lunedì, 26 Luglio 2021
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Dal buio di Adalgisa Licastro

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Dal buio di Adalgisa Licastro, l’ultimo appassionante romanzo della scrittrice messinese si svolge in una Puglia sempre più protagonista di tanti film e fiction di successo

Dal buio di Adalgisa Licastro, la ricerca di se stessi e del proprio destino

Proveniamo tutti “dal buio”, qualunque sia il punto di partenza della nostra vita, c’è un “buio” da cui riscattarsi per ognuno di noi: il buio di umili origini, il buio di un triste passato, il buio di una condizione fisica, psicologica, sociale incompatibile con i nostri desideri più profondi. C’è un “buio” insito nell’autorealizzazione di ogni essere umano. Nel suo nuovo bellissimo romanzo “Dal buio”, Adalgisa Licastro delinea questa ineluttabile prospettiva e lo fa scegliendo una storia gialla, il genere che più si addice alla vita intesa come continua ricerca e scoperta di se stessa. C’è qualcosa di più “giallo”, avventuroso, imprevedibile, sorprendente della nostra stessa vita? Qualunque sia il “buio” da cui proviene, le circostanze in cui questa si manifesta e diviene, la vita non finisce mai di sorprenderci e superare se stessa ed ogni possibile epilogo, anche quello più tragico e nefasto. Domani è un altro giorno: mai disperare di agire, cambiare, svoltare. Il giorno in corso e quello che verrà è il regno della manzoniana “provvidenza” che ci offre ad ogni passo del percorso una curva possibile, l’occasione di cambiare, di incidere fatti nuovi nella storia della nostra vita.
La scena si svolge in Puglia e nelle sue belle città che, come succede in tante altre regioni d’Italia, subiscono il dramma dello sfruttamento della prostituzione coatta di donne che emigrano dal “buio” della guerra e della povertà. Senza cedere troppo al meccanismo poliziesco della storia e con una sottile accurata indagine psicologica, l’autrice descrive straordinarie figure di donna: una precipitata dall’est europeo nel terribile abisso della prostituzione coatta; l’altra agiata borghese sensibile alla sofferenza del prossimo, un’altra ancora coinvolta nello stesso gorgo dello sfruttamento sessuale. Modelli completamente diversi di donna che, insieme, aiutandosi reciprocamente, scopriranno nel proprio cammino la giusta comune direzione: non importa da quale “buio” si viene, c’è una luce che deve essere scoperta giorno dopo giorno, finché giungerà a illuminare tutto il nostro percorso colmandolo di senso e amore, guidandolo verso il supremo stadio della felicità che, come sosteneva Seneca, non risiede nel piacere ma nella virtù, in una vita conforme alla propria intima natura. Un romanzo scritto con la consueta maestria, stile linguistico impeccabile e una narrazione fluida che tiene il lettore incollato alle pagine del libro dall’inizio alla fine.

Robert, Manuale di Mari

Il corpo di una giovane donna apparentemente esanime giace sul bagnasciuga di un’incantevole spiaggia. Gli occhi dolenti di chi, accorso in suo aiuto vede sfuggirle la vita, s’interrogano su quanto è accaduto, ma non è facile penetrare nella realtà di sconosciuti ed è ancora più arduo scoprire chi, responsabile del misfatto, si nasconde nell’ombra. Le indagini a tutto campo cercheranno di far luce sul tragico evento che cela la presenza di vite al limite, immerse nel buio di notti senza occhi per vedere la bellezza del cielo. Ma anche le tenebre più fitte possono diradarsi se chi lotta trova, in un sostegno, sicuri e amorevoli pilastri d’appiglio.

Anteprima di Dal buio di Adalgisa Licastro

Primo Capitolo

Lia Altieri avrebbe voluto continuare a studiare; lo aveva fatto per tutto il giorno, concedendosi piccoli intervalli per piluccare cipster e noccioline tostate. Quando preparava un esame, assottigliava un po’ la sua immagine perché nei suoi pensieri c’era posto solo per lo studio. Ma quel pomeriggio non ce la faceva proprio più! Sua madre sarebbe rientrata tra poco dopo essere stata un’intera giornata in spiaggia o sul motoscafo con amici ancora in vacanza. La villetta di Ostuni di proprietà della famiglia Altieri, era rimasta per Lia e mamma Alda la meta di ogni estate anche quando la famiglia si era sfasciata. Un bel sole settembrino inondava la piccola stanza che fungeva da studio e il suo tepore era come un richiamo.
Lia spalancò gli scuri socchiusi; la luce non era più invadente ora che il sole s’avviava al tramonto. Sull’orizzonte terso s’intravedeva il mare che aveva assunto colori rosati per quel tramestio riflesso di luce morente. Piccole lingue rossastre intessevano trine in quel lembo di cielo che Lia scorgeva dalla finestra.
Le fu quasi impossibile accontentarsi di ammirare quello squarcio: doveva godere per intero quel magnifico spettacolo, e sentire sotto i piedi nudi il contatto della sabbia bagnata. Preso il giacchino che le teneva sempre compagnia da quando una brutta broncopolmonite l’aveva resa vulnerabile agli sbalzi di temperatura, uscì in fretta. Chiusa alla meglio la casa sul mare dove trascorreva l’estate, s’incamminò verso il lungomare. A quell’ora, la giornata dei pochi bagnanti settembrini era già finita, ma imboccando una stradicciola che fungeva da scorciatoia, s’imbatté in una famiglia che tornava a casa tra il fragoroso acciottolio degli zoccoli sull’asfalto e gli strilli acuti di due bambini isterici che recalcitravano al pensiero del ritorno a casa. Lia vide la loro mamma che con aria rassegnata, teneva per mano il più piccolo: non parlava, quasi il silenzio fosse d’obbligo per contrastare il suono stridulo delle voci dei suoi figli.
Il gelataio spostò un po’ il suo trabiccolo sulla stradina stretta perché padre, madre e figli vi passassero meglio.
Non osò lanciare nell’aria l’invitante richiamo: «Gelati, gelati nocciola, cioccolata, pistacchio, stracciatella, fragola e panna. Rinfrescatevi!!»
Quelle facce tese per quel rientro sofferto non gli facevano di certo sperare che avrebbe potuto vendere dei gelati, invece non fu così! Il burbero papà dai baffoni in giù, si fermò di botto: «Fanne quattro cioccolato e stracciatella, che siamo grossi, e con tanta panna. Il più piccolo avrebbe assaggiato quello di mamma.» «Subito!» disse Nicola sorpreso da quella richiesta, e preparò quattro coni gelato che, a sentir lui, erano la fine del mondo. Gli strilli cessarono e la famigliola si dileguò dietro l’angolo dell’ultima casa. Lia, ormai fuori dal vicolo, ebbe davanti a sé l’immenso spettacolo della spiaggia deserta; un leggero sciabordio di piccole onde lambiva la battigia, mentre le barche arenate in attesa, si coloravano delle luci del tramonto in una realtà magica, quasi surreale. La giovane donna scese la scaletta che conduceva in spiaggia e, liberatasi dalle ciabatte, affondò i piedi nella sabbia fine e ancora tiepida. Un pescatore andava in senso contrario al suo e i due, incontrandosi, si salutarono quasi con rispetto come si fa nei luoghi dove la gente è semplice e la sacralità dell’ora e del paesaggio impongono atteggiamenti quasi reverenziali.
«Dio mio com’è bello!» esclamò Lia, e ricordò con un brivido la terribile mareggiata dei giorni precedenti quando il maestrale l’aveva fatta da padrone e l’ultima tranche d’estate sembrava fosse svanita all’improvviso. Di quei giorni, restavano solo alghe sfatte, conchiglie vuote e, qua e là, alcuni rifiuti portati dalla risacca.
Lia corse a bagnarsi i piedi e quel contatto fresco e umido le diede una sferzata di vitalità; poi proseguì leggera e a piccoli balzi, inebriandosi di cielo e di mare e lasciandosi accarezzare dalla brezza. Forse col sopraggiungere della sera, il muoversi delle onde sarebbe diventato più impetuoso per quel ponentino che di tanto in tanto sollevava chicchi di sabbia contro il viso. Lia non se ne curava; quel contatto con la natura la rendeva felice e più bella. I folti capelli rossi tirati su per la nuca, mettevano in risalto il volto dai lineamenti puri, tempestato da minuscole efelidi. Il suo lieve incedere sulla sabbia, mostrava l’armonia delle forme coperte appena da un abito corto, bagnato in molti punti.
I seni, piccoli e carnosi, i fianchi appena accennati, ma sinuosi in quell’ancheggiare da gazzella, sprigionavano una carica di erotismo sottile e penetrante. In quell’ora e in quel luogo, sarebbe stato facile scambiarla per una sirena!
Il sole era ormai sparito all’orizzonte e di tutto quel fuoco, presto il cielo avrebbe avuto solo un ricordo, ma Lia non si lasciava intimidire dalla sera calante; conosceva quella spiaggia palmo per palmo, fin da quando bambina arrivava alla grande conca solitaria che considerava tutta sua. Anche quella sera si era imposta di raggiungere quell’insenatura, prima di tornare indietro. La battigia descriveva un arco più grande prima di raggiungere la conca, ma lei tagliò la curva entrando in acqua, felice di sentirsi lambire i piedi. Si fermò di botto quando inceppò in un groviglio scuro e indecifrabile, semicoperto dalla sabbia. «Dio mio, i pescatori hanno lasciato qui le loro reti!» si disse poco convinta, dato che conosceva il loro ordinato rituale al rientro dalla pesca. In quella conca, per quanto la lunga esperienza del luogo le insegnasse, i pescatori ci bazzicavano poco nel timore di insabbiare le chiglie delle loro barche.
Lia indietreggiò con moto istintivo, poi qualcosa colpì la sua attenzione: uno straccetto smorto si stendeva ai suoi piedi e lei capì. Seminascosto dalla sabbia, giaceva un corpo apparentemente senza vita. Lia urlò con quanta voce aveva in gola, poi fuggì tornando indietro alla ricerca di una scaletta da dove potere salire sulla strada per chiedere aiuto. Per fare più presto s’arrampicò quasi carponi su di una montagnola di sabbia che conduceva all’asfalto e, quando si imbatté in alcuni giovani radunati oltre il parapetto, disse con un filo di voce: «Aiutate quella donna presso l’insenatura!» poi svenne e dovettero soccorrerla.
(Dal buio di Adalgisa Licastro)

Dal buio di Adalgisa Licastro

Dal buio
di Adalgisa Licastro
Editore: Il Convivio (26 aprile 2021)
Copertina flessibile: 169 pagine

Adalgisa Licastro

Adalgisa Licastro è nata a Messina e vive a Bari.
Insegnante, Senatore dell’Accademia Internazionale dei Micenei, Accademico per meriti letterari (Il Convivio), ha iniziato il suo percorso letterario con la poesia per la quale annovera numerosi riconoscimenti, in piano nazionale ed internazionale. Pari apprezzamenti le sono stati attribuiti per la pubblicazione dei romanzi: “Piccola blu” (Albatros il Filo 2008); “Profumo d’aranci”- “Lacrime nere” – “Il silenzio dell’anima” (Il Convivio 2010) – “La siepe del biancospino” (Albatros 2010) – “Note senza fine”(Albatros 2011) – “Le due facce della luna” (Il Convivio 2012) – “Sapore d’antico” (Il Convivio 2013) qualificatisi primi in numerosi concorsi italiani ed europei.
Ultimi, ma non meno importanti per l’impegno culturale, il messaggio sociale, la passione e le emozioni suscitati nei lettori, i romanzi: “Maria Mai più come una volta”(Il Convivio 2012) – “La casa dai mattoni rossi” (WIP 2013) 1° Premio in assoluto Autori Affermati “Tra le parole e l’infinito” 2014 – “Tra luci ed ombre” raccolta di poesie (Ismecalibri Editrice 2014) Premio Speciale “Porta dei Leoni”-2015 – “Gocce nell’oceano” raccolta di racconti (Ed. Carta e Penna 2015) 1° Premio 16° Concorso Internazionale Poetico Internazionale Poetico Musicale 2016 – “Un desiderio nel cuore”(Leone Editore 2016) Premio Speciale Emotion Associazione Culturale Pegasus Città di Cattolica 2017 – Premio Speciale della giuria dei lettori “Un libro amico per l’inverno 2017” – Diploma d’onore per alti meriti culturali “Gran Prix Carmela Rocco 2017”.
Nella XIV Edizione del Premio Letterario Internazionale di poesia “Tra le parole e l’infinito”2013, le è stato conferito il Riconoscimento alla Carriera “Labore Civitatis”, nonché il titolo di Benemerito Culturale d’Onore nella XVIII Edizione 2017 Poesia Inedita.
La delegazione Provinciale di Lecce Poeti nella Società 17° Concorso Internazionale Poetico Internazionale Poetico Musicale 2017, le ha conferito il 3° Premio per il Saggio “Tra il concreto e l’astratto”.
Risulta al 1° Posto nel percorso “Strade di Poesia” Associazione Culturale Beniamino Joppolo.
Numerosi suoi racconti sono pubblicati su importanti riviste culturali.
E’ presente nell’Antologia ‘900 “I grandi classici della poesia italiana” 2013; nel “Dizionario degli Autori Siciliani” 2012/2013; nell’Enciclopedia Palatina (Symposiacus 2014).
Collabora per la recensione di romanzi e fa parte della giuria di numerosi concorsi letterari.

23 Commenti

  1. Una lettura fluida, una grande ricchezza di dettagli che coinvolge il lettore, come uno spettatore.
    Una trama interessante, accattivante, che invoglia a conoscere come si evolverà il racconto.
    Molto bella la copertina, soffermandomi solo su quella non avrei pensato racchiudesse un romanzo giallo… ma penso che la stessa si riferisca la messaggio che l’Autrice vuole trasmettere con la sua opera… la luce della speranza…
    Spero di aver la possibilità di continuarne la lettura.
    Cordiali saluti.

  2. Quello che piu mi ha colpito di questa introduzione non è la storia in se ma, piuttosto, il lessico usato, che da già l’impressione e la forma che la storia andrà a prendere. Sono molto incuriosita da questo testo e mi farebbe veramente molto piacere riceverlo!

  3. Sembra un libro che ti tocca nel profondo, già nel primo capitolo ti riesce a risucchiare in un mondo crudo e con molto da capire. Sarei molto contenta di poter leggere questo libro in maniera integrale e di poterne fare una recensione completa.

  4. Leggendo la trama sono rimasta molto incuriosita e mi piacerebbe molto leggere questo libro e recensirlo sulla mia pagina Instagram e anche sul mio blog!

  5. Mi piacerebbe avere la possibilità di poter leggere questo libro perché mi piacciono le storie avventurose e intriganti. Non ho mai letto per il momento un romanzo di questa scrittrice ma devo dire che dalla trama mi sembra molto interessante

  6. Do il mio voto a questo libro per 5 MARI NEL MARE DEL Web catturata dalla solare copertina dalla curiosità di sentire i profumi della Puglia attraverso questo racconto

  7. Il mio voto per questo libro per l’iniziativa 5 libri nei mari del web. I motivi sono molteplici: mi piace la copertina con la luce del sole che prenderà il posto del buio, mi piace la trama e il modo di scrivere dell’autrice.

  8. Ho già letto e recensito altri libri di Adalgisa Licastro. Questo nuovo volume mi ha catturata subito per la particolare copertina e l’anteprima mi ha incuriosita molto perché mi intriga il binomio luce/ombra e la storia trattata.

  9. Un giallo ambientato nella meravigliosa Puglia, scritto da una donna siciliana che vive nella terra protagonista del suo libro.
    Scrittura incalzante, scorrevole, l’anteprima mi ha incuriosito molto, ci sono tutti gli ingredienti per essere un buon libro, sicuramente ottimo compagno di viaggio per questa nuova estate: sotto l’ombrellone basterà leggere e poi chiudere gli occhi e ascoltare il suono del mare per immergersi nella lettura.

  10. Buio. Ho chiuso gli occhi. Mi sono immedesimata nella protagonista e sono stata rapita dalla scrittura magistrale.
    Un viaggio nei sensi che avvolge il lettore e lo incanta. Chi soccorrerà Lia? Chi ci sarà dopo il momento buio di Lia?
    Ha tutte le premesse per essere una storia di rivincita e di affermazione.
    L’autrice si conferma sempre straordinaria nel descrivere i paesaggi e far vivere in mpaticamente le situazioni ai lettori.

  11. La luce vince sul buio , una storia che mi appassiona .
    La ragazza mi fa sognare, bella la copertina, il luogo di ambientazione vive delle stupende descrizioni . Un giallo che mi fa vivere emozioni..mi piacerebbe leggerlo

  12. La breve anteprima è veramente interessante e lo stile dell’autrice è sempre limpido e accattivante. Il titolo, poi, è un invito alla lettura. Che cos’è il buio se non ciò che non si conosce e fa paura? Ma come al buio della notte segue ineluttabilmente la luce del giorno, allo stesso modo sono convinta che si tratti di una storia di perdizione ma anche di speranza, perché la vita concede sempre nuove possibilità. Una trama, quindi, che invoglia alla lettura e alla riflessione.

  13. Il mio voto per questo libro per l’iniziativa 5 Libri nel mare del web. Sono rimasta letteralmente stregata dalla copertina del volume perché subito vi è il binomio luce/ombra che tanto affascina anche se è difficile da trattare senza scendere nel banale. Mi sembra che Adalgisa Licastro lo tratti bene da quello che ho letto dall’anteprima con una trama avvincente e profonda. Complimenti.

  14. Se una copertina ed un titolo ti invogliano a saperne di più, ecco questo è il libro ideale!
    Sicuramente l’incipit finisce per convincermi: bella l’ambientazione, intrigante la trama.
    Sì, mi piacerebbe davvero poterlo leggere per intero.

  15. Tutti i 5 libri belli,coinvolgenti,affascinanti ed autori fantastici.
    MA QUELLO CHE PENSO SIA PIU’ INTRIGANTE ,QUELLO CHE MI ATTIRA MAGGIORMENTE È QUESTO.

    ADALGISA LICASTRO, PER ME THE WINNER SEI TU..

  16. Si dice che la luce non ha paura del buio, ma è il buio che teme la luce perché quando essa si accende il buio scompare.
    Chissà se l’autrice ha voluto dire questo. Una magica avventura su questo argomento.
    Chi vive nell’agiatezza non si preoccupa, solitamente, di chi è al buio ma questa meravigliosa ragazza ci darà stupende emozioni.
    Un libro da cui non si riuscirà a staccare gli occhi e il cuore, dalla prima all’ultima riga.
    Complimenti all’autrice, come sempre più di sempre. Meravigliosa.

  17. Una avvincente anteprima che preannuncia un altrettanto avvincente romanzo che narra di donne, di rinascita, di quotidianità e di vita reale. Dal buio verso la luce, verso un nuovo inizio, una nuova vita, una rinascita.
    L’estratto presentato Incuriosisce invogliando alla lettura dell’intero romanzo, già si è catapultati sulle spiagge della splendida Puglia e sembra quasi di sentire il profumo di mare.

  18. Il buio è sempre ciò che ci fa paura, il buio che ci può aspettare, ghermire senza che nessuno possa far niente vive nei nostri incubi ma se dal buio si può costruire qualcosa ben venga. Questa storia mi attrae già dalle prime righe spero di leggerlo presto complimenti all’autrice. Mariliana

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