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QUELLI DEL CIVICO 21 di Andrea Francavilla

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QUELLI DEL CIVICO 21 di Andrea Francavilla

QUELLI DEL CIVICO 21 di Andrea Francavilla: un romanzo corale che racconta l’umanità sospesa tra solitudini e desideri in un palazzo qualunque

QUELLI DEL CIVICO 21 di Andrea Francavilla, la pandemia come labirinto dell’anima

I corridoi del tempo e l’illusione della prossimità
In uno dei suoi racconti più celebri, Borges immaginò una biblioteca infinita, fatta di stanze esagonali e libri imperscrutabili, nella quale ogni lettore cercava, invano, il senso della propria esistenza. In questo libro non ci sono biblioteche né specchi, ma un palazzo qualsiasi, dalle scale logore e dai citofoni muti, che si staglia come un obelisco in un tempo che ha smesso di scorrere. Dentro, non si cerca più Dio ma qualcosa di più umile e vertiginoso: l’altro. I personaggi che lo abitano non sanno ancora di essere personaggi. Credono di essere padri, adolescenti, nonni, impiegate, baristi insonni, insegnanti coniugate. In realtà sono, ciascuno a suo modo, variazioni dello stesso enigma: cosa succede quando il mondo si ferma, ma tu non sei pronto ad ascoltarti?
La pandemia che fa da sfondo a queste pagine non è un evento storico ma un labirinto. Non vi si entra: ci si ritrova già al centro, con le porte chiuse e le finestre come unico affaccio sull’invisibile. Il virus non contagia i polmoni ma le relazioni. E ciascun appartamento diventa, come in un sogno lucido, una cella della memoria in cui il passato ritorna senza bussare: i figli che non chiamano più, gli amanti che smettono di ascoltare, le madri che non hanno più pazienza, i giovani che si scoprono vecchi prima ancora di diventarlo.
Nel civico 21, il tempo non è lineare: si piega su sé stesso come un origami. Ci sono i giorni eterni in cui il nonno attende un pasto che non arriverà mai, e le notti rapide in cui una figlia si mette in ghingheri per un cocktail finto da mostrare sui social. I personaggi attraversano questi giorni come sonnambuli, muovendosi tra le stanze non per cercare ma per non essere trovati. Eppure, in questo universo in miniatura, accade qualcosa di sottilmente prodigioso: si aprono fenditure. Nella noia di una videochiamata, nell’imbarazzo di una chat privata, nel tono di voce che cambia all’improvviso, si insinua un tremolio. È il possibile. Un barista insonne legge citazioni in comune con una donna sposata. Un figlio silenzioso gioca a Fortnite nella stanza dei genitori. Una donna anziana, che ha trascorso la vita a giudicare, improvvisamente sente che forse non aveva torto sua sorella. Il lievito diventa merce rara, la marijuana un’erba miracolosa, la pizza un rito apotropaico.
Come accade nei sogni borgesiani, ogni personaggio è un altro. L’anziano che muore da solo è il doppio speculare del neonato che piange in braccio a una madre stanca. L’adolescente chiuso in camera è l’uomo adulto che non ha mai davvero deciso. L’inquilino che osserva dalla finestra è lo stesso che, in un altro tempo, avrebbe suonato un campanello. Nessuno è solo quello che è: ognuno è anche ciò che manca all’altro. In questa casa che è tutte le case, l’umanità si rivela non nei grandi eventi ma nelle crepe. Il romanzo che il lettore ha tra le mani è dunque, come avrebbe detto la Morante, un saggio travestito da racconto. Un trattato sul desiderio inespresso, sull’amore mancato, sulla difficoltà di essere se stessi in un tempo che ci chiede solo di resistere. Qui non si muore di virus. Si muore di parole non dette, di silenzi che rimbalzano tra i piani come l’eco in una cisterna vuota. Ma si può anche nascere — nascere alla consapevolezza che il destino non è altrove: è dentro il pianerottolo, tra l’odore del minestrone e il rumore dei tasti di uno smartphone.
Chi leggerà queste pagine dovrà farlo come si percorre un corridoio di specchi: senza chiedersi dove portano, ma lasciandosi attraversare dal loro riflesso. Perché in fondo, nel civico 21, non ci sono solo loro. Ci siamo anche noi.
Robert, Manuale di Mari

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QUELLI DEL CIVICO 21
di Andrea Francavilla
Edizione a cura di Manuale di Mari
Data di pubblicazione: ‎24 agosto 2025
Lunghezza stampa: ‎126 pagine

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Romina
Romina
7 mesi fa

Una meravigliosa anteprima di questo libro mentre da molto l’atmosfera i personaggi come se potesse far riflettere mi incuriosisce veramente tanto legge a questo libro e spero di aver perso la possibilità

Anna Maria
9 mesi fa

Ringrazio di cuore l’ autore per avermi fatto dono dei suoi scritti. Aprire il pacchetto e trovare questa sua opera ed anche “La profezia” è stata una sorpresa stupenda! Grazie davvero tantissimo.
Sarò ben lieta di condividere le mie riflessioni a lettura ultimata.
Grazie ancora.

Chiara
Chiara
10 mesi fa

Tutti siamo stati costretti a vivere una non apparente vita in un civico 21. Paura ed ignoto hanno preso il sopravvento sulle nostre vite…vite rallentate. In questo rallentare abbiamo aperto gli occhi su noi stessi, sui nostri pregiudizi, sulle nostre priorità. Abbiamo semplicemente visto la faccia di chi da sempre ci vive accanto. Un periodo drammatico e drammaticamente vero. Oggi ancora incredula del vissuto recente apprezzo il valore di questo libro e il non dover dimenticare

Anna Maria
10 mesi fa

Ci sentiamo un po’ tutti “Quelli del civico 21″…ognuno di noi si è ritrovato catapultato, impreparato, in una situazione inaspettata come questa. È stato un lungo percorso con se stessi e con gli altri e credo che questo romanzo possa aiutare, invogliare alla riflessione, identificarsi, specchiarsi e conoscere (e/o riconoscere) se stessi e le persone che ci circondano. Imparare a capire e non fermarsi alla prima impressione.
Grazie all’ autore per la sua opera.

Fatima
Fatima
10 mesi fa

Devo dire che questa trama mi ha davvero incuriosita: sembra uno di quei libri che non si leggono soltanto, ma si attraversano e ti portano a guardarti dentro. L’idea del palazzo come labirinto delle relazioni è geniale. Credo che tra quelle stanze mi ci perderei volentieri, magari per ritrovarmi. Se poi l’autore decidesse di regalarmelo, prometto che lo leggerò con la stessa dedizione con cui si cerca l’uscita da un sogno di Borges!

Maria Rosa Guzzetti
Maria Rosa Guzzetti
10 mesi fa

Come è tutto reale – tutto questo è successo realmente- un libro che fa molto riflettere e tornare a qualche anno fa – molto bello – ho molta voglia di proseguire nella lettura di questo romanzo – mi farebbe molto piacere

Valentina
10 mesi fa

L’anteprima mi ha davvero incuriosita perché è vero che ognuno di noi ha vissuto la pandemia ma non tutti hanno sfruttato quel tempo per migliorare se stessi e il mondo che gli stava attorno. Il tema del tempo è molto interessante anche perché sembra di parlare di qualcosa di distante da noi come se fosse stato solo un brutto sogno. Poi la frase che mi ha colpita più di tutte di Robert è stata: “I personaggi che lo abitano non sanno ancora di essere personaggi.” Particolare perché anche noi in fin dei conti nella vita di tutti i giorni siamo… Leggi il resto »

Andrea Francavilla
Andrea Francavilla
Risposta a  Valentina
10 mesi fa

Siamo tutti inconsapevoli, personaggi dei romanzi che leggiamo.
Il palazzo e i suoi residenti sono puramente di fantasia, le loro dinamiche facilmente riscontrabili nella realtà, tutto il resto è storia del nostro tempo.

Mariliana
Mariliana
10 mesi fa

La pandemia uno dei momenti piu’ tristi dove ognuno ha maturato il silenzio di una solitudine fatta di poco. Questo libro penso sia un percorso per ritrovare e comprendere tante storie vissute in un arco temporale ignoto da una persona all’ altra, da un piano all’ altro dove ognuno mette in primo piano se stesso e basta. Questo libro fa pensare, comprendere, e penso che ritornare indietro attraverso queste storie sia il modo di interiorizzare cio’ che e’ stato complimenti e auguri spero poter approfondire presto la lettura.

Maria
10 mesi fa

Che meraviglia! I romanzi corali mi piacciono molto, perché riescono a rappresentare grandi spicchi di umanità. L’intreccio mi ha ricordato un romanzo che ho amato, Racconti di San Francisco. Sarà altrettanto bello?

Vanessa.Dt
10 mesi fa

Quelli del civico 21 è un romanzo che incuriosisce perché racconta, con delicatezza e profondità, come la pandemia abbia trasformato un palazzo qualunque in uno specchio dell’animo umano. Una lettura che invita a riconoscersi negli altri e a scoprire nelle piccole crepe della quotidianità la possibilità di rinascere. Spero di poter approfondire di più la lettura.

Federica Cancelliere
Federica Cancelliere
10 mesi fa

Un testo recente, ben formulato già dall’estratto che fa inserire il lettore in un’esperienza vissuta da tutti noi. I personaggi delineano la quotidianità, rimasta quasi sospesa a quel tempo, concentrandosi sulle relazioni e sulla riflessione in merito a queste ultime date dal silenzio, dal tempo scandito in modo differente. Sembra molto interessante, vorrei approfondire questa lettura

Andrea Francavilla
Andrea Francavilla
Risposta a  Federica Cancelliere
10 mesi fa

Ognuno di noi reagisce, a suo modo, ad una situazione di forte stress. I personaggi di questa storia fanno altrettanto secondo la propria indole

Romina
Romina
10 mesi fa

Spero di essere presto catturate da queste pagine. Una lettura interessante e intigrante .spero di avere la possibilità di leggere queste pagine davvero interessanti

Nicole ciccone
Nicole ciccone
10 mesi fa

Queste pagine mi hanno catturata fin da subito: l’atmosfera sospesa, i personaggi che si muovono come in un labirinto interiore e le riflessioni così profonde sul tempo e sulle relazioni mi hanno lasciato la voglia di sapere di più. Mi piacerebbe davvero ricevere questo libro a casa per poterlo leggere per intero e lasciarmi attraversare dalle sue crepe, dai suoi corridoi e dai suoi specchi.

Caterina
Caterina
10 mesi fa

Che dire, leggendo la trama mi fa tornare indietro nel tempo, a quel tempo che sembra così lontano ma allo stesso tempo così recente. Mi piacerebbe leggere questo libro perché mi ispirano le storie e sono curiosa di conoscere le vicissitudini dei protagonisti.

Andrea Francavilla
Andrea Francavilla
11 mesi fa

Ciao! Grazie, le tue parole mi lusingano, spero siano di tuo gradimento anche gli ultimi nati.

Keep Calm & Drink Coffee
11 mesi fa

Ho amato Racconti Nani non Democristiani e quindi innanzitutto sono molto felice di scoprire nuovi lavori di Andrea Francavilla e tengo particolarmente a fargli i miei complimenti. Dallo spazio temporale di una notte, l’estratto ci trasporta nello spazio fisico di un palazzo, il tempo è una incognita, i punti fermi sono le attitudini delle persone, i loro modi di vivere e di reagire, di relazionarsi e di reinventarsi. Immagino la lettura come una ulteriore panoramica su uno spaccato di varia umanità dove nessuno conosce a fondo nemmeno sé stesso perché la vita riserva sempre deviazioni sui percorsi che noi pensiamo… Leggi il resto »

Andrea Francavilla
Andrea Francavilla
Risposta a  Keep Calm & Drink Coffee
10 mesi fa

Grazie mille!
Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, nella speranza di comprendere meglio me stesso.

Andrea Francavilla
Andrea Francavilla
Risposta a  Keep Calm & Drink Coffee
10 mesi fa

Grazie mille! prendendo spunto da Pirandello, mi piace studiare i comportamenti delle persone nelle loro più ordinarie occupazioni, nella speranza di comprendere meglio me stesso.

Keep Calm & Drink Coffee
Risposta a  Andrea Francavilla
10 mesi fa

Mi piace molto l’idea di studiare gli altri per comprendere sé stessi.
GRAZIE per questo ottimo spunto di riflessione.

Keep Calm & Drink Coffee
Risposta a  Andrea Francavilla
5 mesi fa

Io ringrazio ancora e ancora di cuore.
Aggiungo il link al blog.

Maria
Maria
11 mesi fa

L’isolamento della pandemia sembra ormai lontano ma in realtà non sono passati molti anni e il ricordo è ancora indelebile in tutti noi che lo abbiamo vissuto. Sono molto curiosa di leggere questo libro e di conoscere il punto di vista dell’autore.

Andrea Francavilla
Andrea Francavilla
Risposta a  Maria
11 mesi fa

Ciao, prova a leggerne l’estratto, così mi fai sapere cosa ne pensi

Maria
Maria
Risposta a  Andrea Francavilla
10 mesi fa

Ho letto l’estratto e lo stile di scrittura, essenziale e incisivo, mi è piaciuto molto. Ogni appartamento è un microcosmo ben descritto, ogni personaggio è ben tratteggiato già da queste primissime pagine. Complimenti!

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