Controcanto di Angela Ambrosini

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Controcanto di Angela Ambrosini

Controcanto di Angela Ambrosini è “una suggestiva e suadente raccolta di poesie. Un florilegio di emozioni, tenerezze e palpiti del cuore.”

È suggestiva e suadente questa raccolta di poesie di Angela Ambrosini, edita da Edimond, prefazione di Alessandro Quasimodo. Un florilegio di emozioni, tenerezze e palpiti del cuore. E’ fresca ombra di vita questo sussurrare in versi, questo fermare il tempo nel fluire morbido della poesia, nel ricordare una trepida infanzia quando “crucci improvvisi rigano giochi tranquilli”. Di lontano, “sotto il peso della luna, sta il cipresso, mentre si fa petalo il pensiero…”. Leggerezza di parole, scivolare lento di sensazioni, morbide visioni avvolgono il lettore in una spirale di grande, persuasiva poesia. L’elaborazione dei componimenti poetici di Angela Ambrosini scaturisce da profonde matrici estetiche e culturali, dalle quali l’autrice ripropone in una forma sostanzialmente originale, con accenti chiaramente simbolistici, il parallelo tra natura e condizione umana, tra condizione umana e concezione esistenziale che può trascendere talora l’ineluttabilità del futuro, malgrado la consapevolezza del proprio destino. Il tutto in un’estetica solare, per la trasparenza delle immagini attraverso la mediazione del sentimento. Angela Ambrosini, come ho scritto più volte, è poetessa dallo stile inconfondibile, che sa ben esprimere la sua spirituale essenza in liriche armoniose e dense di pathos. L’immagine di copertina di Controcanto è un acquerello della madre di Angela Ambrosini.
Nicla Morletti

Anteprima dell’opera

Tempus manet

La lentezza dell’ore è spietata, 
per chi non aspetta più nulla.
Cesare Pavese

Tutto quello che resta della mia vita
è il tempo. Tempo che ramifica
nel tempo, insemina la carne,
infuria negli ipogei della mente,
gli stessi che il giorno lenisce
d’inganni quieti e certi, certi
come la vita che è trascorsa,
come la vita che trascorre.
È il tempo stagione dell’ animo
perpetua, nell’ effimero gorgo
di azioni e mutamenti, di incontri
e di addii, nostra terra di riporto
a stemperarne le orme salde
e aspre d’infaticabile destriero.
Ma nel volo dei giorni non fugge
né allenta la presa:
sta, spia, insidia, come radice
che da crepacci di abissi aerea rinserri
in fulmineo cappio il piede.
E noi qui, indumenti del destino,
un cambio dopo l’altro a propiziare
nuove finzioni e nuovi clamori
mentre inenarrabile, colpo a colpo,
dai sagrati del cielo,
tempus manet.

***

La casa del tempo

Passa sotto la nostra casa qualche volta,
volgi un pensiero al tempo ch’eravamo ancora tutti.
Mario Luzi

Sempre torna alla memoria la sponda
alta del mattino sciogliersi in chicchi
di luce alle persiane e la voce
di mia madre traboccare
dai profumi di cucina.
Mistero ha il tempo andato più di quello
che ci aspetta e stupore sempre nuovo
le consunte cose che lasciammo
ignari nella casa dell’età bella,
ignari di loro vita.
Ecco, qui, adesso, in questo lembo
di spazio che fu mio per tanti anni,
mio come il respiro o lo sguardo
o il battito del cuore,
s’accende frammento di pena
fra rughe di polvere
avvizzita in gesti e parole.
Rimbomba il tempo da stanza a stanza,
da quadro a quadro e scrigno s’apre
al dolore e resa accorata è
il foglio stinto di grafie amate,
ciò che resta del nostro passaggio,
del nostro fare.
Del nostro voler esserci.
Ma nell’ irrefrenabile flusso
di vita che attanaglia,
inganna e si ripete con l’arco
rapido del cielo che uguale
a se stesso mi sogghigna,
scacciare il germe del naufragio
per farne nuova spiga,
questa è la sfida che ci è data.
Questo è ciò che m’appartiene.
Tutto il resto sia fremito d’ali,
lumeggiare scheggiato appena
dalla fuga dei giorni.

Controcanto
di Angela Ambrosini
Prefazione di Alessandro Quasimodo
Edimond/poesia, 2012 – pag.86

Angela Ambrosini

Angela Ambrosini vive a Città di Castello (PG) e insegna spagnolo nel Liceo Linguistico di Sansepolcro (AR). Ha realizzato recensioni e studi critici su autori spagnoli e conseguito il Master in Traduzione Letteraria presso l’Università di Siena. Sua è la traduzione italiana del Don Juan di Gonzalo Torrente Ballester (Jaca Book). Vincitrice e finalista in oltre trecento concorsi di poesia e narrativa, figura in numerosi studi critici e antologici e collabora con recensioni e traduzioni da e in spagnolo per riviste e case editrici. Ha pubblicato le sillogi di poesie Silentes anni, Tracce, 2006, e, come premi editoriali, Fragori di rotte, Tracce 2008 (opera vincitrice del premio “Scriveredonna” presieduto da M.L..Spaziani), Controcanto, Edimond 2012 (prefazione di A. Quasimodo, vincitrice del premio “Città di Castello”) e Ora che è tempo di sosta, con prefazione di Ninnj Di Stefano Busà, CTL Editore Livorno, 2017, presentato il 21 giugno 2017 a Firenze da Carmelo Consoli presso la storica associazione culturale “La Camerata dei Poeti”.  È del 2007 l’opera prima di racconti Semi di senape, MEF. A sostegno della Onlus “Le fatiche di Ercole”, ha dato alle stampe Storie dall’ombra, 2011, nonché agende e calendari poetici. Nel 2012 ha presentato per Alessandro Quasimodo il libro di Maria Cumani, moglie di Salvatore Quasimodo, Il fuoco tra le dita. Realizza mostre ed eventi con pittori, fotografi e ceramisti. Tra le iniziative istituzionali della Giornata del Ricordo, è stato messo in scena nel 2015 nel teatro di Città di Castello dalla Compagnia Medem il monologo teatrale Memorie dal sottosuolo, vincitore di premi letterari e di cui è stata data lettura pubblica nella Giornata del Ricordo 2017 presso associazioni e biblioteche comunali. Nel 2015 è stata insignita a Parigi del Premio “World Literary Prize alla Cultura”, promosso dall’Associazione Culturale Pegasus.

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3 Commenti

  1. L’ autrice ha un animo estremamente sensibile al dolore e fa un’attenta analisi sulla brevità della vita e il trascorrere del tempo. Mi piacerebbe leggere anche le altre poesie.

  2. ” Controcanto ” di Angela Ambrosini, più che una raccolta di poesie è una raccolta di emozioni.
    Toccano il cuore, allenano la mente, liberano il corpo dalle scorie dello stress.
    Grato all’ autrice se ne riceverò una copia.

    Gaetano

  3. Un crescendo di pathos e battiti del cuore questi i presupposti di questa raccolta di poesie da quanto evinco dall’anteprima. Mi piace molto che ad inizio di ogni componimento ci siano i versi di un grande poeta, è una cosa nuova e l’apprezzo molto. Mi piacerebbe scoprire da quali altri versi la poetessa ha preso spunto e quali altre emozioni vuole regalare ai suoi lettori.

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