domenica, 3 Marzo 2024
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Leo. Diari di Carlo

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Leo. Diari di Carlo di Carlo Tedeschi

Leo. Diari di Carlo di Carlo Tedeschi, è una preziosa galleria di aneddoti, poesie, ricordi, foto del maestro Leo Amici e della sua Comunità

Leo. Diari di Carlo di Carlo Tedeschi, un documento della memoria di inestimabile valore sulla vita di Leo Amici

“Sappiamo che il nostro parlare provoca molte reazioni e incredulità, come si può credere infatti all’esistenza di un uomo disinteressato che vive solamente per portare armonia, pace, amore vero tra di noi?”. Così scrive Carlo Tedeschi in questi diari degli anni vissuti accanto a Leo Amici. Siamo così abituati al male che non crediamo più al bene. Se Gesù fosse apparso in questo secolo forse lo avremmo perseguitato peggio di quanto non sia successo in quello della sua vita in terra. Tuttavia, per chi ha fede, prima di tutto fede nella vita e nel Bene, non esiste alternativa, il dovere di testimoniare questa sua verità e di condividerla con il prossimo è impellente ed ineludibile. Non puoi andare nel mondo con la scintilla del Bene nel cuore e tenerla segreta, nascosta agli altri. L’impegno che poni nell’accompagnare il tuo prossimo alla conversione misura e verifica la tua stessa fede. Di qui lo scontro con l’incredulità, la diffidenza e persino l’ostilità di alcuni che emerge in questi diari, documento della memoria di inestimabile valore, in cui, giorno dopo giorno, anno dopo anno, Carlo Tedeschi, annota e raccoglie tutto componendo una preziosa, varia e coinvolgente galleria di aneddoti, poesie, ricordi, foto che ricostruiscono meglio di qualsiasi biografia, il personaggio carismatico e indimenticabile del suo maestro, meglio di qualsiasi storia la nascita del Piccolo paese fuori dal mondo, eredità tangibile della Comunità. Continua così l’epopea di Leo Amici, nei cuori dei suoi discepoli e in quelli che si apriranno al messaggio di pace, fratellanza e amore che traspare dalle pagine del libro “LEO. Diari di Carlo”.
Robert, Manuale di Mari

“Bene, cosa voglio dirti questa volta? O meglio cosa voglio dirti e dire ai miei fratelli? Che sono grato e lo sarò sempre a chi ha stuzzicato la mia volontà al Bene. Ho intrapreso la via giusta, che non lascerò mai, assurdamente anche se la tua figura mi crollasse, io continuerei con la forza e la volontà che tu hai acceso. Parole di ammirazione, parole di rinascita e di riscoperta sono quelle che si stagliano tra le pagine di quest’opera. A dipingere la figura di Leo Amici è Carlo, che con grande sincerità e amorevolezza va a ricostruire fedelmente la figura del maestro, intessendo la narrazione di aneddoti, poesie e ricordi, tutti ricchi di passione, gioia ma anche dolore e sofferenza.”

Leggi anteprima

Per il 16 aprile 2000

Ogni morte è lutto, mancanza, dolore, dubbio, rimpianto.
Quella del maestro Leo Amici ancor di più, per aver coinvolto nella sua opera migliaia di persone. Per aver amato e per aver insegnato ad amare, per aver vissuto ed essersene andato solo per amore. Eppure egli ha saputo rispondere ai punti interrogativi sul dolore, il dubbio, il rimpianto, la morte.
È stato naturale per me oltrepassare la soglia del dolore non avendo dubbi e rimpianti! Proseguendo il cammino conoscendone la meta! La riflessione in questo giorno sulla morte è rivolta anche a coloro che non hanno avuto la possibilità di incontrarlo, a chi ha sbagliato, a chi non è riuscito, a chi mi incontra solo oggi, a chi, solo oggi perché nuovo alla vita, giovane, si pone i primi perché per inoltrarsi nella ricerca.
E dunque se c’è il rimpianto o il dubbio, queste parole di Leo Amici e la fede potranno risolvere il conflitto che da sempre distingue l’uomo vero dal fuscello in balìa del vento. Queste parole, per chi non avesse la fede, potrebbero essere il primo appoggio per costruirla nell’attesa che Dio la illumini nel giusto momento.
Illumini e riscaldi quella costruzione interiore provocandone la forza e la determinazione.
Ecco qual è il senso di questa commemorazione rivolta ai presenti e a tutti coloro che nel mondo, oggi, si collegano con un pensiero d’amore a lui, a me, a noi, a questo luogo che palpita di vita, vera.

2010

L’immagine esteriore è quella del mio corpo.
All’esterno, di fronte agli occhi del mondo, ci sono i miei fatti.
Tra essi, il personaggio del regista e autore di spettacoli in musica.
Esiste però un interno.
Esiste l’invisibile.
Quando ero giovane, come tutti i giovani, ero sensibile ai valori della Verità, del Bene, dell’Amore e della Bellezza, mi sono ritrovato dinanzi la persona di Leo Amici, che mi è stato maestro di vita e fede.
Ricercando mi sono trovato dinanzi alla grandezza e alla bellezza di Dio.
Mi sono trovato dinanzi a Dio.
Dinanzi all’immutabilità eterna, all’infinitezza di Dio, ne ero attratto, ma avrei potuto scostare lo sguardo, distaccarmene, pur essendo arrivato fin lì.
Questa è la nostra libertà!
Dio, la sua sapienza, la sua bellezza, erano lì… immobili, pur emanando calore e amore.
Il primo moto, quando incontrai Leo, è stato il mio – invisibile – verso di lui.
Ho dato spazio alla volontà di muovere il mio corpo, per abbracciarlo, annullando tutto ciò che, nei pensieri, lo avrebbe impedito.
Solo lì, a quel punto, ho scoperto che lui attendeva solo quel piccolo movimento di volontà.
Fu lui infatti che, per primo, si alzò sostenendomi, abbracciandomi, accogliendo il mio infinito pianto che sanava, lavava, sfogava ogni fatica del vivere.
Questa grazia è possibile per ognuno viverla nel Piccolo paese del Lago: il suo dono è il suo abbraccio che lì, varcato il cancello, si avverte forte, vivo.
Nel corpo mistico di Gesù volevo essere la parte più piccola, invisibile.
Come fare?
Leo Amici mi diede la risposta: anticorpo. Tutti siamo anticorpi del corpo supremo.
Pronti per combattere qualsiasi virus o batterio che possa intaccare il Bene. Così voglio essere, così dico ai giovani che il Signore mi invia: una piccola cellula ossigenante, risolutiva, nella propria compagine e collaborazione con gli altri.

Leo. Diari di Carlo
di
Carlo Tedeschi
Editore: ‎Edizioni Dare (17 marzo 2022)
Copertina flessibile: ‎272 pagine

Carlo Tedeschi
Carlo Tedeschihttp://www.carlotedeschi.it

Scrittore, pittore, autore e regista teatrale, utilizza la sua capacità e produzione artistica per diffondere i valori di pace, amore e fratellanza, educando soprattutto i giovani alla scoperta e alla bellezza. Crede, infatti, che ogni persona sia un capolavoro da rispettare e amare, del quale individuare potenzialità e favorire l’espressione, nella vita sociale e nella condivisione. Nel 1978 incontra Leo Amici che, in quegli anni, dà vita al “Piccolo paese fuori dal mondo” al Lago di Monte Colombo – Rimini. Dopo la sua morte nel 1986, Carlo Tedeschi ne prosegue la costruzione con strutture dedicate alla solidarietà e all’accoglienza, coinvolgendo centinaia di volontari. Oggi il Lago di Monte Colombo è la sede principale nella quale opera. Nel 2002 costituisce la Fondazione Leo Amici alla quale devolve le strutture del paese e il frutto del suo operato.

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chiara
chiara
8 mesi fa

Ecco l’occasione per conoscere una storia importante. Diffondere la lettura di quest’opera mi pare il modo migliore per riconoscere il merito dovuto sia al protagonista del libro che all’autore dello stesso, arricchendosi di grandi emozioni e buoni sentimenti.

Leone Giulia
11 mesi fa

”Ogni morte è lutto, mancanza, dolore, dubbio, rimpianto” questa frase mi ha molto colpita mi farebbe un sacco piacere approfondire questo argomento soprattutto in questo momento che sto affrontando un grande lutto, questa tipologia di libro mi ha sempre affascinata entrare nel mondo di una persona conoscerla da dentro è una cosa molto affascinante e di grande importanza

Cristina M.
11 mesi fa

Il mio voto per questo libro per 5 libri nei mari del web

Domy
Domy
1 anno fa

Non avevo mai sentito di questa persona, ma l’incipit mi ha incuriosito moltissimo.
Davvero una bella filosofia di vita.
Spero di poter ricevere una copia per approfondire il tema.
Grazie

Davide Costagliola
Davide Costagliola
1 anno fa

Questa storia mi ha colpito.
Spero di avere la possibilità di leggerlo

Luna
Luna
1 anno fa

Bellissimo libro, mi ha emozionata visceralmente

eliana
eliana
1 anno fa

Ancor prima di leggerlo apprezzo il valore di quest’opera. Che senso ha la vita? Lasciare un segno.

Anna Maria
Anna Maria
1 anno fa

Un libro che è un diario di vita, che racconta il vissuto di una persona, ha un grandissimo potere…far conoscere il valore di qualcuno.
Un’anteprima davvero molto bella…

Anna
Anna
1 anno fa

Leggere di queste persone è sempre interessante e apre il cuore, mi piacerebbe leggerlo.

Mariliana
Mariliana
1 anno fa

Tutto ciò che è bello ,come l’amore verso il prossimo, è bello conoscerlo . Leggere pensieri,azioni,di chi ha operato sempre del bene è un privilegio che invita a pensare e a vivere in un mondo migliore. un libro certamente da leggere per comprendere meglio l’animo umano di chi dà senza chiedere nulla in cambio.Mariliana

Flavia B.
1 anno fa

I diari sotto forma di libri, sono sempre lo specchio dell’animo…il bene il male, ultimamente devo dire che credo anche io che ci siamo abituati al male che ci circonda e che abbiamo tutti dimenticato il bene.

Valentina
Valentina
1 anno fa

Ho già avuto l’onore di conoscere il signor Leo Amici grazie ai libri inviatomi dall’autore. Una persona buona e sempre pronta ad aiutare il prossimo anche affrontando maldicenze e altri gesti maligni nei confronti suoi e di quelli che gli stavano accanto.
Mi piacerebbe molto poterne sapere di più su di lui leggendo anche questo libro così da conoscere anche i suoi pensieri e cosa albergava nel suo cuore perché sono sicura che potrebbe insegnarmi molto.

Giulia
1 anno fa

Sembra un libro davvero interessante!
L’anteprima mi ha incuriosito molto e mi piacerebbe leggerlo.

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