Azan e la spada di Dityan di Maristella Angeli

Azan e la spada di Dityan di Maristella Angeli: continua l’avventura della principessa Azan che, nella Terra Sospesa, lotterà con spada e magie contro armate di mostruosi esseri

La Terra Sospesa è ormai un mondo in pace. Dopo tante lotte e tanti pericoli, dopo che la perfida strega Frida e il suo odioso figlio Dandel sembrano essere stati sconfitti, nel Regno degli Eggar regna finalmente l’armonia. Azan, coronando il suo sogno dopo essersi unita in matrimonio al principe Urban, mette al mondo Azira, una splendida bambina che nasce nell’amore. Ma nelle profondità della terra oscure entità si agitano, pronte ad uscire, ansiose di conquistare la Terra Sospesa. Dal regno delle tenebre un vero esercito di mostruose creature sta per materializzarsi, preparandosi a devastare, distruggere, e uccidere chiunque si opponga a questo. Presto quell’armonia si tramuterà in desolazione. Ma Azan avrà nuovi amici, nuove armi e unendo come sempre le forze di tutte le creature piccole e grandi della Terra Sospesa, combatterà strenuamente le terrificanti forze del male, che stavolta sembrano essere davvero imbattibili. Continua l’avventura della principessa Azan che, nella Terra Sospesa, lotterà con spada e magie contro armate di mostruosi esseri per difendere la sua terra, la sua gente e la piccola Azira.

Anteprima dell’opera

Sufflan il vento che annuncia

Nuove vite segnano le ere e il tempo, scandite dal fato, che di magia è intessuto.
Molto tempo era trascorso dalla cerimonia nuziale con il principe Urban e nella Terra Sospesa regnava l’armonia. Il sacro rito celebrato nella foresta di Hilmianj, aveva segnato l’inizio di una nuova era. Un’unione scritta nel Libro Sacro Elfico, accolta dalla natura cui ogni elfo è legato come in simbiosi.
Un periodo stupendo della mia vita. Urban si rivelò un Eggar dalle infinite qualità, attento, premuroso, coraggioso e affidabile.
Ogni nuovo giorno era colmo di amore e di felicità.
La ragazzina di un tempo, vissuta sulla Terra per diciotto anni, era comunque un pensiero ancora vivo in me. Ricordavo perfettamente il mio aspetto, il mio corpo grassottello, i brufoli che cercavo di nascondere con uno strato spesso di fondotinta, i compagni di scuola, le risatine ironiche, gli sguardi di disgusto dei ragazzi e le battutine, di quelle che fanno male: “Brutta e grassa!”
Mi mancava soprattutto la mia amica Lia e la gattona Miù.
Distolsi i miei ricordi percependo strane vibrazioni.
Qualcosa d’imprevisto giungeva a interrompere l’armonia che regnava nella Terra Sospesa.
Nella contea del sud si era avvertito un tremore, scosse ripetute.
I Saidi avevano avvistato del fumo in lontananza, ma sapevano che il vulcano Seymont era molto lontano, non poteva quindi costituire un pericolo. Avevano avvistato dei meteoriti, come avveniva spesso nella Terra Sospesa. Nessuno se ne preoccupò.
Il mago Mixia, creatore della nostra terra, teneva sotto controllo tutto ciò che accadeva; era lui che ci proteggeva. Ci sentivamo al sicuro da qualsiasi tipo di minaccia e percepivo che qualcosa stava accadendo, qualcosa che avrebbe messo in pericolo le nostre vite.
«Urban, andiamo a vedere nella postazione più alta. Meglio controllare.»
«Certo Azan, ma ci sono i Saidi che hanno una vista d’aquila.
Se può essere utile a tranquillizzarti, andiamo a vedere di persona.»
Salimmo sulla torre di avvistamento per controllare la situazione.
«Mi sembra che questa volta ci sia più fumo del solito sul vulcano Seymont.»
«Sembra anche a me, Azan. I Saidi hanno avvistato meteoriti.
Ogni tanto si verificano dei fenomeni vulcanici. Non ti preoccupare.»
Osservammo i Saidi sventolare la bandierina blu, segno che tutto era tornato alla normalità.
Rassicurata, tornai nelle mie stanze. Mi apprestai a prepararmi con cura e, mentre indossavo un vestito damascato mi specchiai.
La mia immagine riflessa era quella di una splendida principessa dai lunghi capelli biondo grano e dai grandi occhi azzurro cielo, ma a quella figura si sovrappose l’immagine terrestre. I ricordi riaffiorarono, la mia vita passata, e ripensai a tutto ciò che l’aveva cambiata radicalmente.
“Dove credi di andare con quella palandrana che indossi?” Era stata una delle battute preferite dei miei compagni. Solo Lia mi consolava e riusciva a comprendermi. Chissà se si era poi fidanzata con Enzo, di cui era cotta. Se avesse conosciuto la verità, avrebbe compreso? Avrebbe potuto credere? E se mi avesse visto così, com’ero ora, mi avrebbe riconosciuta?
Appartenevo al popolo Eggar, figlia della regina Eine e del re Soldian, predestinata a salvare il mio popolo. Ancora ricordavo la terribile voce della strega Frida, le minacciose parole del principe delle tenebre. Grazie all’aiuto dell’amato Urban, delle fatine del bosco Andrian, Sillan e Vanis, ero riuscita nell’impresa: avevo liberato il mio popolo distruggendo Frida e suo figlio Dandel.
Sapevo che se non ci fosse stato Vogish il drago protettore, Zenze lo specchio magico, Thishaf il bottoncino luminescente, Sifah il portagioie misterioso e Khiris l’amuleto degli Eggar, non sarei certamente riuscita a sconfiggere quegli esseri demoniaci.
Senza i consigli di Saspha, l’albero della saggezza, non avrei saputo svelare la formula magica per richiamare a me Acrum, la spada sacra, la sola in grado di distruggere il male. L’intero popolo
Eggar mi era stato accanto. Gli elfi potevano leggere nel pensiero, erano uniti nel percepire il sentimento e lo stato d’animo di ognuno.
Era una bella giornata e il paesaggio era talmente stupendo che sembrava di vivere in una favola. Urban aveva impegni militari, così mi allontanai a cavallo. Muioj era il mio destriero pezzato, un Mustang. Il cavallo per gli elfi era un animale con il quale si aveva un profondo rapporto d’intesa e di fiducia reciproca: gli Eggar avevano appreso dagli indiani Navajos a rendere unico, questo forte legame.

Azan e la spada di Dityan
di Maristella Angeli
Copertina flessibile: 268 pagine
Editore: Antipodes; Prima edizione (2014)

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Maristella Angeli

Maristella Angeli è nata a Foligno (PG) nel 1957, risiede a Macerata (MC) fin dall’età di quattro anni. Le Marche, regione dalla quale ha assorbito conoscenze e l’essenza del vivere.
Poetessa, scrittrice fantasy e pittrice ha da sempre sentito la necessità di esprimersi nelle diverse forme artistiche. Dopo aver conseguito il Diploma ISEF a Perugia, ha insegnato Scienze Motorie acquisendo, previo corso biennale, la Specializzazione Polivalente, e ha prestato servizio per molti anni come docente di Sostegno. Ha frequentato corsi di mimo e la Scuola di Recitazione Sangallo a Tolentino (MC) conseguendo, previo corso regionale biennale, l’attestato di «Animatrice attrice teatrale e sociale». È stata una componente di un Gruppo Teatrale Amatoriale ed ha partecipato a rappresentazioni nazionali, internazionali e al IX Festival Mondiale Principato di Monaco (Montecarlo). Ha condotto corsi di recitazione per adulti, ha coordinato progetti a favore dell’integrazione sociale dei soggetti diversamente abili, basati sulla “Globalità dei linguaggi”. Ha pubblicato otto raccolte poetiche: Gocce di vita (Albatros Il Filo Editore, Roma 2008), Tocchi di pennello (MEF L’Autore Libri Firenze, 2008), In ascolto (MEF L’Autore libri Firenze, 2010), Specchi dell’anima (Edizioni Progetto Cultura, Roma 2010), Il mondo sottosopra (Rupe Mutevole Edizioni Bedonia (PR) 2010), Trottole di vento (Edizioni Tracce, Pescara, 2012, – con prefazione di Ninnj Di Stefano Busà), Profumo di tigli in fiore (Rupe Mutevole Edizioni, Bedonia (PR), 2012) e Spirali (Antipodes Edizioni, Palermo, 2016). Ha pubblicato due romanzi fantasy: Il portagioie misterioso, “Azan e la spada di Dityan” (Antipodes Edizioni, Palermo, 2013). Ha conseguito primi premi in vari concorsi: «T. Campanella» (Roma, 1982), per il libro edito; Premio Internazionale «Una terra di leggende» Parco dei Castelli Romani (RM). il Diploma di merito per l’Opera Gocce di vita e per la silloge Tocchi di pennello conferiti al Premio Nazionale AlberoAndronico (Roma, rispettivamente negli anni 2008 e 2009). La sua raccolta poetica «Specchi dell’anima», è stata inserita tra le iniziative per il 5 giugno Giornata Mondiale Ambiente e sul sito della Regione Marche, Cultura Marche. La silloge In ascolto è giunta 2ª al Premio Nazionale Leandro Polverini 2011. Ha ricevuto Menzioni d’onore ed è giunta finalista in numerosi concorsi letterari nazionali e internazionali. Sue poesie figurano in numerose antologie tra le quali si segnalano Il rifugio dell’aria, Poeti delle Marche, sezione Marginazioni ed emersioni (Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2010). É stata inserita, nel primo volume dell’antologia marchigiana Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana, PoetiKanten Edizioni, a cura di Lorenzo Spurio. Un servizio a lei dedicato, è stato pubblicato su Le mie Marche Il Magazine (2011), un suo profilo è sulla rivista digitale Io Come. Selezionata, per l’Italia, con il monologo «L’unico naufrago», al concorso internazionale The Colour of Saying, Il colore dei Dire – Dylan Thomas Creative Writing Competition 2014, con pubblicazione sul web sito. La sua poesia «Cavalcami senza sella» e l’intervista, rilasciata a Maurizio Costanzo, è stata letta e nella trasmissione «L’uomo della notte» su Radio Rai 1; ha rilasciato un’intervista per radio San Marino RTV e alcune sue poesie sono state lette nella trasmissione “L’isola che non c’è” Radio Italia 1. Ideatrice, curatrice e componente di giuria del Concorso Letterario Internazionale “Giuliana Angeli” (in ricordo di sua madre).
Ha partecipato a “Notti d’estate” 2016, a Belforte del Chienti(MC), a cura del Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea, leggendo le sue poesie ed interpretando il monologo da lei scritto. Sulla sua produzione hanno scritto vari scrittori, poeti e critici tra cui: C. Contilli, S. Orlandi, E. Ranfoni, M. Rocco, M.P. Sambusseti, M. Roncaccia, Tinti Baldini, Lulù Turco, Enzo Calcaterra, Stefania Diamanti, Rosella Rapa, Maria Rosaria Ferrara, Emanuele Marcuccio, Roberta Bagnoli, Alessia Mocci, Tito Cauchi, Ninnj Di Stefano Busà.

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7 Commenti

  1. Il fantasy mi attrae come pochi generi… mi intriga sempre di più l’idea di poter entrare in un mondo fuori da una realtà che si fatica ad accettare. Sono sicuro che questo libri supererà le mie aspettative… la trama e la copertina mi attraggono.

    • Sicuramente la storia è avvincente, i personaggi particolari e non mancano gli eventi che si delineano mano a mano, prendendo parte attiva in vicende e avventure.
      Un romanzo che spero tu possa leggere!
      Ti consiglio di leggere il primo in cui si delinea la storia degli Eggar, per poi seguire le avventure di Azan, di sua figlia e di Dityan.
      Grazie per il tuo commento!

  2. Grazie, Valentina!
    Mi piacerebbe molto conoscere il tuo parere, sicuramente non è come nessun’altro.
    La narrazione si basa su ricerche approfondite, ma elaborate completamente dalla mia fantasia e creatività, un romanzo adatto a tutte le età dove nulla è dato per scontato.
    Le creature del piccolo popolo diventano lucciole nel buio, cioè sono illuminate dalla saggezza e tanto altro ancora.
    Spero tu possa leggerlo!
    Un caro saluto

    Maristella

    • Prego. La ringrazio per la sua risposta, non avevo dubbi sull’originalità della storia.
      Mi farebbe davvero molto piacere poter leggere il suo libro.

      Un cordiale saluto,
      Valentina

  3. Il fantasy è il mio genere preferito e riconosco subito se è ben scritto o se ha preso “spunto” da altri perché cerco sempre l’originalità della storia e devo essere attirata dal libro come una sorta di amore a prima vista. Questo romanzo mi ha attirata subito per la bella copertina, il titolo e l’anteprima accattivante che mi ha davvero incuriosita quindi mi piacerebbe sapere come continua e dare un mio giudizio da esperta di fantasy.

  4. Questo romanzo appartiene ad uno dei miei generi preferiti! Dall’estratto sembra molto intrigante ed un fantasy promettente.

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