domenica, 5 Febbraio 2023
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Non seguitemi… Mi sono persa anch’io

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Non seguitemi... Mi sono persa anch'io di Silvia Morghen

Non seguitemi… Mi sono persa anch’io di Silvia Morghen, libro d’esordio della scrittrice romana

Non seguitemi… Mi sono persa anch’io di Silvia Morghen, viaggio nella vita ritrovata, vissuta con leggerezza e intensità

Il particolare racconto di Silvia Morghen, calato com’è nella frenesia del nostro tempo, era della distrazione e della divagazione estreme, con quella sua scrittura nervosa, discontinua, estemporanea, tipica di cronache e riflessioni vergate a mano in un diario, sembrerebbe una storia lieve, ricca di humor ma senza troppe pretese, il giusto approdo quando “siamo alla ricerca di una buona dose di sana leggerezza”. Eppure, leggendolo, questo racconto-diario, mi ha riportato alla mente la straordinaria suggestione proposta da Borges in una delle note del suo “Altre inquisizioni” (1952) in cui si mette a confronto il destino di Omar Khayyam, particolare poeta e filosofo persiano del passato, autore di pregevoli quartine sull’irrazionale piano della creazione, e quello del suo primo traduttore, l’inglese Edward Fitzgerald. Nella congiunzione tra autore e traduttore nasce un nuovo poeta. Anche in questo caso ci troviamo di fronte al superamento di due anime: la prima travolta da un tragico destino, la seconda salvata dall’altra o, forse, più propriamente, da quella trasmigrata. Si crea così un continuum tra due storie che si incontrano nell’incrocio tra fine e inizio e, nel segno di un’esortazione, nasce una nuova vita. Perché “la vita è sempre l’occasione buona per tirar fuori il meglio di noi.” Il titolo del libro, in questo senso, rivela un solido costrutto metafisico. Come sempre la parola dice tutto e il contrario di tutto. Così “Non seguitemi… Mi sono persa anch’io” è piuttosto un irresistibile richiamo. Dice: “seguitemi”. E seguiamola. Dice: “Mi sono ritrovata” e quindi, con lei, ritroviamo la strada di una vita “vissuta con tutta la leggerezza e l’intensità di cui siamo capaci”.
Robert Manuale di Mari

Ti è mai capitato di trovarti in quelle situazioni in cui ti fermi a pensare e ti chiedi: “Ma è possibile???”.
La vita della protagonista in Non seguitemi… Mi sono persa anch’io scorre su questo leit motiv di continuo, con situazioni, a volte al limite dell’assurdo, affrontate e vissute con la giusta dose di humor e con tante rapide e sagaci riflessioni che la portano a concludere: “Non seguitemi… Mi sono persa anch’io”
Un piccolo romanzo breve ma intenso, che scorre veloce, con un linguaggio moderno stile chat del narratore con i lettori.
E tante tante battute e citazioni. Alcune un po’ colte, altre volutamente pop, che ne fanno un porte bonneur da sfogliare e rileggere quando si ha voglia di leggerezza e sano buonumore!

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1 L’inizio

Questa non potrebbe proprio essere una storia che inizia con “…Era una notte buia e tempestosa e…” perché è la mia storia ed è più che altro una cavalcata continua, una uscita in mare tra il vento e i cavalloni, su e giù, destra e sinistra, ma non qualcosa di particolarmente oscuro e misterioso.
E poi perché è mattina, mi trovo in una stanza che non conosco e vorrei rimanere a ciondolarmi sotto le lenzuola per via di questo spifferino di freddo che avverto…
Ma da quando c’è ‘sto freddo a Roma ai primi di Settembre??? Ciumbia!!!!
Ma che idiota! Ecco dove sono. Caspiterina, Perugia, il lavoro, i colloqui…
Evvia, due secondi netti fuori dal letto, occhiali per terra, agenda “alluvionata” sul pavimento (avete presenti quelle “cose” che quando le compri, intonse, sono alte 5 centimetri precisi precisi, e che poi, come per magia, o, meglio, a causa di una possessione demoniaca, esplodono a centimetri 25, ricolme di appunti, scritte, biglietti da visita, monete straniere o fuori corso incollate con lo scotch –  così quando sfogli si sente subito che hai raggiunto una pagina di peso – fiori seccati – ogni volta che esco con gli amici torno a casa con una rosa rossa – pensierini dai cioccolatini di tutto il mondo…insomma, qualcosa di sicuramente poco professionale, da tenere sempre in borsa legata con un fiocco da confezione regalo o peggio ancora da uno spago, così che gli appuntamenti vengono presi tutti a mente e rare volte trascritti…una vera Cambogia!!!).
Non paga, mi ricordo solo ora di essere stata in grado di lasciare sul letto un bicchiere di aranciata (però il letto è a quasi due piazze e io, la notte, sono sempre molto tranquilla) …ecco là che si è rovesciato e il succo sta finendo a terra e, ovviamente, sotto i miei piedi ghiacciati (ma dimmi te, ho appena brevettato un nuovo modo per produrre ghiaccioli!!!).
Sto per prendere la porta del bagno, quando mi rendo conto che dalle tapparelle completamente alzate entra, nella stanza, l’inconfondibile chiarore dell’alba…Sono le cinque, ma ‘ndo vado così di corsa?!?
Da qualche parte ho letto una volta di come sia possibile impostare, nel cervello, una sorta di “sveglia mentale”, un meccanismo ostinato e perverso che una volta messo in moto fa fare una grigia a tutti i più sofisticati congegni ad orologeria o digitali sia svizzeri sia giapponesi, e che si rimpiazza solo con un’altra “sveglia mentale” (dormire no???).
Io, però, questa qui non la avevo proprio puntata su nessun orario tra le 4 e le 10, visto che il primo appuntamento è fissato per le 12. Bell’inizio di settimana! E ora chi dorme più.
E poi, ovunque io sia, non sono riuscita a trovare un televisore…come dormo bene col televisore acceso!!! Se fossi prescelta fra le famiglie dell’Auditel farei sicuramente promuovere al prime time i programmi più disparati.
Ma ora mi ci vuole una strategia: trovare la cucina. E dove sarà? E chi lo sa?
Perché mi faccio incastrare sempre in queste situazioni?
Quando sto per partire per un week-end di riposo o qualche giorno di ferie, mi arriva, puntuale, come una multa scaduta il giorno in cui hai investito gli ultimi soldi del budget che ogni mese, spacciandoti per una persona di buon senso, cerchi, ma solo cerchi, di rispettare, la telefonata della mia capa che mi dice: “Senti, stavo pensando…”
Ma non pensare, che tanto è un lavoro inutile, che tutte le cose che fai tu le ho programmate io, lascia fare.
Ma niente, lei, imperterrita “…stavo pensando che si potrebbe fare…” e mentre parliamo (anche se in genere parla solo lei, è un’occupatrice di spazio telefonico unica, un barracuda dell’etere…) eccolo là apparire sul mio PC (altro oggetto tecnologico da me tenuto sempre e ostinatamente acceso) la sua “innocua” e-mail piena zeppa di appunti farneticanti e sgrammaticati con allegato (e l’allegato è la prenotazione per qualche luogo sperduto dell’Italia – ma almeno mandami alle Maldive o a Mauritius, che so – da lei o da chi per lei già effettuata almeno 38 ore prima!!! )
Per gli appunti è stato facile capire quasi subito: è colpa di Dragona.
Dragona, sì, un voice-recorder che tiene sempre a portata di fauci e che si mette in moto da solo, non appena lei parla – e, incredibile, riconosce solo la sua gracchiante voce da 40 sigarette al giorno – e che lei poi collega al PC che traduce, come può, le sue farneticazioni.
Se non mi credete vi riporto il testo di una di queste fameliche mail, perché quando le apri…la tua vita, soprattutto quella sociale, è fagocitata e ingoiata all’istante. Dunque dunque vediamo…ah sì: “December 29 – avete letto bene la data? – “…enza dubbio potrebbe essere la svolta…Basta prenderne almeno due…Il livello un po’ più del Ventre ma assolutamente…pronto? Sì un attimo che prendo il planning di Febbraio…Va bene arrivederci e buona fine e buon principio…dicevamo, assolutamente non meno del 25! No, per te non è difficile!! Ahia che male ai piedi, ‘ste scarpe nuove!!!Ma perché quest’anno va di nuovo di moda la punta?….Per i tempi solo tre, ma mi raccomando tutti belli pieni come un uovo sodo gigante. Devi fare un rastrellamento!!! K&BW”…
Che vor di’???
Vi aiuto con “Ventre” che sta per Ventresca, il nome di una sala di un centro congressi in un posto in cui, come molto raramente accade, c’era anche lei, e “25” per una data di un altro incontro che ha potuto attentamente vagliare grazie ad un dossier, da me scritto trascritto e ottimizzato, di ben 25 pagine. Un capolavoro di letteratura di occasione…sì, un’altra occasione buona per starmene a casa: era una Domenica!!!.
“Solo tre” sono ovviamente tre giorni e quel codice fiscale alla fine, anziché le sue iniziali o un codice cifrato adatto a navigati 007, sarebbe l’acronimo dell’espressione anglosassone “Kisses and best wishes” (baci e migliori auguri), alla quale è passata, dopo la duecentesima mail stracciaweekend che mi ha inviato, e che ha preso il posto di un più formale e adeguato “Cordiali saluti” che campeggiava alla fine di messaggi scritti proprio di suo pugno, in un italiano potabile ed una sintassi impeccabile quanto a chiarezza e linearità.
Poi, non so perché, ma so quando, dopo la cinquecentesima mail, si è stufata di esplicitarla (“kisses and best wishes mi sa tanto di amichette del cuore alle elementari”) e ha inserito in automatico, solo per il mio indirizzo, “K&BW”.
Se questa non è cattiveria…
(Estratto da Non seguitemi… Mi sono persa anch’io di Silvia Morghen)

Non seguitemi… Mi sono persa anch’io
di
Silvia Morghen
Editore: ‎Independently published (16 marzo 2022)
Copertina rigida: ‎95 pagine

Silvia Morghen
Silvia Morghen

Silvia Morghen nasce a Roma, città dove vive tuttora.
Ha al suo attivo una Laurea in Economia, scelta per una passione profonda non ancora abbandonata, che le ha regalato una lente complessa ma al tempo stesso dinamica attraverso la quale guardare alle cose.
Un amore viscerale e mai tradito per la Musica e per le Parole, pensate scritte e parlate, la porta a cercare un punto di vista, un angolo di visuale, con i quali raccontare le cose da insider. O meglio, da infiltrata doc.

18 Commenti

  1. Silvia Morghen riprende una famosa frase di Charles Schulz e il suo Snoopy, “Non seguitemi: mi sono perso anch’io”, e ci porta nel proprio mondo ironico, a tratti assurdo, ma tanto vero. Incalzante, godibile, comico, questo breve percorso introspettivo l’ho apprezzato: “…e poi, la vita si vive non si racconta…”.

  2. La copertina mi ha colpita subito e mi ha invogliata a saperne di più.
    Anteprima emozionante che mi ha catapultata all’interno della storia.
    In un mondo dove siamo tutti di corsa senza il tempo di pensare un libro del genere può davvero essere di aiuto. Ho pensato subito: “È il libro che stavo cercando!” Sono infatti sicura che potrebbe essermi di aiuto.

  3. non nego di essermi emozionata in questa breve lettura.
    Ho 20 anni e i miei sogni da liceale hanno perso la strada ed io con loro.
    Mi sembra di vivere una vita non mia, cerco continuamente di non deludere gli altri, di farmi forza di non pesare su nessuno. Ed è dura, purtroppo il ‘tutto e subito’ per me non c’è stato, dovrò lottare ancora affinchè io possa realizzare i miei sogni, che hanno momentaneamente perso la strada.
    Mi piacerebbe leggere questo libro e ritrovarci me stessa e anche qualche consiglio.
    complimenti.

  4. Libro che fin dall’anteprima mi ha permesso di immedesimarmi nella protagonista. Si prospetta molto avvincente.
    Spero di avere la possibilità di leggerlo e di lasciare una recensione

  5. Catapultata nella mente, nello stato d’animo e nel l’esatto momento che vive la protagonista! Così coinvolgente e scorrevole… a tratti sembra di sentire il suo stesso affanno! Potrebbe rivelarsi una bella lettura da leggere tutta d’un fiato!

  6. La protagonista è praticamente me ! Già dalle prime parole del libro mi sono resa conto che è una donna sempre di corsa e anche un po’ impacciata. Potrei ritrovare me stessa in questa storia, chi lo sa .

  7. Un’anteprima dalla prosa elettrizzante e coinvolgente, capace di catturare fin da subito l’attenzione del lettore! Un turbinio di immagini e di sensazioni, che irrompono, frenetiche, nella mente. Non vedo l’ora di leggere il seguito!

  8. “Tutto e subito “il motto del nostro tempo sempre ad una continua ricerca senza sapere a volte cosa si vuole. Bella l’anteprima che mi ha lasciato molti interrogativi , spero poter continuare la lettura. Augurissimi

  9. Delizioso il titolo, come immagino lo sia il contenuto del libro.
    Nella vita un pizzico di leggerezza è indispensabile e sarei curiosa di scoprire cosa l’autrice vuole regalarci con questo suo scritto!

  10. Un’anteprima che ti trascina già nel mondo della protagonista. È come se fossimo spettatori della sua quotidianità raccontata con semplicità ed un pizzico di ironia. È tutto così… naturale…e reale…che quasi sembra di ascoltare, di stare al telefono con un’amica, ciò che gli succede.
    Complimenti all’autrice e ne approfitto per augurarle un esordio ricco di soddisfazioni e successi per i progetti futuri.

  11. L’anteprima mi è sembrata interessante perché l’autrice si rivolge direttamente al lettore, e sembra volerlo coinvolgere fin dall’inizio. In maniera molto diretta ironizza su alcune manie del nostro tempo, come la frenesia di voler fare tutto e subito, e l’ uso spasmidico della tecnologia. Credo che questa lettura potrebbe offrire interessanti spunti di riflessione.

  12. Dall’anteprima è possibile capire quanto ironico e interessante sia questo romanzo che racconta la normalità, la frenesia della vita di adesso. Spero di poter leggere questo libro per intero.

  13. Bellissima l’anteprima di questo romanzo che ha catturato immediatamente la mia attenzione. Mi ha incuriosita parecchio e mi farebbe davvero piacere leggerne il seguito.

  14. Un’anteprima interessante e intrigante fin da subito, queste scene di vita quotidiana immergono il lettore nella vita del protagonista con questa frenesia del tempo e delle giornate fugaci e ricche di avvenimenti. Spero di poter approfondire di più questa lettura molto diversa dalle solite.

  15. Il titolo è stata la prima cosa che ha catturato la mia attenzione. La trama è molto interessante e sembra che questo romanzo sia stato scritto apposta per me. Mi piacerebbe leggerlo.

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