giovedì, 22 Aprile 2021
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Il pittore di Gino Marchitelli

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Il pittore di Gino Marchitelli

“IL PITTORE”, una tragedia dell’era giovanile moderna.
Un vecchio artista Danese s’innamora dei colori e delle bellezze della natura di Carovigno, nell’alto Salento Brindisino, e si trasferisce a vivere lì, nel centro storico. Nel suo lavoro artistico quotidiano dipingerà e fotograferà qualcosa o qualcuno che non doveva essere ritratto.
Tre giovani sbandati Carovignesi conducono un’esistenza ai limiti della follia, “oggetti” dell’esclusione e della derisione da parte della società perbenista.
Questo loro “eccedere” li porterà a cacciarsi in un mucchio di guai creando dolore, disperazione, precipitando nell’abisso del delitto.
Il commissario Matteo Lorenzi della mobile milanese e la giornalista Cristina Petruzzi di Radio Popolare, appena usciti dai pericoli e dalla fatica dell’ultima indagine sulla ‘ndrangheta milanese, si troveranno a interrompere le vacanze per indagare e collaborare con le forze dell’ordine locali su due casi di omicidio.
Un dramma, una vera tragedia dell’era moderna che porterà a sfatare i miti del perbenismo, dell’interesse personale, dell’opportunismo e dell’egoismo di un mondo di adulti che non presta più alcuna attenzione ai bisogni e alle grida di aiuto che si levano dalle nuove generazioni.
Ma i veri emarginati sono quei ragazzi che esplicitano apertamente il loro disagio, utilizzando le droghe sintetiche per spaccarsi il cervello, o sono quella miriade di giovani che, dietro un’apparenza tranquilla e remissiva, nascondono una rabbia sociale senza precedenti causata dalla mancanza di prospettiva e di futuro?
Disagio creato da un ventennio di potere politico, che ha messo al centro l’apparire e NON l’essere, il potere economico e NON la soluzione al degrado sociale, il proprio tornaconto personale e NON il bene comune collettivo.
Saranno il commissario Lorenzi, la giornalista Cristina, il comandante dei carabinieri e due giovani cameriere Carovignesi ad aiutare a dipanare il terribile mistero.
In un finale senza respiro, triste e doloroso, ammantato di sangue e tragedia, il giovane “Tony lu mazzu”, capobanda degli “esclusi”, svelerà l’altra faccia della medaglia: il lato oscuro di una società egoista e ripiegata su se stessa, tesa a inseguire fama, denaro e potere abbandonando questi ragazzi-bambini a un solitario futuro di dolore, disperazione e morte.
Il loro grido di dolore rimarrà inascoltato…e non ci sarà alcun futuro.
“IL PITTORE”: dalla Danimarca al Salento lo specchio drammatico e amaro della nostra società.

Anteprima del libro

Prologo

Il maestrale soffiava impetuoso e le onde si rincorrevano senza sosta.
La spuma bianca dell’una sembrava voler dilaniare quella precedente e inghiottirla, fino ad annientarla.
La furia degli elementi urlava qualcosa di terribile e la natura non poteva riposare, un patto era stato strappato, il fondale era scosso dal fremito della bufera e trascinava a riva ogni cosa abbandonata al mare.
Gli animali della riserva fiutavano odore di morte nell’aria e se ne stavano rintanati.

Il corpo rotolava, s’inabissava, ributtato fuori tra la schiuma e poi rotolava ancora, come in uno strano balletto innaturale.
Fu gettato a riva, un’altra onda lo spinse ancora, una terza tentò di strapparlo nuovamente al mare e l’ultima, più grande, enorme, lo gettò, con tutta la forza che aveva dentro, oltre gli scogli, contro le dune.

Il pittore
di Gino Marchitelli
2013, 184 p.
Red Duck Edizioni

Gino Marchitelli
Gino Marchitelli

Luigi Pietro Romano Marchitelli, detto ‟Gino”, ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della Saipem, per la ricerca del petrolio in mare, come tecnico elettronico. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere in mare negli anni ‘80. Attualmente fa parte del direttivo A.N.P.I. di San Giuliano Milanese . È cantautore ed è stato finalista al concorso Camaleonte 2013 Salone del Libro di Torino – con un brano dedicato agli operai caduti alla Thyssen Krupp e classificato ai primi posti dei concorsi musicali nazionali con brani su Peppino Impastato e l’anarchico Pino Pinelli.
È autore del noir d’esordio Morte nel trullo, la prima indagine del commissario Lorenzi, giunto alla XXI^ ristampa. Ha pubblicato: Morte nel Trullo (giugno 2012), Qvimera (aprile 2013), Il Pittore (dicembre 2013), DVD Siamo i ribelli della montagna (giugno 2014), Una storia di tutti (luglio 2014) in memoria delle vittime delle stragi. Milano non ha memoria (ottobre 2014) Fratelli Frilli Editori, Sangue nel Redefossi (ottobre 2015) Fratelli Frilli Editori, Il barbiere zoppo – 1969 una ragazza e la scoperta della Resistenza Infinito Edizioni (Novembre 2016), Ben, Tondo e gatto Peppone (maggio 2017) Vento di Zefiro Edizioni, Il segreto di piazza Napoli (ottobre 2017) Fratelli Frilli Editori, Milano tra Utopia & Rivoluzione (novembre 2017), Il covo di Lambrate (novembre 2018) Fratelli Frilli Editori, L’Assenza, seconda indagine del prof. Palermo (dicembre 2019) Campi Fascisti – una vergogna italiana (aprile 2020) Jaca Book. PANICO a MILANO è la sua quindicesima opera letteraria

10 Commenti

  1. Un incipit avvincente, drammatico e a tratti poetico, mi chiedo come sia il resto se già in poche righe mostra così tanta ricchezza e complessità.

  2. Un libro che sembra sin dal prologo descrivere una narrazione avvincente e ricca di suspanse. Ogni singolo personaggio sembra descrivere una società davvero variegata che si intreccia in un giallo. Quello che spero è di poter continuare questa storia per poter sfamare la voglia di conoscere il finale di questa vicenda così intricata.

  3. Il libro sembra ispirarsi agli innumerevoli episodi di cronaca nera del mondo di oggi,storie di giovani annoiati e con delirio di potere. Mi piacerebbe continuare la lettura.

  4. La trama del libro appassiona il lettore, rendendolo ansioso di continuare nella lettura che promette molto bene; il tutto ambientato nell’assolato Salento, la terra più meravigliosa del mondo.

  5. Un libro per riflettere e imparare dal titolo davvero emblematico e accattivante. Mi piacerebbe molto poterlo leggere.

  6. Sono contenta che c’è ancora qualcuno che affronta i problemi e i disagi dei nostri ragazzi. L’autore mi ha incuriosita molto e devo ammettere che nel prologo sembra di vedere realmente il corpo” danzare” a riva facendo sentire anche al lettore l’odore acre della morte. Spero di avere la possibilità di leggerlo

  7. L’incipit di questo romanzo si fa davvero interessante e per certi versi accattivante. Leggendo l’introduzione mi sono incuriosita molto e mi piacerebbe leggerlo tutto per poter capire meglio i sentimenti, il disagio e la disperazione della nuova generazione.

  8. Il mistero si intreccia alla tavolozza disordinata di chi ha un pennello come bocca e una tela come amore….il disagio e la follia diventano termometro dell’umanità vissuta fino all’ultimo angolo….mi piacerebbe poter leggere la continuazione

  9. ” Il pittore “, di Gino Marchitelli – milanese come me – , è un giallo a diverse sfumature, che nella cronaca nera fa rientrare altri colori, a seconda dei profili dei protagonisti.
    Il volume racconta di sangue, si, ma anche di disperazione, di follia, di droga, di emarginazione e di un mondo popolato da ipocriti, che, a guisa degli attori greci, vivono con una maschera, occultando la loro vera natura e il loro egoismo suicida e omicida.

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