venerdì, 30 Settembre 2022
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Ostentata bontà di Marzia Santella

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Ostentata bontà di Marzia Santella

Ostentata bontà di Marzia Santella è una raccolta di racconti noir della scrittrice veneta

Ostentata bontà di Marzia Santella, quando il delitto “appaga”

“T’ammazzerei…”: lo avete detto o pensato mai? La domanda non è né retorica né provocatoria perché i personaggi di questa speciale particolare “Antologia di Spoon River del delitto”, quindici brevi fulminanti racconti, non sono quelli problematici alla Raskolnikov di “Delitto e castigo” di Dostoevskij o misteriosi come quello de “Il cuore rivelatore” e di altri racconti di Poe, dove l’omicida alla fine è vittima del suo stesso delitto. Qui è in scena la gente comune, persone normalissime alle prese con i comuni conflitti che esplodono ora con l’odiata suocera o con la zia invadente, ora con il professore severo o con la cognata ostile. Persone che possiamo incontrare nella vita di tutti i giorni, in cui possiamo facilmente immedesimarci e di cui sono piene le pagine di cronaca nera. Personaggi che, pur di superare un intollerabile intralcio alla loro felicità, giungono al compimento finale del delitto con appassionata e paradossale naturalezza, dormendo subito dopo contenti “tra due guanciali”, tanto che la conclusione di ogni storia somiglia più a un lieto fine che a un infausto epilogo. Il congegno di questi racconti è perfetto, la scrittura esperta e coinvolgente. La capacità dell’autrice di descrivere con pochi tratti e sagace ironia il carattere dei personaggi è sorprendente, il che non è poco perché come scriveva Oscar Wilde: “Per comprendere certi delitti basta conoscere le vittime”.
Robert, Manuale di Mari

Ostentata bontà di Marzia Santella è una particolare raccolta di racconti. Le quindici storie parlano di persone comuni dai nomi arcaici, donne e uomini, che tutti potremmo conoscere. Protagonisti, spinti dagli eventi, esasperati ma, al contempo, celati da comportamenti irreprensibili, saranno motivati dai loro pensieri, dai loro desideri … gli stessi che li condurranno a macchiarsi di orrendi crimini. Questo libro vi saprà condurre attraverso le storie, senza luogo e senza tempo, seppure caratterizzati, dall’ambiente tipico del Polesine, in un’altalena di emozioni tra dure verità e laceranti risate.

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Capitolo 1- Tolomeo

A volte Tolomeo si chiedeva quanto ancora sarebbe vissuto, per quanto tempo avrebbe potuto proseguire l’esistenza in quei cento metri quadri a contatto ravvicinato con quella perfetta estranea. Un sospiro greve parve svuotargli il petto come se fosse stata una vecchia cornamusa abbandonata. A pensarci bene, la fortuna non gli aveva mai mostrato il viso, quanto piuttosto la sua parte meno onorevole. Un’infanzia senza picchi di felicità, un normale trantran fatto di azioni ripetute meccanicamente: scuola, compiti e dormite quando poteva. Un rapporto di civile convivenza con i genitori, senza sfarzo di sentimenti, e non aveva né fratelli e né sorelle, giusto qualche amico che viveva lungo la stessa via nel quartiere popolare. Non era un adone, a dirla tutta spesso le persone non si accorgevano della sua presenza, tantomeno le ragazze. Si era impegnato molto nello studio, perché non aveva altro da fare, era divenuto, quasi suo malgrado, molto competente, un commercialista stimato e benestante. Fu così che, divenuto un buon partito, aveva avuto delle corteggiatrici, storie che, però, non avevano mai superato la soglia dei sei mesi di frequentazione. Tolomeo, calvo, con gli occhiali dalla montatura nera, sguardo da topo di biblioteca, ma tutto sommato in forma, ad un certo punto della sua esistenza, stanco delle avventure, ma stanco anche di essere solo, aveva optato per un matrimonio pro-reversibilità Inps, a sessantacinque anni, con una donna di quarantasette. La scelta l’aveva messo al riparo dalla possibilità di diventare padre: cosa per la quale non si sarebbe mai sentito pronto, ma deciso ad evitare anche quell’ eventualità alquanto remota.

La sposa, Ottorina, dolce, mite, un po’ bruttina, scusate la rima, l’aveva messo al riparo, invece, da inutili gelosie e, poco probabili, tradimenti. Si era così costituito un ménage, tutto sommato sostenibile. Accadde un giorno che la sposina, il diminutivo era da attribuirsi alla sua bassa statura, si era impuntata, in ogni modo possibile, con il Tolomeo per accogliere in casa la sua intollerabile madre. Che fosse intollerabile, lo sposo lo aveva scoperto il giorno del matrimonio, quando l’aveva conosciuta. Quella fu la scelta insana di cui la sposina Ottorina non aveva fatto in tempo a pentirsi: era morta improvvisamente, solo un mese dopo, investita da un ubriaco al volante. Le conseguenze per Tolomeo si rivelarono nefaste in tutti i sensi: vedovo sì, ma tuttavia ancora prestante, costretto alla convivenza, a vita, con la suocera Filomena che incarnava, in tutto e per tutto, un demonio in gonnella. Tolomeo divenne presto intollerante a tutto quanto la riguardava: dall’odore particolare che evocava un misto di crema da viso del supermercato e di canfora che usava per i suoi indumenti. Pretendeva, si impuntava e, sebbene avesse raggiunto i novantadue anni, non dava segni di cedimento.

La vecchiarda ostentava una invidiabile sana costituzione, unico disturbo: l’asma che l’affliggeva dalla gioventù, ormai così lontana nel tempo. Dio solo sa come odiava sentirla respirare, dava l’idea che fosse sempre un passo dalla morte: lo lusingava ma poi, al mattino, era di nuovo arzilla.

Tolomeo, come ogni essere umano di buon senso, educato e gentile, cercava di accettare quella situazione, incapace di mandarla via o di andarsene egli stesso. Qualcosa di impalpabile, e al contempo oppressivo, gli impediva di reagire. Spesso si convinceva che fosse la sua defunta Ottorina a condizionare in quel modo la sua vita, direttamente dall’aldilà.

La provvidenza, così aveva pensato il povero Tolomeo, aveva fatto sì che il demonio cadesse dalla sedia mentre, cocciuta, voleva togliere da sola le tende per lavarle. Si era salvata, miracolosamente, ma era stata costretta, ad un lungo periodo di allettamento. Quel periodo fu per lui soave perché non la vedeva più girare per casa, di tanto in tanto ne percepiva l’odore quando si affacciava alla porta della sua stanza per darle un veloce saluto. Aveva messo mano al portafoglio ed aveva trovato una badante che se ne occupasse e lo faceva bene e, tutto sommato, silenziosamente. La convalescenza fu, però, più breve di quanto Tolomeo avesse sperato. Appena si fu rinvigorita prese ad usare la sedia a rotelle per inseguire il povero genero, reo di non assecondare le sue mille esigenze. Tutto ciò, sebbene l’afa, assurdamente pesante, di quell’estate, particolarmente calda, gli togliesse tutte le forze. La badante veniva per poche ore al giorno tranne la domenica, giorno divenuto, per lui, il peggiore di tutti. Esasperato Tolomeo si era messo i tappi alle orecchie, ma la voce gracchiante di lei sembrava perforare qualsiasi cosa.

Ostentata bontà
di Marzia Santella
Editore: ‎WritersEditor (dicembre 2020)
Copertina flessibile: ‎92 pagine

Marzia Santella
Marzia Santella

Marzia Santella, nata ad Adria nel 1969, si è laureata in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bologna. Marzia, scrittrice, giornalista pubblicista e imprenditrice, amministratore di un’impresa commerciale ha sempre coltivato la passione per la scrittura.   I romanzi pubblicati sono tre: “La Canaglia” Editing Edizioni; “Fino alla Fine” edito da Albatros e, ultimo in ordine cronologico, seppure si tratti della prima opera letteraria: “Una vacanza studio in Inghilterra” per EA edizioni. L’autrice si è dedicata anche ai racconti, ad aprile 2018 ha pubblicato la prima raccolta di storie autobiografiche permeate di umorismo: “Marzia con gli Stivali ed altri racconti” Mediagraf Edizioni. Collabora costantemente, dal 2012 con il quotidiano “La Voce di Rovigo”. Negli ultimi anni ha conquistato prestigiosi premi in alcuni concorsi letterari nazionali e internazionali. Nel 2016 nel concorso letterario nazionale “Unicorno” ha ricevuto il Premio Guido Piovene con il romanzo: “Fino alla Fine”. Nel 2018 si è aggiudicata, nel Concorso Internazionale Gian Antonio Cibotto, il premio come Miglior Opera Autobiografica per “Marzia con gli Stivali e altri racconti”, nello stesso anno ha conquistato il premio per la poesia “Polesine d’inverno” nel concorso nazionale “Città di Rovigo” ed un nuovo premio ottenuto: Premio della Giuria Narrativa Edita al 7° concorso letterario internazionale “Locanda del Doge” con “Marzia con gli stivali e altri racconti”. Nel 2019 è finalista al concorso poetico “Il Tiburtino” e vincitrice di un ulteriore premio per il libro “Una vacanza in Inghilterra” nel concorso internazionale “La Locanda del Doge”. Nasce, poi “Ostentata Bontà”, prima raccolta di racconti noir popolati da personaggi dai nomi antichi, arricchiti di una sottile vena ironica e umoristica. L’opera è stata pubblicata dalla casa editrice romana, Writers Editor a Natale 2020. A febbraio 2021 il racconto noir: “I cattivi pensieri di Berenice” è stato inserito nella raccolta letteraria: “I Signori del Thriller” e vince il Premio Letterario Città Riviera del Brenta quinta edizione. Ad ottobre 2021 ottiene il Premio Narrativa Fideuram al 4° Concorso Letterario Internazionale “Gian Antonio Cibotto”.

33 Commenti

  1. Copertina interessante, la storia presente nell’estratto è molto scorrevole e vorrei sapere come va a finire. E sicuramente interessante sapere il punto di vista di chi è esaperato per qualcosa, da qualcuno da eventi che non riescono a digerire o a superare..

  2. Libro interessantissimo, con quindici storie che credo si inizino e finiscano ad occhi chiusi. Davvero molto molto interessante. Sarei felicissima di poterlo leggere.

  3. Una raccolta di racconti molto particolare grazie alla tipologia dei racconti, personaggi che potremmo tranquillamente essere noi, o i nostri amici e conoscenti, o il signore che abbiamo visto passare con il cane mentre stavamo al parco a giocare a pallone con gli amici, la commessa del negozio che ci chiede se vogliamo o no la busta per portare i vestiti ecc. Il libro ha molto da raccontare e spero di poterlo leggere

  4. Una raccolta di brevi racconti molto particolari e originali. Ogni capitolo attira sin da subito l’attenzione e non vedi l’ora di continuare per conoscerne il finale.
    Grazie per avermi dato la possibilità di poterlo leggere. E grazie all’autrice

  5. Sono rimasta affascinata dalla copertina e poi dall’anteprima del libro. Amo queste letture che coinvolgono le persone comuni, ma che intimamente vivono dei disagi così pesanti, da diventare degli assassini. Mi piacerebbe molto leggerlo per conoscere le 15 storie e i loro protagonisti…

  6. Ringrazio l’autrice per la copia del libro e la dedica. E’ stata davvero una lettura piacevole e anche liberatoria.
    Quindici racconti che hanno come titolo il nome, originale e arcaico, dei protagonisti. Pochissime pagine a disposizione per la narrazione, trattandosi di racconti brevi. Eppure, usando sapientemente la penna, l’autrice riesce a tracciare un quadro dettagliato dei personaggi e della loro storia, tanto che alla fine è come se li avessimo davvero conosciuti.
    Quindici delitti “perfetti” che “appagano” una vita di sopportazione.
    Quindici persone normalissime, alle prese con normali problemi di convivenza con la suocera o con un vicino; lo studente che si trova di fronte all’ennesima bocciatura, o l’innamorata che scopre le bugie del compagno. Persone all’apparenza “buone” che ad un certo punto, nel loro intimo, tolgono la maschera di bontà che ostentavano in società e fanno fuori l’oggetto del loro malessere.
    Si tratta, ovviamente, di situazioni surreali: chi mai si sognerebbe di uccidere l’innamorato che ti ha mentito per anni, o il professore che continua a bocciarti all’esame? L’autrice stessa avvisa il lettore che “queste storie hanno solo valore narrativo. Si raccomanda di non trarne ispirazione poiché potrebbero portare a situazioni di pericolo”. Ma. chissà… forse hanno anche una funzione liberatoria per noi lettori…

  7. Scettica all’inizio, ho letto l’anteprima. Tolomeo è diventato un amico che ti racconta le sue frustrazioni, esattamente come noi. Lettura scorrevole e intrigante, per niente banale. Libro che vorrei sicuramente leggere e scoprire storie nuove.

  8. Da alcuni anni mi è nato un triste convincimento che di base noi umani non siamo buoni esseri. La bontà non ci appartiene spontaneamente, dobbiamo sforzarci per essere gentili, dobbiamo reprimere istinti a volte quasi crudeli.
    Ho generalizzato ovviamente e nessuno me ne voglia.
    Leggendo le poche righe del libro mi sono detta, ecco la conferma ai miei strani pensieri! Mi piacerebbe proprio tanto leggerlo. Grazie per l’eventuale opportunità.

  9. Il mio voto per questo libro per 5 Libri nei mari del web. Mi ha colpito la copertina di un bel colore verde e la maschera che ci introduce, penso, al tema trattato. Cosa può succedere quando cade la maschera? Questa prospettiva di lettura mi incuriosisce molto.

  10. Libro arrivato, letto e apprezzato.
    Ogni storia ha come titolo il nome del protagonista, e questo ci proietta direttamente dentro la scena, che si svolge velocemente, sembra quasi un riassunto di una vita intera di rassegnazione e tolleranza di eventi che alla fine l, e spesso senza rimorsi, danno il loro malato frutto.
    Abbiamo pochissime pagine per conoscere il protagonista, eppure ci affezioniamo talmente tanto che alla fine quasi perdoniamo il loro insano gesto… merito della maestria dell’autrice che con il sapiente uso delle parole ci lancia nella scena facendocela vivere come se ne avessimo fatto parte e queste storie fossero anche nostri ricordi personali, vissuti magari al fianco del protagonista.
    Grazie a Marzia Santella per avermelo inviato con una dolce dedica.
    Nicoletta

  11. Diffido spesso dai gialli, ma se sono interessanti, realistici, attuali e frizzanti come questo, sarei più che felice di approfondirlo. Prime righe del testo accattivanti, booktrailer sobrio ma coinvolgente; tutto promette bene insomma. Impossibile non essere curiosi di questo libro.

    • Rossana, le abbiamo inviato un messaggio su WhatsApp con un link per prelevare il libro in formato eBook perché l’autrice, Marzia Santella, ci ha segnalato che è iniziata su Amazon la campagna di download gratuito. Lo ha ricevuto?

  12. Una volta un medico mi disse che il nostro cervello riesce ad impedire che gli istinti primordiali ci portino a compiere azioni terribili o a dire cose che non potremmo dire. Questo libro mi riporta a quelle parole che mi colpirono tanto perché dette in un momento molto difficile per la malattia di una persona cara. Mi piacerebbe leggere questo libro per capire fin quanto un essere umano possa riuscire a nascondere le proprie emozioni e gli istinti più pericolosi.

  13. Molto molto interessante l’anteprima anche solo guardando la copertina ti stimola ad arrivare alla fine della lettura in poche parole davvero complimenti

  14. Storie che ci accomunano,chi non ha mai dovuto aver a che fare con persone esasperanti ? Chi nella vita non ha avuto pensieri malsani su qualcuno che non ci lascia i nostri spazi ?
    Poi l’anteprima unisce la disperazione con l’umorismo connubio veramente lodevole per una coinvolgente e piacevole lettura.
    Sicuramente sarebbe un piacere leggerlo

  15. “A volte Tolomeo si chiedeva quanto ancora sarebbe vissuto” spesso me lo chiedo anche io.
    Questo libro molto mi ispira. Ha portato alla mie mente pensieri che spesso mi balenano per la testa nonostante la mia giovane età. Questo libro già dell’anteprima mi ha fatta emozionare. Mi piacerebbe molto leggere altro

  16. E deve essere un meraviglioso libro, con una speciale narrativa.
    Oserei chiamarlo un humor giallo, quindici racconti che, dopo aver letto la “triste “storia di Tolomeo ed esserne rimasta cosi favorevolmente impressionata, ritengo che sarà una gran bella lettura.
    Chissà quanti “io t’ammazzerei” detto cosi, in quel simpatico modo, ci sono nel mondo, e, ahimè la vita è una sola.
    Avanti dunque! A tutti questi personaggi stanchi, oppressi, maltrattati da vittime meritevoli di castigi. Avanti! Muoio dalla voglia di conoscervi.

  17. La trama e la copertina sono molto interessanti e anche l’introduzione del primo capito ti invoglia a continuare a leggerlo. Sono una grande amante dei libri sin da quando avevo undici anni, sono la mia vita ed il mio modo per sfuggire dal mondo. Mi farebbe un sacco piacere leggere il libro e poterlo aggiungere alla mia collezione!

  18. Davvero avvincente questo racconto in anteprima. Lo stile di scrittura è tale da voler continuare a leggere senza interrompersi e senza assolutamente stancare il lettore. Personaggi comuni alle prese con situazioni comuni, che possono portare, però, a comportamenti inaccettabili. Da qui il significato del titolo, secondo me. Davvero coinvolgente questa idea di fondo.

  19. Una raccolta di racconti davvero unica, mettere a confronto una persona con il proprio io sconosciuto è davvero impressionante, tanto più che le persone che si macchiano di omicidi molto spesso hanno un aria così angelica da spiazzare chi li conosce. Sono molto curiosa di conoscere questi personaggi spero di leggere questo libro presto. Auguri all’autrice Mariliana

  20. Una raccolta di racconti molto particolare ed originali, che invitano alla lettura tutta d’un fiato per arrivare alla fine di ognuno e capire, scoprirne di più, rimanere a bocca aperta magari per un finale a sorpresa, oppure meravigliarsi per colpi di scena, cercando di capire ogni azione dei personaggi ed entrare nella mente di ognuno..

  21. Solitamente non amo i libri che contengono racconti… ma questa volta sono stata colpita dalla frase… che sinceramente non ho mai detto neanche a peggior nemico… solitamente uso l’arma dell’indifferenza… ma sarei curiosa di leggere questi racconti.

  22. Una copertina che attira moltissimo l’attenzione, come del resto il titolo vagamente enigmatico “Ostentata bontà”.
    Perchè mai mettere a confronto due facce opposte: il lato negativo (l’ostentazione) e quello positivo (la bontà)? Un libro sicuramente intrigante. Da qui la curiosità di voler conoscere il suo contenuto, che già presagisco interessante dall’assaggio dell’anteprima.

  23. Sarei davvero curiosa di leggere questi racconti, e scoprire se la mente di qualcuno di questi personaggi è stata attraversata dai pensieri che spesso vagano, più o meno incoscientemente, la mia quando qualche situazione mi fa perdere la pazienza!
    Spero di ricevere questo libro!

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