lunedì, 6 Dicembre 2021
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Chi ha ucciso Anthony Hosbourne? di Davide Cortesi

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Chi ha ucciso Anthony Hosbourne? di Davide Cortesi

Chi ha ucciso Anthony Hosbourne? è il primo romanzo giallo di Davide Cortesi

Chi ha ucciso Anthony Hosbourne? Adrenalina pura in una storia gialla d’impostazione classica

Estate, 1930. In un rinomato albergo sulla costiera ligure la più famosa cantante francese del periodo, Francis Doverot, crede di riconoscere in un vecchio inglese seduto a un tavolo in terrazza un uomo che le pare aver già conosciuto tempo prima. E’ Sir Simon Nightingale, originario dello Yorkshire. La donna lo invita ad unirsi al proprio tavolo la sera stessa per la cena, in compagnia del suo cameriere personale. La serata trascorre piacevolmente, nell’ambiente mondano e raffinato dell’Hotel Riviera. Ma quando la mattina seguente il cadavere dell’uomo viene ritrovato massacrato tra gli scogli, la paura si scatena tra gli ospiti dell’albergo. All’interno della giacca del defunto viene rinvenuto un orologio d’oro da taschino su cui sono incise due iniziali, “A.” e “C.”, nella tasca dei pantaloni la chiave della sua camera da letto. L’investigatore Demetrio Helleniko si mette al lavoro.
Nessuno è escluso dai sospetti. Due giovani sposini inglesi in luna di miele, una misteriosa vedova tedesca, una nobildonna inglese decaduta, un collezionista di pietre, una giovane segretaria, una conturbante ballerina. E poco alla volta emerge la verità sul defunto. Perché si era recentemente trasferito a vivere in Svizzera? E da chi si stava nascondendo? Le indagini procedono a ritmo serrato, tra macabri colpi di scena e sequenze mozzafiato, per risolvere un enigma che pare senza soluzione.

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Capitolo I

L’Hotel Riviera, a quel tempo, era uno dei più rinomati alberghi di tutta la costiera ligure. Una costruzione imponente, in pieno stile di fine Ottocento, con quei grandi cornicioni che dividevano, come vistose collane, un piano dall’altro dell’edificio. Quella mattina d’agosto risplendeva, più lucente che mai, di una luminosità sorprendente, nell’aria tersa e soffocante di quella lunga estate del 1930. Filippo, un facchino dell’albergo, si apprestava, con la solerzia che gli era abituale, ad accogliere i bagagli, ancor prima del proprietario, di una donna ricca e appariscente, austera, tuttavia di una indiscutibile eleganza, la cui presenza nell’atrio dell’albergo rendeva completa la sobrietà che tutto l’ambiente aveva la pretesa di vantare. Era Francis Doverot, la più famosa cantante francese del periodo, un infinito seguito di bagagli e una segretaria, Michelle Morin, una giovane creatura che la seguiva anch’ella ovunque in giro per il mondo tra una tournée e l’altra. Dopo essere state accolte con tutti gli onori riservati alle celebrità ed aver registrato il loro arrivo, le due donne furono accompagnate alle proprie stanze al primo piano. Erano soltanto le undici ma il sole era già alto e batteva insistente sulle mura dell’albergo, arroccato così com’era sulla roccia a strapiombo sul mare.

Filippo era appena tornato nei paraggi della hall quando un’altra sagoma, ben più sinistra delle due donne entrate poco prima, s’apprestava a raggiungere il banco della reception. Era una figura indubbiamente sospetta. Una donna bassa e grassoccia, un corpo imponente avvolto in uno stretto vestito a piccoli fiori arancio, un viso rosso e rubicondo, dei ricci capelli rossicci schiacciati sulla testa da un cappellino a tinta unita rosso sangue ornato anch’esso da alcuni enormi fiori, margherite bianche. In braccio teneva un piccolo vecchio cane pechinese dall’aria alquanto malandata. L’espressione del nuovo ospite, alquanto circospetta, faceva dubitare che la donna fosse assolutamente sicura di trovarsi nel posto nel quale desiderava essere. La voce sommessa dell’uomo alla reception la fece trasalire. La donna si registrò con il nome di Frau Hortensia Detering, vedova dell’allora famoso e compianto pilota tedesco Hans Detering, morto mentre combatteva durante la Grande Guerra. Anche la signora Detering, dopo aver dato qualche precisa indicazione su cosa voleva o non voleva le venisse servito nella sua prima colazione, fu accompagnata, seguita da quattro piccole valigie, nella sua stanza. L’ultimo arrivo di quella mattina furono i coniugi Callaghan, una coppia di bizzarri e giovani sposini inglesi in luna di miele. Si registrarono molto rapidamente, affidando i pochi bagagli a Filippo e ritirandosi precipitosamente nella loro stanza. Filippo era veramente stanco. Nonostante fosse il periodo dell’alta stagione, quel giorno era rimasto qualche ora da solo nella hall; Giacomo e Gualtiero, gli altri due facchini, erano stati inviati dal direttore a fare alcune commissioni in paese, dato che gli arrivi di Mme Doverot e dei coniugi Callaghan non erano previsti per quella mattina, bensì per il primo pomeriggio.

Il sole si era alzato, sempre più impietoso, a picco sull’albergo, nell’atmosfera sempre torrida diquella giornata. E il pranzo stava per essere servito in terrazza. I tavoli erano tondi, disposti assolutamente con gusto, e distanziati tra loro in modo da lasciare un discreto passaggio tra di essi e consentire nello stesso tempo un accesso agevolato al tavolo del buffet. Tutte le tovaglie erano bianche, i tovaglioli, anch’essi di lino, elegantemente adagiati sui piatti; coppie di fiori bianchi e rossi emergevano dal centro di questi perfetti dischi inamidati come steli d’una pianta rara e preziosa, sottili figure orgogliose d’ostentare la loro presenza a quel convito.

La terrazza era affollata, i tavoli interamente occupati tranne uno, sul lato più esterno, dietro al buffet, quasi a ridosso del parapetto che guardava dritto sul mare. Gli ospiti di quel tavolo erano in ritardo. Ma quando arrivarono, la loro presenza non passò inosservata. Erano Sir Simon Nightingale e il suo cameriere, un giovane di bell’aspetto, alto, moro, forse di origini italiane, o comunque latine. Il suo nome era Edward Turner. Sedettero entrambi a quel tavolo isolato, apparecchiato esclusivamente per loro, e ordinarono scegliendo dal menu. Non poterono non attirare l’attenzione degli altri convitati, in quanto Sir Simon Nightingale, oltre ad essere un uomo prestante e di fascino indubbio, possedeva quello charme innato e irresistibile capace di catalizzare gli sguardi dei presenti senza battere una palpebra, senza guardare negli occhi nessuno. Ed era uno dei pochi uomini d’Europa che avesse ancora, a quel tempo, l’abitudine di farsi accompagnare in vacanza da un cameriere personale.

La terrazza era coperta da enormi tendoni che filtravano, ma non abbastanza, il calore intenso di quei raggi diabolici e penetranti. Sir Simon Nightingale e il cameriere pranzarono con calma, dialogando di tanto in tanto in maniera non troppo animata. I coniugi Callaghan, che sedevano ad un tavolo non distante dal loro, si alzarono poco prima che il cameriere giungesse a proporre il menu dei dessert. Sir Simon li sentì dire che desideravano partire prima possibile per un’escursione ad alcune grotte o scavi archeologici da poco scoperti e aperti al pubblico e che l’autobus della piccola spedizione di escursionisti organizzata dall’albergo sarebbe partito di lì a poco. Sir Simon Nightingale si affrettò ad ordinare il caffè per sé e il suo cameriere, in quanto, anche per lui, si prospettava un pomeriggio impegnativo. Ma non appena posò di nuovo gli occhi sul suo sottoposto, che gli sedeva impeccabile di fronte, una voce squillante e melodiosa insieme lo fece sobbalzare.

Improvvisamente, comparsa dal nulla come un colorato fungo velenoso, si ergeva in piedi accanto a lui una delle più belle e affascinanti donne francesi che si fossero mai viste. Era Francis Doverot, la famosa cantante, avvolta in un abito rosso svolazzante, in testa un cappello a tesa larga anch’esso carminio. Si stava recando, per la seconda volta, al tavolo del buffet, quando, caduto per un attimo lo sguardo a quel tavolo isolato, le era parso di aver riconosciuto nell’uomo austero e sensuale che vi sedeva, una sua vecchia conoscenza. Lo guardò per un istante a bocca aperta, dopo aver pronunciato semplicemente: – Scusatemi… – in quel tono cantilenante e dolce che era in lei ormai parte integrante della sua personalità. E rimase così, con un braccio leggermente proteso a mezz’aria verso l’uomo e la bocca socchiusa in un sorriso abbozzato, rivolta a quell’individuo serio e discreto che, ancora sorpreso dall’improvvisa apparizione, sedeva immobile di fronte a lei. L’uomo si alzò di scatto dalla sua poltroncina, abbozzando con la testa un leggero inchino in direzione della dama, prendendole, leggero, la mano nella sua.
(Estratto da: Chi ha ucciso Anthony Hosbourne? di Davide Cortesi)

Chi ha ucciso Anthony Hosbourne?
di Davide Cortesi
Editore: ‎Rossini (Rende) (11 ottobre 2021)
Copertina flessibile: ‎186 pagine

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Davide Cortesi

Davide Cortesi (Brescia, 16 maggio 1976) è uno scrittore, sceneggiatore e regista teatrale.
Autore nel 1999 del primo romanzo Se fosse Louis, nel 2004 mette in scena in un teatro di Brescia la sua commedia Prima della prima presentata un anno prima nella cornice di un pittoresco scenario naturale in Franciacorta.
Nel 2007 la stesura del primo romanzo giallo. Ma Chi ha ucciso Anthony Hosbourne? non è solo un giallo. È adrenalina senza controllo, una vertiginosa spirale di sospetti, il dipanarsi di un enigma che pare senza soluzione.
Nel 2008 il ritorno al teatro con What about Anthony?, raffinata pièce dall’intricata trama gialla scritta e messa in scena dallo stesso Cortesi. Un testo avvolto in una inquietante atmosfera noir per un’oscura storia di intrighi e delitti ambientata in Liguria nei primissimi anni Trenta.
Dopo essersi laureato in DAMS e in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale presso l’Università degli Studi di Padova, si dedica alla scrittura del suo nuovo testo teatrale, Favola macabra, un’avvincente pièce gialla dalle sottili venature horror ricca di suspense e di mistero che prende vita in un castello bavarese alla fine dell’Ottocento.

1999 ‐ 2021
1999: Autore del romanzo Se fosse Louis ‐ Autore di un soggetto cinematografico e sceneggiatura per lungometraggio tratti da Se fosse Louis
2003: Autore della commedia Prima della prima ‐ Anteprima: 6 settembre 2003, Passirano (Brescia) ‐ Regia di Prima della prima ‐ Rappresentazioni: 7, 12, 14, 18, 21 settembre 2004, Teatro Franciscanum (Brescia)
2007: Autore del romanzo giallo Chi ha ucciso Anthony Hosbourne? ‐ Autore con Davide Facconi di un soggetto cinematografico e sceneggiatura per lungometraggio tratti da Chi ha ucciso Anthony Hosbourne?
2008: Autore della commedia gialla What about Anthony? ‐ Regia di What about Anthony? ‐ Rappresentazioni: 2008 ‐ 2019, tra le quali 18 marzo 2009, Teatro Sancarlino (Brescia), Festival della Letteratura Poliziesca A qualcuno piace giallo
2010: Autore di un soggetto cinematografico e sceneggiatura per lungometraggio tratti da What about Anthony?
2021: Autore della pièce teatrale Favola macabra

52 Commenti

  1. Le prime pagine di questo giallo mi sono sembrate altamente evocative, mi hanno subito trasportata nelle atmosfere degli anni a cavallo tra le due guerre.Amo molto questo genere narrativo e credo che la storia qui appena introdotta e accennatapossa rivelarsi davvero avvincente.

  2. Da amante dei gialli non posso far altro che esprimere quanto la storia sembri interessante. Ultimamente leggo con piacere gialli ambientati nella nostra splendida Italia.

  3. Una storia molto intrigante con un bel finale. Giallo dalla classica trama ma con alcuni spunti interessanti. Personaggi ben inserito nella trama in un contesto ottimamente delineato dall’autore. Ne consiglio caldamente la lettura.

  4. Sembra intrigante già dall’anteprima, mi piacerebbe sapere come procede e come va a finire il libro. Mi auguro di poterlo ricevere come regalo per Natale per leggerlo interamente e scoprire il finale. Spero vivamente di avere questo privilegio.

  5. Un albergo elegante ….un uomo affascinante …una donna misteriosa….io mi calo così in questo libro….poi chissà un giallo da leggere ….con attenzione

  6. Premetto che non sono un grande amante di libri gialli, ma questo romanzo mi è piaciuto perché ha saputo appassionarmi con la sua trama intrigante e ricca di colpi di scena; penso che lo regalerò per Natale ad un mio amico accanito lettore.

  7. Le descrizioni di luoghi e personaggi sono rese talmente bene, che mi sono sentita catapultata sulla scena dell’hotel Riviera, e pertanto ritengo che il romanzo di Cortesi si presterebbe perfettamente ad un adattamento cinematografico o televisivo.

  8. hotel Riviera, un luogo magico. sopra le rocce sul mare, nella mia terra.
    mi par di vederlo. Elegante, fiori in ogni angolo, profumi , tavole coperte da lini preziosi, personaggi famosi che si muovono in quell’atmosfera sublime.
    un delitto, trovato morto sulla scogliera, il personaggio piu’ di riguardo dell’hotel!
    Demetrio Helleniko, gran detective, trova l’assassino e il movente.
    Grazie Davide Cortesi, grazie Autore, per averci portati, con le tue parole dentro a quel luogo, dove tutto brilla e sa di sfarzo.e grazie anche per le tue fantastiche descrizioni che ci lascian senza fiato, racconti in un modo fantastico.
    il successo sia con te.te lo meriti.

  9. Un giallo davvero intrigante e ben costruito che fa venire voglia di essere letto tutto d’un fiato.
    L’autore accompagna il lettore con maestria in questo viaggio.
    Libro consigliatissimo e non solo agli amanti del genere.

  10. Un giallo classico ambientato in un suggestivo hotel della costiera ligure nei primi anni Trenta. Coinvolgente fin dalle prime pagine, il detective Helleniko è un personaggio che entrerà nella storia. Un sicuro regalo per Natale.

  11. Complimenti a Davide Professionista serio e di talento.
    Il suo romanzo rappresenta per i lettori un punto di riferimento un plauso per questo superbo scrittore!
    Farai strada…

  12. Un ottimo giallo. L’ambientazione anni ’30 è ricreata attraverso descrizioni dettagliate dei personaggi e degli ambienti. Coinvolgente fin dai primi capitoli, un regalo di sicuro successo per Natale.

    • Un romanzo di un genere che mi affascina parecchio.
      Un giallo intenso, ricco di suspense che ti lascia col fiato sospeso. Mi ha molto intrigata questa vicenda.
      L’anteprima mi ha molto colpita, ricca di dettagli che rapiscono molto il lettore. Sono curiosa di sapere come si conclude questa storia. Grazie

  13. Bellissima la trama,del libro molto intrigante, ottime le capacità e le idee dello scrittore, sarà sicuramente un libro che regalerò per natale agli amanti del giallo .
    Molto consigliato

  14. La Liguria affascinante regione ed il periodo riguardante gli anni 30 ti coinvolgono subito nella lettura del libro con un crescendo continuo
    Un giallo che ti appassiona sin dalle prime pagine
    Il libro è scorrevole e lo leggi velocemente per sapere il finale

  15. Scrittura elegante e sobria, capace di trasportarmi nell’atmosfera del racconto, spingendomi irresistibilmente a raggiungerne l’epilogo. Elogi all’autore ed un esorto a produrre ancora, e presto .

  16. Non conoscevo questo autore e mi è stato consigliato da un’amica appassionata di gialli. Un inizio che mi ha catturato da subito, ben scritto ed avvolgente. Lo acquisterò sicuramente e farò sicuramente bella figura a regalarlo per Natale.

  17. Ottimo romanzo d’esordio, un giallo avvincente, classico e raffinato, che si legge tutto d’un fiato. Se amate il genere, non perdetevi questo libro.
    Complimenti all’autore.

  18. Ho letto il primo capitolo e sono subito corso ad acquistare il libro. Amo il contrasto tra l’ambientazione raffinata e un efferato delitto, in un periodo storico decadente e prossimo al disastro. Mi piace lo stile della scrittura, non vedo l’ora di dipanare il mistero

  19. La storia ed il modo in cui viene raccontata sono molto avvincenti tanti che il libro si legge tutto d’un fiato … complimenti all’autore
    Alessandro

  20. Libro veramente coinvolgente, con la descrizione della riviera ligure fatta in modo minuzioso; coinvolge fin dalle prime pagine ; ti sentirai parte della storia fin da subito

  21. La Riviera Ligure è sempre stata una meta privilegiata per i numerosi turisti stranieri che sceglievano di trascorrere un periodo di villeggiatura in Italia. L’autore ha scelto di ambientare il suo romanzo in questo particolare contesto naturale. Il colpevole di questo efferato delitto si nasconde tra i molti possibili indiziati.

  22. Il libro e veramente intrigante, non sono un amante della lettura, ma questo giallo mi ha completamente travolti, un libro che ti invoglia a leggere per arrivare alla fine. Colpi di scena che non ti aspetti. Lo consiglio

  23. Questo inizio è un qualcosa di pazzesco. Amo il genere giallo ma soprattutto questo tipo di racconto. Ne ho letti veramente pochi perché ho fatto fatica a trovarli così. Mentre leggevo, immaginavo anche ciò che leggevo e la mia adrenalina è andata da 0 a 100 in un secondo. Questo libro potrebbe essere uno tra i miei preferiti e potrei leggerlo fino all esaurimento. Un applauso allo scrittore che è stato capace di far provare al lettore tali emozioni attraverso le parole.

  24. Un giallo pieno di suspense, dotato dell’eleganza del classico intramontabile. Sicuramente un libro da gustare davanti al caminetto, sorseggiando una calda tisana.

  25. Anteprima coinvolgente sin dalle prime righe. Dalla descrizione minuziosa dei personaggi, è come averli davanti…percependo ogni loro movimento, atteggiamento ed espressione visiva e corporale.
    L’albergo, un luogo affascinante che si racconta attraverso i suoi ospiti (clienti e dipendenti) e ci racconta segreti e misteri che, immagino, pian piano verranno scoperti e svelati.
    Molto interessante…

  26. Questa breve anteprima mi ha catapultato nei gialli classici di Agatha Christie: diversi personaggi tra cui si cela il colpevole di un omicidio. L’ambientazione mi piace molto, perchè grazie alla descrizione dell’albergo mi è sembrato di essere lì presente a scrutare comportamenti e atteggiamenti degli ospiti. Sono già pronta ad affiancare ‘investigatore Demetrio Helleniko nelle indagini e a sospettare di tutti!

  27. Da quel poco che ho letto questo libro mi è subito entrato nel cuore,bellissime le descrizioni
    una scrittura agile che invita a continuare ,a mio parere sarà un libro che avrà molto successo spero di poter continuare con la lettura e tantissimi complimenti all’autore Mariliana

  28. Dall’anteprima il lettore è subito rapito, lettura scorrevole che immerge totalmente tanto che sembra di essere lì presenti. Viene voglia di saperne di più e capire quali saranno i misteri da scoprire di questo affascinante uomo.

  29. Un giallo pieno di suspense e sicuramente di colpi di scena, che ci farà indossare i panni degli investigatori per scoprire chi sarà stato il colpevole..e ci farà leggere questo romanzo tutto d’un fiato..accattivante anche la cover oltre che la presentazione

  30. Che interessante tematica!!!
    Spero di poter ricevere una copia.
    Già dal primo capitolo si evince la maestria descrittiva.
    Incantevole.

  31. La stupenda riviera ligure che incontra un gentiluomo inglese! Non può che uscirne un romanzo ricco di spunti. L’ambientazione è ben descritta, caratteristica questa che prediligo nei libri che scelgo. L’eleganza dell’albergo sembra potersi toccare con mano attraverso le descrizioni dell’autore presenti nel cap.1. Su questo sfondo lucente e lussuoso una macchia indelebile non poteva mancare, il delitto. Sarà un piacere immergersi in questa lettura ed immedesimarsi nell’investigatore!

  32. Un giallo classico, che intriga già dall’anteprima. Mi piacciono i gialli, che trovo perfetto nel periodo invernale: quiete e raccoglimento per immergersi nell’atmosfera. Spero davvero aver il piacere di ricevere questo libro!

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