
Autore: Maria Attanasio
Editore: Sellerio
Anno di pubblicazione: 2026
Pagine: circa 350
ISBN: 9788838949333
Premio Strega 2026: dozzina finalista

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Fatima
Fatima
2 mesi fa

Comunque ho trovato la mia prossima lettura ideale. È una storia di ribellione e segreti nella Sicilia del ‘600. Mi ispira da morire, non vedo l’ora di averlo tra le mani per iniziarlo

Anna Maria
2 mesi fa

Mi piacciono molto i romanzi storici…raccontano…e per me è un arricchimento. Molto colpita dalla figura di Amalia nell’ anteprima.

Un saluto affettuoso all’ autrice, son stata molte volte a Caltagirone (siciliana nella vicina provincia), una città molto bella.

LaLettriceAnonima
LaLettriceAnonima
2 mesi fa

In genere non amo i romanzi storici ma da siciliana sono rimasta rapita dall’anteprima del libro e soprattutto sono curiosa di capire come è stata sviluppata la figura di Amalia

Denise
Denise
3 mesi fa

Una lettura che mi attira molto, per la parte storica, per le tematiche e la varietà degli argomenti trattati.
Mi piacerebbe leggerlo.

Anna Nenci
Anna Nenci
3 mesi fa

Il 700 siciliano che affascina nella sua storia, tradizione, cultura
Un’ autrice che adoro per la sua scrittura aulica ed evocativa.Devo assolutamente leggere questo suo romanzo,meritevole di essere tra i 5 finalisti

Romina
Romina
3 mesi fa

Attraverso i romanzi storici si può capire la storia è molto meglio Sono molto curiosa da questa anteprima mi è molto incuriosito e spero di poter approfondire questo tema che mi affascina molto

lalibreriadianna
lalibreriadianna
3 mesi fa

Secondo me la cinquina sarà:
Donna regina
La sonnambula
Lo sbilico
Acqua sporca
La Rosa inversa

Vanessa. Dt
3 mesi fa

Un romanzo che sembra intrecciare storia, mistero e libertà con grande fascino. Mi incuriosisce molto questo Settecento siciliano fatto di idee proibite, passioni e ribellioni silenziose. Spero di leggerlo al più presto!

Valentina
3 mesi fa

Mi ha colpita subito l’anteprima perché la trama appare intrigante e accurata. Non mi stupisce quindi che concorra al premio strega. Curiosa di saperne di più.

Cristina
Cristina
3 mesi fa

Sono molto attratta dai romanzi storici nel vecchio stile , mi regalano emozioni uniche

Elena C
Elena C
4 mesi fa

Lo stile editoriale Sellerio è sinonimo di qualità, è una garanzia. Mi piacerebbe leggere questo romanzo in primis perchè mi attrae il titolo, lo trovo misterioso ed elegante. Ma soprattutto sono curiosa di scoprire la storia che si cela dietro questa immagine e di conoscere meglio la scrittura di Maria Attanasio.

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